lunedì 19 dicembre 2016

Giorgio Bini e l’Atlante dei pesci delle coste italiane. Opera monumentale da 1810 pagine

La nostra Libreria non si occupa soltanto di vendere libri, quelli che normalmente si trovano in commercio, ma svolge soprattutto un grande lavoro di ricerca – anche in campo internazionale – di quelle opere, che sono  esaurite e fuori dai cataloghi. Ed è proprio questo lavoro, curato con passione da Marco Firrao, a rendere unica e a distinguere il Mare Libreria Internazionale. Tra la ricerca di  opere da anni fuori commercio, Marco è riuscito in un’operazione straordinaria, ha scovato i nove volumi dell’opera monumentale di Giorgio Bini Atlante dei pesci delle coste italiane che ora e possibile acquistare al prezzo di millecinquecento euro. In totale sono 1810 pagine, con le illustrazioni dei pittori Vittorio Caroli e Carlo Ranzi mentre di Sandro Gatteschi sono i disegni al tratto. Giorgio Bini era biologo marino e ittiologo che viveva per molti mesi l’anno a Santa Marinella in una casa quasi dentro il mare, dove si immergeva ogni giorno per la ricerca e lo studio. Fu tra i primi subacquei a ricevere il Tridente d’Oro a Ustica nel 1960 dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, proprio per la sua opera di divulgatore scientifico.
Fu tra i primi collaboratori della rivista Mondo Sommerso – mensile di vita subacquea, il primo numero uscì nel luglio del 1959
con un suo articolo dal titolo Mare sconosciuto.
Il direttore responsabile di Mondo Sommerso era Alessandro Olschki e tra i redattori troviamo Gianni Roghi, Giovanni Tescione, (esperto del corallo rosso) Luigi Ferraro. Editore e ideatore, era Goffredo Lombardo, conosciuto per le sue opere di produttore cinematografico della Titanus, che nel suo editoriale scriveva: Il mondo in cui viviamo guarda con ansiosa impazienza verso il cielo.
Più i missili volano verso l’orbita solare e più ci si convince che la civiltà di domani sarà basata sui segreti che gli uomini strapperanno ai segreti dell’astrale. 
Conosciamo pochissimo delle galassie, ma assai meno delle profondità marine. Eppure il mare su cui viviamo e da cui riceviamo sostentamento, ci è assai più vicino e amico.

sabato 17 dicembre 2016

Da A come Alemau, a Z come Zumaca. Construcciones navales in un’opera del 1899

Con i 582 articoli che abbiamo pubblicato su maremagazine in sette anni di vita, abbiamo sempre privilegiato la presentazione di libri e dei tantissimi eventi organizzati in libreria ai quali hanno partecipato molti famosi personaggi. L’elenco è raccolto in un migliaio di pagine della nostra rassegna stampa, ma ne parleremo a breve in un altro post. Il primo degli articoli che oggi vi riproponiamo lo dedicammo a un’opera monumentale in tre volumi: Construcciones navales, Bajo su aspecto artistico, con gli acquarelli del restaurador Rafael Monleon. Si tratta della ristampa anastatica di un’opera del 1889 conservata nel Museo Navale di Madrid. Messi uno sull’altro i tre volumi misurano un metro e mezzo e pesano quasi venti chili. Ma più che di libri si tratta di una vera e propria opera d’arte unica di questo genere, un catalogo descrittivo ricco di dettagli delle principali imbarcazioni,
dalla presistoria a fine secolo XVIII, inserite in ordine alfabetico, delle più importanti barche e navi che solcavano i mari dei cinque continenti.
Dalla A come Alemau, nome di una barca olandese adatta per la navigazione fluviale utilizzata per il trasporto dei vini del Reno, a Z come Zumaca, piccola imbarcazione usata in Brasile e nel Rio della Plata. Un’opera unica e importante per la descrizione minuziosa di ogni singola imbarcazione, impreziosita e arricchita dagli acquarelli di Rafael Monleon. Naturalmente potete ammirare i tre preziosi volumi e magari sfogliarli, ma con molta attenzione, con l’aiuto di Giulia o di Marco! Un piccolo anticipo nelle fotografie che seguono e non spaventatevi per il

Le Formiche del Mare e l’epopea del trasporto marittimo. A vela

Erano semplicemente degli uomini di ferro, su fragili barche di legno, vittime e protagonisti ad un tempo, del mare crudele ed immortale così sono ricordati naviganti e marinai nel saggio Le Formiche del Mare Storia dell’ultima Vela del Mediterraneo, a ricordarlo è l’autore il comandante Flavio Serafini nelle 552 pagine del libro di grande formato con la copertina cartonata. Un’opera imponente e lo si capisce anche dal peso, 2,7 chilogrammi! Quei velieri, Le Formiche, a metà degli anni Trenta, con l’avvento dei bastimenti a vapore,  non solcavano più i mari. Flavio Serafini, che nel suo precedente volume dedicato al naviglio velico viareggino, La flotta scomparsa, tiene a precisare che mancava l’elemento “uomo”, cioè la “gente di mare”. 
È in questa nuova ricerca, in questo lungo viaggio della memoria, che si ritrovano argomenti fondamentali della storia marinara e toscana, come la saga dei padroni marittimi, l’evoluzione dei bastimenti (le “formiche del mare”), le famiglie, i doppiatori di Capo Horn, e tante altre scoperte ed approfondimenti, fino agli ex voto. Per Serafini l’ultima vela appartiene quasi totalmente al

