giovedì 26 aprile 2012

Il Mediterraneo di ieri e di oggi visto dal grande Predrag Matvejevic

Predrag Matvejevich
Predrag Matvejevic, nato a Mostar nel 1932 nell’allora regno di Jugoslavia, è lo scrittore che attraverso i suoi scritti ha offerto un quadro rigoroso ma nello stesso tempo poetico delle civiltà e dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.    
Il “Mare nostrum”, è inteso come storia di migrazioni, di traffici e di mercanti, di incontri e scontri, incrocio di idee e di culture. Nessuno meglio di lui ha saputo cogliere il senso di appartenenza ad una comune civiltà che in ogni epoca è riuscita ad affermare la propria creatività malgrado le scissioni e i numerosi conflitti. È l’autore di “Breviario mediterraneo” tradotto in oltre 30 lingue, gli è valso riconoscimenti ovunque, in Italia ha avuto ben undici ristampe. “Un libro geniale, inatteso, fulmineo” come ha scritto Claudio Magris. Tra una decina di libri pubblicati in Italia hanno avuto un successo particolare L’altra Venezia (Premio Strega Europeo 2003) e Pane Nostro con cinque ristampe con una nuova edizione tascabile.
Nel 1994 il nostro Presidente Oscar Luigi Scalfaro gli ha attribuito la cittadinanza italiana e il titolo di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana. Nella sua battaglia culturale per la pace e la democrazia contro ogni integralismo e iper-nazionalismo, nel novembre 2005 è stato condannato da un tribunale di Zagabria a cinque mesi di prigione per calunnia e ingiuria nei confronti dello scrittore Mile Pešorda. Per quattordici anni ha insegnato letterature slave comparate alla Sapienza di Roma.
Il prossimo 28 a Gaeta riceverà lo Yacht Med Award “per la sua carriera letteraria, e per il contributo culturale all’avvicinamento e alla collaborazione dei Popoli Mediterranei.” Per l’occasione e per la grande amicizia che lo lega a Giulia D’Angelo che ha organizzato il Premio e la Mostra Mercato Internazionale del Libro di Mare, ha scritto per noi, e lo ringraziamo di cuore, questo breve saggio:

Yacht Med Festival incontra gli Autori di mare

Avanti tutta! sulla nave scuola della Guardia di Finanza Giorgio Cini ormeggiata sul lungomare di Gaeta proprio di fronte agli stand della Mostra Mercato Internazionale del libro di Mare organizzata dalla nostra libreria in occasione della quinta edizione dello Yach Med Festival.
Gli “Incontri” con gli Autori si susseguono a ritmo incalzante secondo il programma stabilito senza defezioni. Anzi si è arricchito di una new entry con la presenza di Antonio Pennacchi al quale è stato consegnato il premio Mediterranean Award 2012 dopo aver presentato il suo Canale Mussolini Premio Strega nel 2010. Il libro racconta la storia di una famiglia contadina originaria della bassa padana per “emigrare” nell’Agro Pontino, bonificato dalla malaria durante il Ventennio fascista. Pennacchi, 62 anni, fino a dieci anni fa operaio in fabbrica, ha esordito nel 2003 con il libro Il Fasciocomunista che ha ispirato il film Mio fratello è figlio unico.

Antonio Pennacchi, seduto a sn.
Giulia D’Angelo, è stata la prima ad aprire la rassegna, nella sua veste come scrittrice, giornalista, fotografa subacquea, editrice oltre che ideatrice e organizzatrice di iniziative internazionali a tema mare come questa rassegna.
Simone Perotti poi ha è stato accolto con grande simpatia e ha parlato soprattutto del suo ultimo libro Uomini senza vento. Basta!!



lunedì 23 aprile 2012

La poetica di Simone Perotti

Foto di Francesco Rastrelli
La Giorgio Cini, nave scuola della Guardia di Finanza ha completato di “imbarcare” gli oltre cinquecento volumi della mostra Libridimare Libradamare, il cuore della futura Biblioteca Internazionale di Libri di Mare. La nave ora è ormeggiata nel lungomare di Gaeta pronta per ricevere il pubblico, proprio di fronte agli stand che ospitano la mostra mercato dei libri di mare.
Ad inaugurare la mostra il colonnello Marcello Marzocca e il comandante della nave il capitano Alessio Sannino, il capitano della Marina Militare Francesco Thomas, Vincenzo Zottola, presidente della Camera di Commercio di Latina e ideatore dello Yacht Med Festival e Giulia D’Angelo della Libreria il Mare organizzatrice della mostra.
La nave scuola della GdF Giorgio Cini

