giovedì 28 marzo 2013

Top Books on the Sea: quinta puntata

Questa puntata è dedicata ad alcuni grandi libri in lingua, frutto di un accurato lavoro di ricerca da parte del nostro Marco nel corso delle sue scorribande nei cataloghi delle case editrici di mezzo mondo.
Il primo che proponiamo, Trade Wind Foodie, l’ultimo libro Rod Heikell e di sua moglie Lu, ha anche il pregio di essere d’attualità oltre che essere una splendida coincidenza.
Li avremo infatti ospiti al 2º Festival Internazionale dell’Editoria del Mare che abbiamo organizzato in occasione dello Yacht Med Festival, quando tra il 21 e il 28 aprile ormeggerà il suo 14 metri Skylax nel porto di Gaeta. Il pomeriggio del 24 saranno a bordo della Nave Scuola della Guardia di Finanza Giorgio Cini per parlare di come Scrivere in barca i Portolani del Mediterraneo intervistati dal giornalista Giuliano Gallo.
Giulia ama ricordare come è nata l’amicizia con Rod. È stato uno dei suoi primi clienti ai tempi eroici, quando la libreria ha aperto i battenti in piazza Farnese. Parliamo di preistoria, fax e computer non esistevano e così Rod, quando navigava in giro per il Mediterraneo, per ricevere la posta usava l’indirizzo della libreria il Mare come casella postale: Rod e Lu Heikell ℅ libreria Il Mare. Posta che regolarmente ritirava a fine stagione.

Trade Wind Foodie Sailing the world discovering and cooking good food
di Rod e Lu Heikell
296 pagine, edizione 2013
Scritto a due mani con la moglie Lu, non è uno dei suoi soliti portolani che lo hanno reso celebre, ne suggerisce solo il contenuto. Cinque anni fa con il loro Skjlak, uno yacht di 14 metri, intrapreso la circumnavigazione del globo e la prima parte ne è il resoconto step by step in direzione ovest prima i Caraibi, poi attraverso il Canale di Panama il Pacifico, l’Australia e l’Oceano Indiano. Offre un sacco di consigli pratici e si sofferma su divertenti digressioni, nel suo inimitabile stile, sugli incidenti che hanno costellato la loro avventura. Ma nel cuore del libro, che forse è meglio definirlo guida, però, ci sono avvertimenti e consigli su come rifornire la cambusa (provisioning), come organizzare la cucina a bordo e le giuste dritte per scoprire cibi e ristoranti durante i numerosi approdi. Così, la straordinaria e collaudata giovane coppia di velisti autori, nella seconda parte del libro offre una vasta selezione di piatti collaudati. Cucinare in mare è un’arte e la selezione offerta fornisce una vasta gamma di ricette da preparare nella maggior parte delle condizioni del mare.

The Bucket Book
258 pagine, edizione 2012

Anche questo libro è legato all’attualità perché parla della St Barths Bucket Regatta che si svolge dal 28 al 31 marzo nei Caraibi.
La Regata, letteralmente del Secchio, è nata nel 1987 a Nantucket, la famosa isola americana da dove sono salpati il celebre Pequod, la nave del romanzo Moby Dick di Herman Melville e il Grampus, il veliero del romanzo Storia di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe.  All’inizio la regata, aperta a velieri oltre i 35 metri, contava appena sette partecipanti, ora sono più di 60 i megayacht che si contendono il titolo e il libro celebra il quarto di secolo della storia di questa che più di una regata e un vero e proprio raduno dei velieri più belli che solcano i sette mari! Tre gli autori, Dana Jinkins, Jill Bobrow e Alessandro Vitelli un veterano della regata e anche membro del Race Committee Officer, che spiega come e perché Bucket Regata sia una classe a sé stante e come funziona esattamente il sistema di rating. Sparse in tutto il libro sono citazioni, commenti e ricordi di armatori,  equipaggi, e sponsor, e semplici appassionati. Inutile dire, il libro attribuisce gran parte del suo spazio alle immagini spettacolari della Regata. Dopo tutto, il suo fascino si trova nella bellezza e la maestosità dei partecipanti. Una foto davvero vale più di mille parole, e quelle pubblicate lo dimostrano.