martedì 13 dicembre 2016

Swan. La storia del Cigno che dura da cinquanta anni

Il prossimo lunedì 19 con il nostro solito aperitivo in libreria è l’occasione per parlare della storia dei mitici Cigni raccontata nel libro, edizione in inglese, curato dalla giornalista Bianca Ascenti, Swan a unique story through 50 years of yachting evolution, trecentocinquanta pagine nel formato orizzontale (36,5 x 28,5 cm) comprese alcune pagine pieghevoli, per descrivere l’evoluzione dello yachting a vela attraverso la storia del celebre cantiere nautico in occasione dei suoi 50 anni di attività. A presentarlo saranno il giornalista appassionato di nautica Vanni Galgani, direttore marketing di Nautor’s Swan, e Massimo Paperini

lunedì 12 dicembre 2016

Morros dos Prazeres. Il volto terribile del dolce Brasile


Roberto Bardella
 La firma di questo servizio è di Livio Zanotti, da sempre nostro grande amico. Anche lui è romano ma da molti anni vive a Buenos Aires da quando si è trasferito come corrispondente per i TG e radiogiornali RAI.  È stato anche inviato speciale da Berlino alla caduta del Muro e da Mosca, allora capitale dell’Unione Sovietica. Per spiegare le cause della morte del turista italiano Roberto Bardella, ha scritto per noi questo articolo che volentieri riportiamo integralmente. Abbiamo scaricato dal web le fotografie della favela Morro dos Prazeres, sono dell’agenzia Getty Images.
 C’è un Brasile sordido e ottuso la cui violenza può strappare in un istante l’estasi suggerita da sorrisi innocenti nel mezzo d’una natura ancora straordinaria, malgrado le devastazioni di cent’anni di speculazione edilizia. Il Morro dos Prazeres, in italiano la Montagna dei Piaceri, dove il viaggiatore italiano Roberto Bardella, 52 anni, è stato ammazzato a fucilate dai narcotrafficanti, si scapicolla giù dai rocciosi 700

domenica 11 dicembre 2016

Sette volte Corto Maltese in un cofanetto. L’integrale

Torniamo su Hugo Pratt e sui 50 anni di viaggio nel mito, la mostra ancora in corso a Bologna, per presentarvi l’ultimissima produzione editoriale: Corto Maltese l’integrale, un elegante cofanetto che contiene tutte le sue avventure. Dalla prima, Una ballata del mare salato, del 1967 alll’ultima, , del 1988.  In totale ventinove storie distribuite sette volumi cartonati. La spesa è discreta, costa cento euro ma li vale veramente tutti. La raccolta consente di vedere le varie storie apparse in anni diversi molto lontani tra loro come un unico gigantesco romanzo picaresco con una sua unità narrativa straordinaria, coerente e compatta,  spazia dai Mare del Sud, all’Atlantide, alla Patagonia, e si svolge tra il 1905 e il 1925. È l’occasione per scoprire o riscoprire un eroe pop del fumetto, il marinaio col berretto e l’orecchino che non rispettava nessuna regola se non quella di non abbandonare mai gli amici e quella di non di non voltare mai le spalle a una buona avventura.  Hugo Pratt è stato uno straordinario storyteller capace di fondere fumetto e parole, letteratura alta e letteratura bassa. Conrad, Melville, Kipling, anche Herman Hesse come D’Annunzio e Proust si

lunedì 5 dicembre 2016

Davide Besana più che un libro offre un’opera da collezionisti

Il vero protagonista della serata del primo dicembre è stato sicuramente Davide Besana. Da vero mattatore ha catalizzato l’attenzione dei nostri affezionati amici che hanno seguito, senza perdersi una battuta, la storia, una per una, delle 52 straordinarie barche che rappresentano la storia dello yachting nel mondo, scelte, disegnate, descritte e commentate nel suo ultimo libro Gli yachts che hanno fatto lo yachting. In questa esposizione è stato aiutato dal suo grande amico Vittorio Mariani, uno dei cofondatori e soci dello studio Vallicelli & C. Yacht Design dove sono state progettate barche di ogni tipo, dai grandi scafi da crociera a veloci yacht da regata. Davide è il più brillante autore e fumettista nautico dei nostri tempi, è stato il primo cartoonist ad occuparsi di vela. Ha pubblicato i suoi primi disegni quando era alle scuole medie, e ha deciso di vivere disegnando barche dopo aver letto “Lo Yacht” di Carlo Sciarrelli.  Gli yachts che hanno fatto lo yachting è  in edizione unica, stampato in appena trecento copie ormai

mercoledì 30 novembre 2016

La storia e il fascino della Wild Art in un racconto per immagini. Splendide

Il titolo di questo volume magnificamente curato appena arrivato sugli scaffali della libreria, è immediato, centrato, non lascia spazi a dubbi: Explorers’ Sketchbooks, e il sottotitolo The Art of Discovery & Adventure lo è altrettanto. Presenta la raccolta, quasi un archivio, di settanta diari, gli sketchbooks dei veri  pionieri dell’esplorazione, cartografi, botanici e artisti, ecologisti e antropologi. Uomini e donne, eccentrici e visionari, che negli ultimi due secoli con la loro Wild Art, in italiano letteralmente arte naturalistica – un modo di vivere la natura, en plain air, per gioire della bellezza dei paesaggi e degli animali – hanno permesso la possibilità di condividere, attraverso i loro occhi e pensieri, viaggi in lande ghiacciate, alte montagne, aridi deserti e foreste pluviali. Alcuni sono molto conosciuti, come ad esempio il capitano Robert Scott, Charles Darwin, Thor Heyerdahl e Abel Tasman; altri sono sconosciuti, tra cui Adela Breton, che ha sfidato le

