domenica 30 ottobre 2016

In mostra le magnifiche Sette negli acquerelli dei Maestri Ambrogio, Dotti e Gemma

Dalla sera del 28 le magnifiche sette stelle dell’Arcipelago Toscano brillano nella nostra libreria: Elba, Capraia, Linosa, Pianosa, Gorgona, Giannutri e l’irrangiungibile Montecristo. Sono i titoli dei taccuini a firma dei maestri pittori Andrea Ambrogio, Lorenzo Dotti e Federico Gemma così come li ha descritti il nostro Fabrizio nel nostro precedente post. Il prezzo di copertina è contenuto, 15 euro, soltanto l’Elba ne costa 23, il maggiore prezzo è giustificato dalla foliazione doppia rispetto agli altri. Comunque per chi li acquista tutti e sette, si tratta di una collezione preziosa, c’è una sorpresa. Ma anche gli originali degli acquarelli sono in

lunedì 24 ottobre 2016

Ambrogio, Dotti, Gemma: tre artisti per sette isole. L’Arcipelago Toscano

 La serata in Libreria del prossimo 28 non potete perderla. Non capita spesso di incontrare insieme artisti del calibro di Andrea Ambrogio, Lorenzo Dotti e Federico Gemma. I loro acquarelli naturalistici dedicati alle Magnifiche Sette Isole dell’Arcipelago Toscano saranno in mostra fino a metà novembre . Li potrete ammirare e toccare con mano, magari anche acquistarne qualcuno perché i prezzi non sono certo proibitivi, anzi sicuramente contenuti in rapporto alla loro qualità! E poi potrete farvi autografare i loro taccuini e Marco assicura uno sconto promozionale a chi acquista l’intera collezione di 7, il numero magico della serata che sarà presentata da Angelo Banfi Vicepresidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Marino Gargagnoli direttore servizo

sabato 22 ottobre 2016

Tre millenni di storia della Sicilia vengono dal mare con Mirabilia Maris

È passato poco più di un anno e la mostra Mirabilia Maris, Tesori dai Mari di Sicilia, che ha già riscosso un notevole successo ad Amsterdam e a Oxford, rispettando il calendario del suo tour il prossimo 6 novembre approderà a Palermo nel Palazzo dei Normanni sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Con l’apporto della Fondazione Federico II sarà allestita nella Sala Montalto.  Mirabila Maris, ve ne abbiamo parlato a luglio e ottobre 2015 descrivendola in ogni particolare, nasce da un progetto ideato da Sebastiano Tusa, direttore della Soprintendenza del Mare. La mostra è il frutto della collaborazione tra i direttori dei musei che l’hanno ospitata e con i quali è stato creato il Consorzio COBBRA, acronimo per indicare i 5 musei a partire dall’Allard Pierson di Amsterdam e Ashmolean di Oxford, e di quelli che l’ospiteranno in futuro, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e il Landesmuseum di Bonn. La mostra è dedicata alle testimonianze storico-archeologiche subacquee provenienti dai fondali siciliani dalla preistoria fino alle epoche più recenti con il proposito di promuovere e valorizzare il patrimonio storico archeologico subacqueo recuperato in Sicilia. Questo grande patrimonio finora è stato solo parzialmente fruibile soltanto presso i diversi musei di pertinenza del territorio siciliano.

giovedì 20 ottobre 2016

Una serata in live streaming dedicata al pesce Bio

Un evento nell’evento: per la prima volta abbiamo trasmesso in live streaming la serata dedicata al pesce BIO. Così su Youtube potete riascoltare gli interventi di Domitilla Pulcini e di Fabrizio Capoccioni, i due ricercatori del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) che hanno presentato il progetto Sanpei 2 (Sano come un Pesce Biologico Italiano ) per promuovere l’allevamento del pesce Bio con acquacoltura sostenibile. Abbiamo così inaugurato la diretta streaming per promuovere tutti gli eventi e presentazioni che abbiamo in programma. È un’iniziativa che ci permette di avere una più

mercoledì 19 ottobre 2016

Quelli di Ars et Natura, un drappello di pittori per un’arte che più naturalistica non si può


F. Gemma, S. Mitrovic, F. Carbone
È autunno nel parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. I colori delle faggete emergono dalle nebbie del mattino. Le radure intorno al lago di Villetta Barrea, i pianori sotto le Camosciare, i boschi verso Opi rieccheggiano dei bramiti dei maschi. I cervi dominanti radunano le femmine e sfidano gli altri al duello. Appena lontano, cannocchiali montati su treppiedi, binocoli alla mano, ci sono alcuni pittori al lavoro. Disegnano sui taccuini, colorano ad acquerello, usano ogni tecnica a disposizione per tracciare al volo e dal vivo le posture, le movenze, le sagome degli animali che si stagliano in controluce. Da tutt’altra parte lungo la costa tirrenica della Toscana: nell’Oasi del Wwf del lago di Burano si sta svolgendo la fase iniziale della migrazione di ritorno verso il sud del Mondo.