Ad accogliere i primi visitatori una giovane artista sui suoi lunghi trampoli.
Gli incontri con gli autori sono organizzati sulla Cini e Simone Perotti è il primo scrittore che domani dopo le 18 firmerà le copie dei suoi libri.
Simone, romano di Frascati nato nel 1965, è tante cose, dopo la laurea in letteratura moderna con una tesi sulla struttura del romanzo fantastico, ha conseguito un master in comunicazione, iniziando una carriera di consulente e poi di manager per quasi vent’anni in agenzie e aziende italiane e multinazionali.

Lo scrittore Simone Perotti
Poi ha deciso di dire basta e ha lasciato il suo lavoro e si è trasferito in Liguria per dedicarsi esclusivamente a scrivere e navigare. Fa l’affittabarche, lo skipper e l’istruttore di vela, trascorre circa quattro mesi l’anno in mare. Ma la sua vera passione è scrivere. È l’autore di Adesso basta (Chiarelettere, 2009), il primo libro italiano sul downshifting, divenuto un longseller costantemente ristampato, da cui sarà tratto un film per il cinema. Ha pubblicato il libro di racconti Zenzero e nuvole e i romanzi Stojan Decu, l’altro uomo (Premio Cala di Volpe) e L’estate del disincanto, tutti editi da Bompiani, infine Uomini senza vento, un noir mediterraneo e ambientalista. Con Vele (WhiteStar, 2008) ha vinto il Premio Sanremo.

Di persone come Simone Perotti non se ne incontrano molte, e il perché lo spiega lui stesso:  “Il mio sogno è diventare un uomo, prima di tutto. E più vado avanti più capisco quanta strada c’è ancora da fare. Non è semplice essere un uomo o una donna, e il fatto che nessuno parli di questo è avvilente. Ma assolve a un piano preciso se ci fossero molti uomini in circolazione il potere non potrebbe controllarli, un uomo vero non si fa controllare. Ho lasciato soldi, carriera, quel piccolo potere conquistato, il motivo per cui sono nato. E navigo, per vivere, ma anche per non perdermi. Scrivere è la la mia vita. Navigare il mio sostentamento.”

giovedì 19 aprile 2012

Yacht Med Award, Premio Internazionale dell’Editoria del Mare

Nell’ambito della 5ª edizione di Yacht Med Festival, Fiera Internazionale dell’Economia del Mare , è stato istituito il premio internazionale dell’editoria del mare Yacht Med Award, conferito rispettivamente agli autori e alle case editrice di libri riguardanti il mare in tutti i suoi aspetti. 
Il 27 aprile, alle ore 17.30, sulla nave scuola della Guardia di Finanza “Giorgio Cini”, avrà luogo  l’anteprima del Premio: l’attrice Lavinia Pozzi leggerà alcuni brani degli autori premiati accompagnata da sottofondo musicale. La consegna del Premio internazionale dell’editoria del mare – Yacht Med Award – avverrà il 28 aprile alle ore 21.00, sempre a bordo della Cini, che fra l’altro ospita la mostra dei libri di mare LIBRIDIMARE LIBRIDAMARE.  
Numerosi gli autori ed editori, italiani e stranieri, che hanno partecipato al premio inviando i loro volumi. La Giuria composta da Vincenzo Zottola (Presidente della Camera di Commercio di Latina), Folco Quilici (presidente di giuria), Donatella Bianchi, e Giulia D’Angelo, ha stabilito di conferire lo Yacht Med Award Premio Internazionale dell’Editoria del Mare come segue:

Per la carriera  a:
Predrag Matvejevic, storico e autore di vari scritti sul Mediterraneo ha offerto un quadro rigoroso ma nello stesso tempo poetico delle civiltà e dei paesi che si affacciano sul “Mare nostrum”, inteso come storia di migrazioni, di traffici e di mercanti, incrocio di idee e di  culture. Nessuno meglio di lui ha saputo esprimere il senso di appartenenza comune al mondo mediterraneo che in ogni epoca è riuscito ad affermare la propria creatività e originalità malgrado le scissioni e i numerosi conflitti.
Nato a Mostar (Bosnia Erzegovina) nel 1932 da padre russo e madre croata, ha insegnato Letteratura Francese all’Università di Zagabria, Letteratura Comparate alla Nuova Sorbona di Parigi e Slavistica all’Università La Sapienza di Roma dal ’94 al 2007. In qualità di Presidente del Comitato Scientifico Internazionale della Fondazione Laboratorio Mediterraneo ha contribuito alla promozione di iniziative per la valorizzazione del patrimonio culturale di tutto il Mediterraneo e ugualmente per la salvaguardia degli ecosistemi e del patrimonio naturale.
Per la sua attività di scrittore ha ricevuto numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero quali il Premio Strega europeo del 2003 e Le Prix du meilleur livre étranger a Parigi nel 1993. Fra le sue numerose pubblicazioni si ricordano “Breviario mediterraneo”, “Mediterraneo, un nuovo breviario”, “Il Mediterraneo e l’Europa”, “l’Altra Venezia”, “Mondo ex” e “Pane nostro”.