lunedì 28 novembre 2016

Un doppio aperitivo in libreria con Vistona e Besana

La vostra amatissima libreria fa le cose in grande… Così il prossimo giovedì, primo del mese di dicembre, alla solita ora, raddoppia e di libri ne presenta due. Un buon motivo in più per gustare il solito e gustoso aperitivo con il sottoscritto nelle vesti di coppiere. Il primo dei due, Vistona, racconta la storia del leggendario cutter aurico che ha raggiunto in ottima forma il traguardo degli ottanta, mentre il secondo ci porta nel mondo dello yachting con l’ironia di Davide Besana che, ricorderete, esordì nel 1999 con il dissacrante La vela fa schifo, libro ormai

martedì 22 novembre 2016

Il Mare con la emme maiuscola. Ricordando Enzo Maiorca

Martedì 15 novembre a Siracusa tanti amici e subacquei hanno dato l’addio a Enzo Maiorca. Un altro grande pezzo di storia delle attività subacquee ha lasciato la terra il 13 novembre 2016, ma forse non ha lasciato il mare, dove noi subacquei lo ritroveremo in ogni nostra immersione, perché Enzo e il mare sono un tutt’uno, come lo era Colapesce nella leggenda siciliana raccolta dal Pitrè e trasformata da Otello Profazio in un canto di Cantastorie con queste parole, tradotte in italiano:
La gente lo chiamava Colapesce perché stava in mare come un pesce da dove veniva non lo sapeva nessuno  forse era figlio del Dio Nettuno. Basta dire che andava da Messina a Catania e da Catania a Messina, sempre sott’acqua. Un giorno a Cola il re fece chiamare e Cola dal mare venne di corsa. Il re gli dice “Cola il mio regno devi scandagliare sopra che fondamento si sostiene”. Così si tuffa a mare Colapesce e sotto le onde subito sparisce ma dopo un poco, torna in superficie e dice al re “Maestà la Sicilia sta sopra a tre pilastri ma il fatto assai tremendo è che, uno già si sta rompendo”. Piange il re, come

sabato 19 novembre 2016

Marausa: un puzzle di settecento pezzi da riassemblare

Novembre 1999, novembre 2016, diciassette anni passati tra il ritrovamento e il restauro:  “Tutti i legni della nave di Marausa sono stati depositati presso il Museo Archeologico Regionale Lilibeo di  Marsala, Baglio Anselmi. A breve avrò le somme per montarla. Sebastiano Tusa.” Con questo sintetico messaggio il direttore della Soprintendenza del Mare Regione Sicilia mi ha confermato che finalmente i settecento pezzi, ovvero quel che resta della grande nave oneraria romana lunga più di venti metri e larga nove naufragata il terzo secolo d. C. e individuata casualmente nel 1999 nelle acque basse del mare di Marausa, poco distante da Marsala, sono tornati a “casa”, il sito più logico vista la vicinanza tra luogo del

giovedì 17 novembre 2016

Rex Iuba, grande storico e rex literatissimus

Beh, a giudicare dalle bottiglie, vini rossi e bianchi, spumanti e prosecchini vari, gli “aperitivi in libreria” stanno avendo un gran successo grazie anche ai “personaggi” che ci hanno onorato della loro presenza. L’elenco è lungo, da Sebastiano Tusa a Simone Perotti, tanto per citarne alcuni (a caso?) e tutti hanno richiamato un gran numero di appassionati. Spesso e volentieri occupati tutti i posti a sedere si è creata una piccola folla all’ingresso su via del Vantaggio.
Comunque nessuno si è perso una battuta grazie alla perfetta amplificazione messa a punto da Marco senza contare che abbiamo anche inaugurato la diretta streaming. Cito spesso Marco ed è bene che vi dica qual’è la sua posizione.
Di nome è Firrao, dopo aver mandato in pensione la madre, Giulia, lui, che praticamente è cresciuto tra gli scaffali, è il direttore della Libreria Internazionale il Mare, che, come ricorderete, è al suo quarantunesimo compleanno. Marco per la sua dinamicità e capacità di trovare articoli e libri, circondato com’è da circa quarantamila titoli tutti di argomento mare, catalogati nel sito ilmare.com, si può definire un bibliotecario attento e scrupoloso, capace di risolvere qualsiasi richiesta.
Messa da parte questa premessa, fissate il prossimo appuntamento: venerdì 25 alla solita ora sarà con noi Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale, autore del libro Rex Iuba. A presentarlo un altro archeologo subacqueo di lungo corso, Flavio Enei direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Severa.