martedì 18 ottobre 2016

A Santa Severa tra lamine d’oro e parco archeologico Castrum Novum

Il Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Severa ve lo abbiamo già presentato lo scorso agosto invitandovi a visitarlo. Se lo avete fatto allora non vi siete persi gli appuntamenti dell’iniziativa Estate in Blu, la XV edizione del ciclo di conferenze scientifiche divulgative che hanno avuto per tema “Uomini, cose e paesaggi del mondo antico” organizzate con la collaborazione del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite. Il fondatore e responsabile tecnico scientifico è Flavio Enei, archeologo, direttore del Museo del Mare. Si tratta di un'associazione volontaristica, nata nel 1999, di cittadini impegnati per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, con particolare riferimento al

domenica 16 ottobre 2016

Federico Gemma, maestro con la maiuscola della Wild Art


Il binocolo al collo, il cannocchiale montato su treppiede, uno zaino pesante di scatole di colori ad acqua della Windsor&Newton, taccuini di carta Arche o Daler Rowney, immancabili Moleskine, pennelli, matite. Poi uno scomodo seggiolino portatile. Ed eccolo al lavoro con i suoi guanti di lana a mezzo dito sul bordo di un lago parzialmente gelato o sulle coste norvegesi ben oltre il circolo polare artico. Matita sempre in azione, occhi puntati sui movimenti di un cigno selvatico, un pulcinella di mare, una foca, un gufo di palude. Nonostante il freddo che non ama, Federico Gemma, romano, 46 anni, è ormai un amante del Grande Nord forse perché i suoi orsi bruni, i suoi galli forcelli, le sue pernici bianche nordiche sono diventati acquerelli premiati e acclamati dalle maggiori istituzioni della Gran Bretagna, il Paese che per antonomasia è simbolo

mercoledì 12 ottobre 2016

Giovedì 20 0ttobre in libreria per parlare di acidi grassi Omega3, vi aspettiamo!

Non è la prima volta che nella nostra libreria anziché parlare di libri si parla di pesce, come abbiamo fatto per esempio a marzo quando presentammo “La mensa del buon pesce”. Così faremo il prossimo 20 ottobre facendovi conoscere il progetto SANPEI, acronimo di Sano come un Pesce Biologico Italiano che ha per obiettivo quello di promuovere l’acquacoltura sostenibile e il pesce bio. Visto che mari e oceani saranno sempre più poveri e che gran parte del pesce che mangeremo in futuro proverrà da impianti di acquacoltura, ecco perché ne parleremo. E se

domenica 9 ottobre 2016

Tesori distrutti dalla furia dell’Isis ricostruiti in scala ora in mostra al Colosseo

Il Colosseo ha spalancato le sue porte a una mostra assolutamente eccezionale e inaspettata: Rinascere dalle distruzioni: Ebla, Nimrud, Palmira. Tre tesori distrutti o danneggiati dalla furia dell’Isis sono stati ricostruiti e ora esposti al Colosseo, fino all’undici dicembre, grazie a un lavoro di ricostruzione in scala 1:1 reso possibile con un lavoro altamente qualificato e specializzato di tre aziende italiane attraverso il ricorso a tecnologie innovative, e sotto la guida di un comitato scientifico di archeologi e storici dell’arte. Le tre opere sono il Toro di Nimrud con la testa dalle fattezze umane, che non esiste più, il soffitto del Tempio a Palmira di cui restano frammenti e la sala dell’archivio di Stato del Palazzo di Ebla, che custodiva 17.000 tavolette cuneiformi, e che versa in stato di abbandono. Gli organizzatori sono anche riusciti a ottenere direttamente da Palmira, dove sono state ferite ma non a morte, due meravigliose sculture

giovedì 6 ottobre 2016

Le meditazioni di Sebastiano Tusa sul Primo Mediterraneo

Sebastiano Tusa
L’archeologo Sebastiano Tusa per spiegare il filo conduttore del suo recente saggio Primo Mediterraneo, Meditazioni sul mare più antico della storia nella nota introduttiva ha citato Fernand Braudel, uno dei massimi storici del XX secolo, che quando tanti anni fa si è chiesto “Che cos’è il Mediterraneo?” ha dato questa risposta: “Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre”.  Ed è questo libro, in appena centottanta pagine a raccontare in dodici capitoli le “mille cose  insieme” con le considerazioni di un appassionato archeologo quale è Tusa, che ha vissuto il Mediterraneo scoprendone una serie di elementi sia in Sicilia, come direttore dell’unica Soprintendenza del Mare esistente in Italia, che nel resto del Mediterraneo e poi analizzando dei fatti archeologici alla
luce di un vissuto squisitamente da viaggiatore. Tusa ci parlerà del suo libro il prossimo 18 ottobre ospite della nostra libreria. “Quando ho fatto l’archeologo in giro per il Mediterraneo – ha spiegato – non mi sono limitato ad analizzare e studiare quello che trovavo ma per la mia innata curiosità ho sempre cercato di conoscere i luoghi anche nel contemporaneo quindi attraverso i contatti con le popolazioni, con i luoghi i territori. Diciamo che dibase le mie sono considerazioni fatte alla luce di elementi