sabato 23 marzo 2013

Il varo del Festival dell’Editoria del Mare

Il 2° Festival Internazionale dell’Editoria del Mare da noi ideato e organizzato è stato varato ufficialmente con grande partecipazione e entusiasmo. Si svolgerà a Gaeta dal 20 al 28 aprile nell’ambito dello Yacht Med Festival, la Fiera Internazionale dell’Economia del Mare.
Hanno partecipato, oltre agli organizzatori e curatori della rassegna Giulia d’Angelo, Marco Firrao, Monica Ardemagni, Francesca Bizziccari e al Presidente della Camera di Latina Vincenzo Zottola, l’Ambasciatore italiano in Turchia Giampaolo Scarante, il direttore ufficio cultura e informazioni dell’ambasciata di Turchia Enis Ugur, il Segretario d’Ambasciata della Turchia Aytunc Menevse, il curatore del Convegno su Piri Reis Ammiraglio Paolo Bembo, il Comandante della Scuola Nautica della Guardia di Finanza Colonnello Marcello Marzocca, il regista e scrittore, Folco Quilici e Donatella Bianchi madrina della manifestazione.
D. Bianchi, V. Zottola, G. D’Angelo
Folco Quilici ha ricordato che nel lontano passato proprio a Gaeta era nato un premio letterario dedicato principalmente al mare che però non ha avuto più seguito. “Ora – ha detto – bisogna ringraziare la nostra Giulia, per aver progettato questa iniziativa che senza le esperienze accumulate negli anni non sarebbe stata possibile realizzare”.
Il Festival è una manifestazione unica al mondo che coinvolge Editori, Autori e Riviste che si occupano di editoria del mare in tutti i suoi aspetti: dalla letteratura alla manualistica, dalla saggistica alla storia, dalle attività subacquee alla biologia, dalla navigazione alle costruzioni navali.
Folco Quilici, V. Zottola, G. D’Angelo
“Dopo 40 anni di attività della Libreria Internazionale il Mare” – ha commentato Giulia D’Angelo – “abbiamo elaborato insieme a Donatella Bianchi, Folco Quilici e Predrag Matvejevic, un premio internazionale unico al mondo. Perché non si tratta di un semplice premio letterario. Sono diverse le sue peculiarità.  La vastità di argomenti a cui è dedicato: la letteratura, la manualistica, la fotografia, la saggistica, la storia, la biologia, la navigazione; il lungo periodo di dieci anni preso in considerazione, perché un libro non si esaurisce nel giro di pochi giorni, ma ci fa compagnia per tanto tempo.

martedì 19 marzo 2013

Un carico di stelle in libreria il 21 marzo

Onde!| Onde! Onda che viene, onda che va…
Giovanni Pascoli

…un’onda improvvisa
si porta via la luna;
e l’acqua di marea
arriva con il suo carico di stelle
Yang–ti