mercoledì 16 novembre 2016

Rais, un romanzo da un milione di battute

Ieri sera il vulcanico Simone, da vero Rais come il Ragut protagonista, ha incantato per due ore filate gli ospiti della nostra libreria venuti per sentirlo parlare, con una vera e propria lezione di storia, del suo ultimo romanzo. Più di un milione di battute, come ha voluto sottolineare il Perotti stesso, racchiuse nelle cinquecento pagine di questo “romanzo psicologico, esistenziale, polifonico, una trama serrata, costellata di personaggi indimenticabili.”
A fargli da “spalla” la nostra Giulia e il giornalista Roberto Bagnoli, che hanno cercato con fatica di interromperlo per carpire i piccoli segreti di questo capolavoro che il suo editore ha classificato molto semplicemente un romanzo popolare.

lunedì 14 novembre 2016

Viaggi naturali guardando fuori dal finestrino di un treno


Nel mondo degli ambientalisti – una parola che non è più di moda – e dei naturalisti, Andrea Ferraretto, persona gentile, sempre a modo e sorridente, è difficile da inquadrare. Lui parte da economista con una spiccata tendenza a scrutare e cercare la sostenibilità – parola questa oltremodo abusata – e a navigare nella Green Economy per cambiare quello che proprio non va. Poi arriva a raccontare i luoghi e i fatti che più lo colpiscono e lo emozionano. Andrea da sempre è curioso di vedere come potrebbe funzionare il mondo prestando attenzione alla natura e ai suoi cicli. Nella foto Andrea Ferraretto a bordo del treno della Transiberiana Così nel presentarlo al pubblico di MareMagazine devo partire dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise dove Ferraretto svolse la sua tesi, “un millennio fa”, per vedere come funzionavano le entrate e le uscite economiche nel cuore di un’area protetta e poi prendere un treno, ipotetico questo, per girare in lungo e in largo l’Italia, molto lungo le coste mediterranee, poi in montagna ma con una serie di sconfinamenti in Istria, a Lubiana, fino a Berlino. Il treno di Andrea è il suo libro Viaggi naturali, stampato dalla Depakaging Edition, in cui sono raccolti gli

venerdì 11 novembre 2016

Hugo Pratt e Corto Maltese, 50 anni di viaggio nel mito

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Non sono un eroe, mi piace viaggiare e non amo le regole, ma ne rispetto una soltanto,
quella di non tradire mai gli amici.
Ho cercato tanti tesori senza mai trovarne uno,
ma continuerò sempre, potete contarci,
ancora un pò più in là...

Corto Maltese

È partita da Bologna la mostra su Hugo Pratt e Corto Maltese, 50 anni di viaggio nel mito; è ospitata dal Museo della Storia a Palazzo Pepoli e presenta più di 400 opere. Per chi voglia fare una ricerca sulle opere di Hugo Pratt nel sito della nostra libreria, ilmare.com, alla voce Corto Maltese e a quella Hugo Pratt troverà quasi tutta la sua opera in dieci pagine di dodici titoli ciascuna. Compreso il rarissimo Come riconoscere tutti i libri di HugoPratt. Nel sito sono presenti naturalmente anche i poster nei diversi formati fino al

giovedì 10 novembre 2016

Simone Perotti con Rais, il libro che ha avuto una gestazione di 9 anni



Attenzione!  Martedì 15 alle 18.30, Simone Perotti viene a trovarci in libreria per parlarci di Rais, un grande romanzo sul mare, la pirateria, l’avventura della navigazione e della vita, ambientato nel secolo d’oro delle scoperte e delle scorribande corsare, il ’500. Con Roberto Bagnoli, giornalista, parleremo di un pirata, una spia, un segreto capace di cambiare la storia del Mediterraneo del XVI secolo. L’asse della storia di Rais è una donna affascinante, una schiava rapita e venduta che risiede su un’isola e presso di lei passa sia la grande storia del ’500 sia la storia dei due protagonisti,

Simone Perotti con Rais, il libro che ha avuto una gestazione di 9 anni



Attenzione!  Martedì 15 alle 18.30, Simone Perotti viene a trovarci in libreria per parlarci di Rais, un grande romanzo sul mare, la pirateria, l’avventura della navigazione e della vita, ambientato nel secolo d’oro delle scoperte e delle scorribande corsare, il ’500. Con Roberto Bagnoli, giornalista, parleremo di un pirata, una spia, un segreto capace di cambiare la storia del Mediterraneo del XVI secolo. L’asse della storia di Rais è una donna affascinante, una schiava rapita e venduta che risiede su un’isola e presso di lei passa sia la grande storia del ’500 sia la storia dei due protagonisti,

sabato 5 novembre 2016

Pensieri sul terremoto, sulle tendopoli e su una casa rotta

È entrata nella nostra vita da poco più di un anno. Da quando è diventata la compagna di Riccardo, mio figlio. È abruzzese, nata a L’Aquila quarantadue anni fa, il suo nome Donatella Franciosi. La laurea in Tecnica Pubblicitaria e il master in Project Management. Si è divisa tra Perugia, Milano, Londra e Catania prima di mettere radici a Roma dove per 15 anni ha lavorato in teatro, che ora le manca, molto. Ora si occupa di management di attori, prevalentemente cinema e tv. Ha vissuto indirettamente la terribile esperienza del terremoto del 2009. Il quel momento era a Roma ma i suoi genitori quella notte del 6 aprile erano tra i quasi cinquantamila sfollati ricoverati in una delle 5029 tende allestite dalla protezione civile.
Nell’ascoltare i racconti di Donatella mi è venuto spontaneo chiederle di scrivere per Maremagazine i suoi Pensieri sul terremoto, sulle tendopoli e su una casa rotta. Eccoli…


venerdì 4 novembre 2016

Santa Severa. Un castello, un borgo e un museo vi aspettano, ecco la guida


Santa Severa, il Museo del Mare, il Borgo e il Castello è il titolo della guida che presenteremo il prossimo 11 novembre in una delle solite serate con aperitivo finale organizzate dalla nostra libreria. Con Roberto Bacheca, sindaco di Santa Marinella, Letizia Casuccio direttrice di CoopCulture , l’editore Francesco Palombi e Laura Larcan giornalista del Messaggero, l’archeologo e autore del libro Flavio Enei vi guiderà alla scoperta di un museo molto particolare. Enei ha descritto in poco meno di ottanta pagine

domenica 30 ottobre 2016

In mostra le magnifiche Sette negli acquerelli dei Maestri Ambrogio, Dotti e Gemma

Dalla sera del 28 le magnifiche sette stelle dell’Arcipelago Toscano brillano nella nostra libreria: Elba, Capraia, Linosa, Pianosa, Gorgona, Giannutri e l’irrangiungibile Montecristo. Sono i titoli dei taccuini a firma dei maestri pittori Andrea Ambrogio, Lorenzo Dotti e Federico Gemma così come li ha descritti il nostro Fabrizio nel nostro precedente post. Il prezzo di copertina è contenuto, 15 euro, soltanto l’Elba ne costa 23, il maggiore prezzo è giustificato dalla foliazione doppia rispetto agli altri. Comunque per chi li acquista tutti e sette, si tratta di una collezione preziosa, c’è una sorpresa. Ma anche gli originali degli acquarelli sono in

lunedì 24 ottobre 2016

Ambrogio, Dotti, Gemma: tre artisti per sette isole. L’Arcipelago Toscano

 La serata in Libreria del prossimo 28 non potete perderla. Non capita spesso di incontrare insieme artisti del calibro di Andrea Ambrogio, Lorenzo Dotti e Federico Gemma. I loro acquarelli naturalistici dedicati alle Magnifiche Sette Isole dell’Arcipelago Toscano saranno in mostra fino a metà novembre . Li potrete ammirare e toccare con mano, magari anche acquistarne qualcuno perché i prezzi non sono certo proibitivi, anzi sicuramente contenuti in rapporto alla loro qualità! E poi potrete farvi autografare i loro taccuini e Marco assicura uno sconto promozionale a chi acquista l’intera collezione di 7, il numero magico della serata che sarà presentata da Angelo Banfi Vicepresidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Marino Gargagnoli direttore servizo

sabato 22 ottobre 2016

Tre millenni di storia della Sicilia vengono dal mare con Mirabilia Maris

È passato poco più di un anno e la mostra Mirabilia Maris, Tesori dai Mari di Sicilia, che ha già riscosso un notevole successo ad Amsterdam e a Oxford, rispettando il calendario del suo tour il prossimo 6 novembre approderà a Palermo nel Palazzo dei Normanni sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Con l’apporto della Fondazione Federico II sarà allestita nella Sala Montalto.  Mirabila Maris, ve ne abbiamo parlato a luglio e ottobre 2015 descrivendola in ogni particolare, nasce da un progetto ideato da Sebastiano Tusa, direttore della Soprintendenza del Mare. La mostra è il frutto della collaborazione tra i direttori dei musei che l’hanno ospitata e con i quali è stato creato il Consorzio COBBRA, acronimo per indicare i 5 musei a partire dall’Allard Pierson di Amsterdam e Ashmolean di Oxford, e di quelli che l’ospiteranno in futuro, la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenhagen e il Landesmuseum di Bonn. La mostra è dedicata alle testimonianze storico-archeologiche subacquee provenienti dai fondali siciliani dalla preistoria fino alle epoche più recenti con il proposito di promuovere e valorizzare il patrimonio storico archeologico subacqueo recuperato in Sicilia. Questo grande patrimonio finora è stato solo parzialmente fruibile soltanto presso i diversi musei di pertinenza del territorio siciliano.

giovedì 20 ottobre 2016

Una serata in live streaming dedicata al pesce Bio

Un evento nell’evento: per la prima volta abbiamo trasmesso in live streaming la serata dedicata al pesce BIO. Così su Youtube potete riascoltare gli interventi di Domitilla Pulcini e di Fabrizio Capoccioni, i due ricercatori del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) che hanno presentato il progetto Sanpei 2 (Sano come un Pesce Biologico Italiano ) per promuovere l’allevamento del pesce Bio con acquacoltura sostenibile. Abbiamo così inaugurato la diretta streaming per promuovere tutti gli eventi e presentazioni che abbiamo in programma. È un’iniziativa che ci permette di avere una più

mercoledì 19 ottobre 2016

Quelli di Ars et Natura, un drappello di pittori per un’arte che più naturalistica non si può


F. Gemma, S. Mitrovic, F. Carbone
È autunno nel parco nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise. I colori delle faggete emergono dalle nebbie del mattino. Le radure intorno al lago di Villetta Barrea, i pianori sotto le Camosciare, i boschi verso Opi rieccheggiano dei bramiti dei maschi. I cervi dominanti radunano le femmine e sfidano gli altri al duello. Appena lontano, cannocchiali montati su treppiedi, binocoli alla mano, ci sono alcuni pittori al lavoro. Disegnano sui taccuini, colorano ad acquerello, usano ogni tecnica a disposizione per tracciare al volo e dal vivo le posture, le movenze, le sagome degli animali che si stagliano in controluce. Da tutt’altra parte lungo la costa tirrenica della Toscana: nell’Oasi del Wwf del lago di Burano si sta svolgendo la fase iniziale della migrazione di ritorno verso il sud del Mondo.