Le onde sono di casa nella libreria il Mare, questa volta ci ricordano un importante appuntamento. 
Giulia e Marco vi aspettano il prossimo giovedì 21 marzo alla solita ora, le 18.30 insieme a Donatella Bianchi, Folco Quilici e a Vincenzo Zottola, presidente della Camera di Commercio di Latina per presentare il loro “carico di  stelle, o meglio di notizie”. 
Prima fra tutte il Premio Internazionale per l’Editoria del Mare, l’ultima loro invenzione giustificata, e non potrebbe essere diversamente, dall’intenso traffico del mare di libri – vanno e vengono come le onde – che circolano da quasi quarant’anni tra quegli scaffali.
Ideato e promosso dall’Associazione il Mare e dalla Libreria Internazionale Il Mare, per promuovere una nuova cultura dell’ambiente basata sul rispetto del mare e la conoscenza delle civiltà che si sono sviluppate attorno, manifestazione e premio sono unici al mondo, sostiene orgogliosa di ciò Giulia, perché per la prima volta sono coinvolti insieme Editori, Autori e Riviste che si occupano di editoria del mare in tutti i suoi aspetti: dalla letteratura alla manualistica, dalla saggistica alla storia, dalle attività subacquee alla biologia, dalla navigazione alle costruzioni navali. Non si tratta di un semplice premio letterario, la sua peculiarità è data proprio dalla vastità di argomenti a cui è dedicato, nell’ampiezza del periodo proposto e infine nell’internazionalità dei partecipanti a cui si rivolge. Autori ed editori di tutto il mondo che abbiano pubblicato, fra il 2002 e il 2013, libri/riviste di argomento marino, scritti o tradotti in italiano, inglese, francese e spagnolo. La giuria, composta da Vincenzo Zottola (Presidente della Camera di Commercio di Latina), dallo scrittore Pino Aprile, dalla conduttrice televisiva Donatella Bianchi, da Giulia D’Angelo e Marco Firrao (della libreria il Mare), dal giornalista Decio Lucano e dallo scrittore saggista Predrag Matvejevic, designa i vincitori nelle categorie: Editoria, Letteratura, Manualistica, Fotografia, Riviste, Alla Carriera e Alla Memoria.
Gaeta 2012, Giulia D’Angelo
Il premio vive con il 2° Festival Internazionale dell’Editoria del Mare, ospite della terza edizione dello Yacht Med Festival, Fiera Internazionale dell’Economia del Mare organizzato dalla Camera di Commercio di Latina che si tiene a Gaeta dal 21 al 28 aprile.
I nomi dei vincitori si conosceranno il 26 aprile alle 17.00 a bordo della nave scuola della Guardia di Finanza Giorgio Cini ormeggiata nel porto di Gaeta dopo avere assistito all’evento Parole e Musica. L’attore napoletano Luca Di Tommaso leggerà una selezione di brani scelti tra i testi degli autori premiati accompagnato da un violoncellista d’eccezione, Roberto Soldatini compositore e direttore d’orchestra che si esibisce con uno straordinario Stradivari del 1716.
La nave scuola Giorgio Cini ospita anche Libridimare Libridamare, una mostra di circa mille volumi di argomento marino e in varie lingue, base della prima Biblioteca Internazionale di Libri di Mare che dovrà nascere a Gaeta.
Non è la prima volta che la Giorgio Cini ospita a bordo questa mostra, nata come itinerante, ideata nel 1994 in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali. Nel 1999 e nel 2000 Libridimare è stata ospitata dalla nave oceanografica Bannock della Guardia Costiera che ha navigato per qualche mese, toccando vari porti nel Mediterraneo. 
Gaeta, Nave Giorgio Cini, mostra Libridimare 2012
Nel 2007 è stata la volta della Giorgio Cini che, in qualità di ambasciatore dell’editoria italiana del mare, ha trasportato la mostra lungo i porti italiani e slavi dell’Adriatico. Già nel 2012, la Scuola Nautica della Guardia di Finanza di Gaeta ha messo a disposizione la prestigiosa imbarcazione e in occasione della mostra, nel sala dove è predisposta la mostra ci saranno presentazioni di libri  con gli autori che incontrano il pubblico.
E il carico di stelle non finisce di stupire. Il 2013 è stato dichiarato dall’Unesco l’anno di Piri Reis (1513-2013) per ricordare il cinquecentesimo anniversario della sua Carta del Mondo. Ecco allora la nuova invenzione di Giulia: il convegno “Piri Reis, la Cartografia antica, il Mediterraneo e oltre”.

venerdì 8 marzo 2013

In libreria ospiti d’eccezione: Sebastiano Tusa e Giovanni Gallo presentati da Claudio Mocchegiani Carpano

Sebastiano Tusa
Il prossimo lunedì 18 marzo alle 18.30 un appuntamento da non perdere nella nostra libreria: la conferenza,  – presentata dal prof. Claudio Mocchegiani Carpano – di archeologia subacquea con Sebastiano Tusa, archeologo e direttore della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali del Mare della regione Sicilia e con Giovanni Gallo, restauratore e direttore della società Legni e Segni della Memoria di Salerno, specializzato nei problemi legati al trattamento e recupero dei legni archeologici bagnati.
La conferenza è un’anticipazione del convegno organizzato dalla Scuola Navale della GdF di Gaeta che si terrà il 26 aprile nell’ambito dello Yacht Med Festival.   
Tusa, per la prima volta a Roma, parlerà delle straordinarie campagne di ricerche nel mare delle isole Egadi, che hanno portato a recuperare ben otto rostri romani e punici, sette elmi e tanti altri reperti. I rostri sono quei poderosi strumenti, pezzi unici fusi in bronzo, chiamati anche ariete, ram in inglese, i veri protagonisti delle battaglie navali, l’arma letale applicata principalmente alle triremi (navi da guerra tra le più diffuse nell’antichità dall’epoca greca arcaica) utilizzata per speronare la nave nemica, penetrava nella fiancata facendola a pezzi provocandone il più delle volte l’affondamento. Hanno sicuramente determinato lo svolgersi della battaglia delle Egadi del 241 a. C. la più grande battaglia navale di tutti i tempi dove erano impegnati duecentomila uomini e milleduecento navi.
Recupero di un rostro con il ROV
Si affrontarono la flotta romana al comando di Lutazio Catulo e quella cartaginese comandata da Annone, e culminò con la disfatta dei cartaginesi. Da quel momento Roma diventò la potenza militare che dominò il mondo, ma soprattutto noi ora non parliamo l’arabo!
Come ben si sa l’archeologia, come ogni altra scienza, ha bisogno di prove. L’archeologo se afferma certe cose le deve provare con prove precise. E quali potevano essere le prove? Trovare le navi della battaglia o comunque dei reperti, elementi che potessero indiziare il luogo dello scontro. E i rostri sono le prove a lungo cercate dagli archeologi per stabilire con esattezza dove si svolse quella famosa battaglia navale: a circa 3 miglia a nord ovest dell’isola di Levanzo, la più piccola dell’arcipelago. La ricerca ha inizio nel 2005, quando la Soprintendenza del Mare inizia la collaborazione con la statunitense Rpm Nautical Foundation, diretta da George Robb Jr.
Nave Hercules: il recupero dell’ottavo rostro
La Rpm ha messo a disposizione la sua nave Hercules per le ricerche in alto fondale. Seguendo un metodo sistematico sono stato sezionati e scandagliati circa 210 Kmq di mare con delle griglie precise in maniera estremamente precisa senza tralasciare spazi inesplorati. Hercules “armata” è con le più moderne strumentazioni per le ricerche subacquee: il sonar a scansione laterale, il ROV (Remote Operated Veicle) un sofisticatissimo robot di ultima generazione.  Le campagne di ricerca sono contrassegnate da recuperi straordinari, e ancora tanti bersagli attendono di essere ispezionati, porzioni lignee degli scafi, armi, suppellettili e attrezzi di bordo, anfore e altri rostri…
Il progetto è seguito e supportato dall’Assessorato ai Beni Culturali e l’Identità Siciliana della Regione Sicilia, tramite la Soprintendenza del Mare, diretta da Tusa, consulente scientifico del progetto e dall’architetto è Stefano Zangara, responsabile dell’ufficio “Progettazione delle ricerche in alto fondale e degli itinerari culturali subacquei” della Soprintendenza del Mare. Inoltre, Salvatore Palazzolo, funzionario dell’Unità Operativa è il tramite fra gli italiani e gli americani.