martedì 18 ottobre 2016

A Santa Severa tra lamine d’oro e parco archeologico Castrum Novum

Il Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Severa ve lo abbiamo già presentato lo scorso agosto invitandovi a visitarlo. Se lo avete fatto allora non vi siete persi gli appuntamenti dell’iniziativa Estate in Blu, la XV edizione del ciclo di conferenze scientifiche divulgative che hanno avuto per tema “Uomini, cose e paesaggi del mondo antico” organizzate con la collaborazione del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite. Il fondatore e responsabile tecnico scientifico è Flavio Enei, archeologo, direttore del Museo del Mare. Si tratta di un'associazione volontaristica, nata nel 1999, di cittadini impegnati per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, con particolare riferimento al

domenica 16 ottobre 2016

Federico Gemma, maestro con la maiuscola della Wild Art


Il binocolo al collo, il cannocchiale montato su treppiede, uno zaino pesante di scatole di colori ad acqua della Windsor&Newton, taccuini di carta Arche o Daler Rowney, immancabili Moleskine, pennelli, matite. Poi uno scomodo seggiolino portatile. Ed eccolo al lavoro con i suoi guanti di lana a mezzo dito sul bordo di un lago parzialmente gelato o sulle coste norvegesi ben oltre il circolo polare artico. Matita sempre in azione, occhi puntati sui movimenti di un cigno selvatico, un pulcinella di mare, una foca, un gufo di palude. Nonostante il freddo che non ama, Federico Gemma, romano, 46 anni, è ormai un amante del Grande Nord forse perché i suoi orsi bruni, i suoi galli forcelli, le sue pernici bianche nordiche sono diventati acquerelli premiati e acclamati dalle maggiori istituzioni della Gran Bretagna, il Paese che per antonomasia è simbolo

mercoledì 12 ottobre 2016

Giovedì 20 0ttobre in libreria per parlare di acidi grassi Omega3, vi aspettiamo!

Non è la prima volta che nella nostra libreria anziché parlare di libri si parla di pesce, come abbiamo fatto per esempio a marzo quando presentammo “La mensa del buon pesce”. Così faremo il prossimo 20 ottobre facendovi conoscere il progetto SANPEI, acronimo di Sano come un Pesce Biologico Italiano che ha per obiettivo quello di promuovere l’acquacoltura sostenibile e il pesce bio. Visto che mari e oceani saranno sempre più poveri e che gran parte del pesce che mangeremo in futuro proverrà da impianti di acquacoltura, ecco perché ne parleremo. E se

domenica 9 ottobre 2016

Tesori distrutti dalla furia dell’Isis ricostruiti in scala ora in mostra al Colosseo

Il Colosseo ha spalancato le sue porte a una mostra assolutamente eccezionale e inaspettata: Rinascere dalle distruzioni: Ebla, Nimrud, Palmira. Tre tesori distrutti o danneggiati dalla furia dell’Isis sono stati ricostruiti e ora esposti al Colosseo, fino all’undici dicembre, grazie a un lavoro di ricostruzione in scala 1:1 reso possibile con un lavoro altamente qualificato e specializzato di tre aziende italiane attraverso il ricorso a tecnologie innovative, e sotto la guida di un comitato scientifico di archeologi e storici dell’arte. Le tre opere sono il Toro di Nimrud con la testa dalle fattezze umane, che non esiste più, il soffitto del Tempio a Palmira di cui restano frammenti e la sala dell’archivio di Stato del Palazzo di Ebla, che custodiva 17.000 tavolette cuneiformi, e che versa in stato di abbandono. Gli organizzatori sono anche riusciti a ottenere direttamente da Palmira, dove sono state ferite ma non a morte, due meravigliose sculture

giovedì 6 ottobre 2016

Le meditazioni di Sebastiano Tusa sul Primo Mediterraneo

Sebastiano Tusa
L’archeologo Sebastiano Tusa per spiegare il filo conduttore del suo recente saggio Primo Mediterraneo, Meditazioni sul mare più antico della storia nella nota introduttiva ha citato Fernand Braudel, uno dei massimi storici del XX secolo, che quando tanti anni fa si è chiesto “Che cos’è il Mediterraneo?” ha dato questa risposta: “Mille cose insieme. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma un susseguirsi di mari. Non una civiltà, ma una serie di civiltà accatastate le une sulle altre”.  Ed è questo libro, in appena centottanta pagine a raccontare in dodici capitoli le “mille cose  insieme” con le considerazioni di un appassionato archeologo quale è Tusa, che ha vissuto il Mediterraneo scoprendone una serie di elementi sia in Sicilia, come direttore dell’unica Soprintendenza del Mare esistente in Italia, che nel resto del Mediterraneo e poi analizzando dei fatti archeologici alla
luce di un vissuto squisitamente da viaggiatore. Tusa ci parlerà del suo libro il prossimo 18 ottobre ospite della nostra libreria. “Quando ho fatto l’archeologo in giro per il Mediterraneo – ha spiegato – non mi sono limitato ad analizzare e studiare quello che trovavo ma per la mia innata curiosità ho sempre cercato di conoscere i luoghi anche nel contemporaneo quindi attraverso i contatti con le popolazioni, con i luoghi i territori. Diciamo che dibase le mie sono considerazioni fatte alla luce di elementi

lunedì 26 settembre 2016

Istiaen, un Istituto per diffondere la cultura del mare

L’ISTIAEN, l’Istituto italiano di archeologia e etnologia navale è stato costituito in Venezia il 14 dicembre 1993, con atto notarile sottoscritto da sette soci fondatori. Ebbe quale primo presidente Alvise Chiggiato, quindi Mario Marzari fino alla sua prematura scomparsa nel 2000. Fino al 2006 fu presidente Marco D’Agostino, a cui dal 2007 succedette Stefano Medas, tuttora in carica. Il Consiglio direttivo, composto da sette membri, viene eletto dall’assemblea dei soci con mandato biennale.
Il Museo della Marineria di Cesenatico è la sede della segreteria operativa dell’Istituto ), con il quale organizza i convegni che riuniscono i maggiori studiosi del campo.
L’ISTIAEN – cui aderiscono numerosi studiosi, ricercatori e cultori di marineria provenienti un po’ da tutte le regioni italiane (ma anche dall’Istria) – è un’associazione apolitica e senza scopo di lucro costituita, come recita l’art. 3 dello

domenica 25 settembre 2016

Archeologo subacqueo, chi è? Una risposta viene dal V Convegno Nazionale Archeologia Subacquea 2.0


Archeologia Subacquea 2.0 è il nome dato alla V edizione del convegno nazionale organizzato  organizzato da Massimo Capulli – docente di Metodologia della ricerca archeologica presso l’Università degli Studi di Udine – e dal Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Studiosi, ricercatori, tecnici e addetti ai lavori del mondo dell’archeologia subacquea italiana si sono riunti questo mese a Udine con l’obiettivo primario di fare il punto della situazione per un settore della cultura italiana che attraversa un momento di grande difficoltà ritenendo indispensabile una immediata svolta per un settore che da un lato assicura l’imprescindibile e

venerdì 23 settembre 2016

HELP, l’imponente installazione ideata da Maria Cristina Fanucci per ricordarci cosa siamo stati capaci di creare!

La parola HELP tracciata sul terreno nell’area archeologica dell’isola di Mozia con cinque milioni di tappi di plastica colorata racchiusi in gabbioni metallici, le grandi lettere tridimensionali alte fino a 4 metri ciascuna per una estensione totale di circa 1.500 metri quadrati. È l’imponente installazione Help, l’Età della plastica, visibile soprattutto di notte anche dagli aerei che sorvoleranno lo Stagnone di Marsala, Sicilia nord occidentale. L’ha ideata l’artista Maria Cristina Finucci creando un cortocircuito visivo e concettuale tra le

giovedì 22 settembre 2016

Un museo, Genius loci, per testimoniare l’anima di un luogo

Questo che vi presentiamo non è un museo come gli altri.
Qui l’anima delle cose è fatta di materia. Per questo, se volete, e con il rispetto dovuto a tutti i testimoni del passato, potete toccare gli scafi, i legni, gli oggetti esposti. Loro non si offenderanno, e forse, anche attraverso le vostre mani, qualcosa verrà tramandato.
Questi oggetti non sono gelosi, anzi, come capita alla persone anziane, hanno piacere di raccontare la loro storia. Quindi potete fotografare ciò che volete, e fare girare le foto tra parenti e amici. Naturalmente, dicendo che si si tratta del Museo della Marineria di Cesenatico.


giovedì 15 settembre 2016

Laura Larcan e le 15 scoperte archeologiche mai raccontate

Laura Larcan
Da quando è uscito ai primi di luglio, cinque son passate e la sesta sta arrivando. Parliamo delle presentazioni del libro Roma, le scoperte mai raccontate di Laura Larcan. La sesta sarà quella del prossimo 23 nella nostra libreria, a parlarne saranno l’archeologo Claudio Mocchegiani Carpano e il presidente di Federculture Servizi Umberto Croppi. In poco meno di duecento pagine la Larcan ha raccolto quindici incredibili storie di ritrovamenti archeologici dal 2006 ad oggi. Storie pubblicate via via già sulle pagine de Il Messaggero che per gli appassionati hanno rappresentato una guida molto particolare che pagina dopo pagina è stata definita narrata in chiave pop. Dalla tomba del Gladiatore alle scarpe sotto la Piramide, dal teatro di Commodo al topolino che abitava nella testa di Apollo, Laura descrive ritrovamenti dalle caratteristiche clamorose, casi singolari, dettagli inediti, storie nate dalla fortuna e dalla casualità, dall’intuizione e dall’esperienza degli archeologi.
Già leggendo la prima pagina dell’introduzione si è subito presi dall’ansia di saperne di più, di come una banale operazione di

venerdì 9 settembre 2016

Un’ecosistema unico da oggi a nostra disposizione: la Tenuta di Castelporziano

Il nostro Presidente della Repubblica c’ha fatto un’altro regalo. Dopo il Quirinale ha aperto anche la Tenuta di Castelporziano. Dal prossimo 20 settembre infatti il martedì, il sabato e la domenica mattina, con un progetto voluto fortemente da Sergio Mattarella, potremo scegliere cinque percorsi naturalistici, uno storico artistico e uno tra archeologia e natura per visitare la Tenuta. Naturalmente accompagnati e guidati per mano da giovani tirocinanti universitari. Altri due giorni poi sono dedicati alle scuole. I percorsi sono stati studiati per salvaguardare un ecosistema unico, tra i più importanti d’Europa e del Mediterraneo. La Tenuta è a 25 chilometri dal centro, si estende per seimila e più ettari dalla via Pontina fino alla famosa spiaggia