domenica 3 marzo 2013

Lanzarotto Malocello, una storia da riscrivere

“La storia deve essere riveduta e riscritta perché con l’impresa di Lanzarotto Malocello ben180 anni prima della scoperta dell’America finisce il Basso medioevo ed inizia l’Età Moderna ”, altro che Cristoforo Colombo! Così il punto di partenza del processo di scoperta del Nuovo Mondo deve riconoscersi e datarsi al 1312, anno della scoperta dell’Isola di Lanzarote e dell’Arcipelago delle Canarie quando il navigatore varazzino Malocello oltrepassò per primo, facendone crollare il mito dell’invalicabilità, le Colonne d’Ercole oltre le quali, secondo le credenze dell’epoca, nessuno sarebbe potuto andare se non a prezzo della propria vita, aprendo la via dell’Oceano alle successive navigazioni ad opera di altri coraggiosi esploratori fino ad arrivare ai Colombo, Vespucci e Pigafetta.
Chi l’afferma con convinta determinazione, tanto che ha fatto anche appello al Ministero dell’Istruzione affinché vengano integrati i programmi scolastici con l’introduzione di un capitolo che racconti un pezzo di storia medievale incredibilmente ignorato, è Alfonso Licata un avvocato cassazionista romano di 56 anni che nel 1999 molto casualmente scelse di passare una settimana in vacanza con la sua famiglia a Puerto del Carmen, nell’isola di Lanzarote. L’anno seguente le settimane divennero 2 e  poi decide di acquistare un appartamento, ove tuttora trascorre le vacanze. Ogni volta che parlava con la gente del posto era accostato, come italiano, a Lanzarotto Malocello.
Logo internazionale
Ovviamente Licata, non sapendo chi fosse, si meravigliava, e se ne rese conto soltanto leggendo le guide turistiche. Malocello era il navigatore ligure che nel 1312 ha scoperto, dandogli il nome, l’isola di Lanzarote e le Canarie. Una scoperta che da quel momento ha condizionato la sua vita, tanto da creare l’Associazione Italiani Amici di Lanzarote per promuovere la cultura italiana nelle Canarie organizzando in collaborazione con le istituzioni locali mostre di opere d’arte italiane, commemorazione di eventi come il centenario della nascita di Salvador Dalì e di Giorgio De Chirico, donazioni di libri in lingua italiana alle biblioteche locali. Infine per ricordare al mondo intero l’impresa straordinaria di Lanzarotto Malocello – considerata dagli studiosi, a pieno titolo, di valore equivalente al viaggio di Marco Polo, al raggiungimento delle Indie di Vasco de Gama e alla scoperta dell’America di Cristoforo Colombo – all’inizio del 2010 a Lanzarote promuove il “Comitato Promotore per le celebrazioni del settimo centenario della scoperta dell’Isola di Lanzarote e delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello (1312-2012)”.