Elena Dak in marcia nel deserto con i Tuareg come un legionario romano

Elena Dak, laureata in Conservazione dei beni culturali con indirizzo antropologico presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, da anni parte per viaggi particolari sulle orme dei nomadi, la sua grande passione. Il risultato è raccolto in due straordinari libri. Il primo, che è stato la sua tesi di laurea, è del 2005 è La carovana del sale.  1200 chilometri con i Tuareg nel deserto del Niger attraverso il Ténéré in 34 giorni, 15 di andata, 4 di sosta nell’oasi dove i carovanieri hanno comprato sale e datteri da scambiare poi con il miglio,  e 15 il ritorno. Il secondo a nove anni di distanza, 2014, è Io cammino con i nomadi. Circa trecento chilometri in cinque settimane a piedi e a cavallo a sud del Tchad per seguire la transumanza dei pastori noti con il nome Bororo, allevatori di zebù dalle grandi

martedì 30 agosto 2016

Disegnare la bellezza con il taccuino: Sketchcrawl Roma


Il motto è: disegnare la bellezza, con il taccuino, dal vero, tutti insieme. Così si presentano i disegnatori, anzi, sketchers del movimento romano creato nel settembre 2010 a Roma (festeggeranno ora i 6 anni nella solita cena annuale di gruppo). L’idea è nata nel 1994 a livello internazionale da un gruppo di appassionati e poi si è sparsa in tutto il mondo. Tanto che ogni mese ci si riunisce per l’evento internazionale, non solo locale. In tutte le città, Roma, Parigi, Londra, New York. Il gruppo di sketchers ha individuato un luogo dove disegnare tutti insieme, armati solo di taccuino, matite, acquarelli,  olio e tanta passione. Il gruppo Sketchcrawl

domenica 28 agosto 2016

Papahānaumokuākea Marine National Monument, Obama ci regala il più grande parco marino del pianeta

Today, President Obama signed a proclamation expanding the Papahānaumokuākea Marine National Monument…  the expanded boundaries make it once again the biggest protected area on the planet at 582,578 square miles (1,508,870 square kilometers), nearly the size of the Gulf of Mexico. 
La notizia, di facile traduzione, è del 24 agosto: Barack Obama chiude così il suo ultimo mandato con la creazione del più grande parco marino del pianeta, quasi la dimensione del Golfo del Messico. Il Parco, dal nome per noi quasi

domenica 21 agosto 2016

Appuntamento a Gangi, borgo dei borghi, dove si danno case gratis e si celebra il mito della dea Demetra


Se non fossi capitato per caso sul prestigioso sito del New York Times non avrei scoperto che Gangi, un comune di 6.952 abitanti, sulle Madonie, in provincia della città metropolitana di Palermo fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia tanto da essere proclamato nel 2014 “Borgo dei borghi” e che il 16 marzo il comune ha emesso un avviso pubblico per l’assegnazione di immobili vetusti devoluti gratuitamente dai proprietari per finalità turistiche, ricettive o abitative, ovvero per avviare attività commerciali e imprenditoriali in quell’antichissimo paesino tra i monti delle Madonie. Quindi se per caso, tra quelli disponibili vi interessa l’edificio in via Carità n. 14 lato valle di 3-5 vani su due piani, affrettatevi, sul sito del comune troverete le istruzioni per l’assegnazione! La risposta all’iniziativa è stata buona: più di 100 case sono state date via, e tutte o quasi a siciliani o italiani innamorati della Sicilia, e per altre 200 c'è una lista in attesa di essere valutata.
Ma Gangi, scenograficamente disposto su quella che da lontano sembra essere una parete perfettamente verticale è famoso perché dopo il raccolto del grano, nella seconda settimana di agosto, celebra la Sagra della Spiga che

giovedì 18 agosto 2016

Al Museo del Mare per un’estate in blu

A ventitre anni dalla sua prima istituzione come Antiquarium Navale, Il Museo del Mare e della Navigazione Antica di Santa Severa con una veste completamente rinnovata ed arricchita sul piano degli spazi espositivi, dell’allestimento e dei contenuti ci invita nel suo suggestivo borgo medievale a una serie di imperdibile appuntamenti con l’iniziativa “Estate in Blu”. In calendario fino al 25 settembre astronomia, archeologia, musica,

sabato 13 agosto 2016

Il rilievo in 3D, la nuova frontiera per l’archeosub


La Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana ha puntato gli occhi, o meglio gli obiettivi, sul relitto romano di Acitrezza posato sul fondo tra i 65 e gli 80 metri, segnalato per la prima volta nel 2011, ottenendo millecinquecento “scatti” utillizzati per creare il primo eccezionale rilievo tridimensionale per analizzare il relitto in tutti suoi aspetti. L’utilizzo dei modelli 3D rappresenta infatti per l’archeologia subacquea la nuova frontiera del rilievo tecnico; la velocità di esecuzione e la precisione nella restituzione nonché la fedeltà nella rappresentazione