A Gaeta la prima edizione della Mostra Mercato Internazionale dei Libri di Mare

Cosa hanno in comune lo Yacht Med Festival, Fiera internazionale dell’economia del mare che apre i battenti il prossimo 21 aprile e la Libreria Internazionale Il Mare?
Il mare, naturalmente, visto però non solo come sviluppo economico, ma anche come un elemento da conoscere, amare e proteggere perché oggi è gravemente in pericolo se non impariamo a rispettarlo proponendo modelli di sfruttamento più sostenibili. In sintesi la cultura del mare per raccontare delle onde e correnti, delle isole e penisole, dei porti e delle città per arrivare agli abitanti tutti del Mediterraneo e dell’immenso Oceano.

Ecco spiegato allora l’approdo a Gaeta della libreria Internazionale Il Mare, voluto da Vincenzo Zottola, presidente dello Yacht Med Festival, con le migliaia di libri in mostra nella prima edizione della Mostra Mercato Internazionale dei Libri di Mare. L’occasione per l’incontro tra la cultura e l’economia del mare perché possano dialogare e trovare attraverso la conoscenza, il giusto equilibrio fra sviluppo economico e salvaguardia.

Nel percorso espositivo lungo un chilometro sul lungomare, con l’articolazione del villaggio in diverse aree, la libreria occupa uno spazio importante dove mette in mostra e in vendita, la selezione di un migliaio di titoli del suo sterminato catalogo, che è online nel sito www.ilmare.com. Si potranno sfogliare novità, libri di successo, ma anche delle rarità o più semplicemente quei libri che non è facile trovare anche nelle più fornite librerie. Non mancano le carte nautiche, i portolani, visto che siamo sul mare, i poster, oggettistica varia oltre a una collana di T-shirt che propongono spiritosi modi di dire “alla marinara”.
Ogni giorno poi, alcuni autori che la la libreria ha sempre seguito, saranno presenti per incontrare gli appassionati e per scrivere dediche sul loro libri. Vi attendono, tra gli altri, Pino Aprile, Simone Perotti, Giuliano Gallo, Gaetano “Ninì” Cafiero, Alberto Cavanna, Luca Tamagnini e per finire il grande storico e filosofo Predrag Matvejevic che sarà ben lieto di firmare il suo Breviario Mediterraneo.

Il programma esatto degli incontri lo abbiamo pubblicato nel post precedente.

La mostra verrà inaugurata da Donatella Bianchi, non ha bisogno di presentazioni, che con l’occasione ci parlerà del suo nuovo libro Storie dal Mare.
Naturalmente Giulia D’Angelo, la creatrice della Libreria il Mare, farà gli onori di casa, con la preziosa collaborazione di Francesca Bizziccari e di Monica Ardemagni.

La Libreria Internazionale il Mare ringrazia gli autori che hanno  partecipato  agli incontri con il pubblico organizzati nell’ambito della 1ª Edizione del Festival Internazionale dell’Editoria del Mare, sia sulla Nave Scuola Giorgio Cini che presso lo stand della Libreria nella Mostra Mercato Internazionale dei libri del mare. I titoli degli  incontri non sono riferiti ai testi scritti dagli autori, ma all’argomento trattato per questa occasione.
Pino APRILE – “Giù al sud”
Donatella BIANCHI – “Storie dal mare”
Marco BERNARDI – “Alea iacta est”
Gaetano CAFIERO – “Storia dell’attività subacquea in Italia”
Alberto CAVANNA – “Storie senza tempo”
Giulia D’ANGELO – “Anfore sommerse”
Giuliano GALLO – “Padrone del vento”
Adriano MADONNA “Mare di Gaeta”
Predrag MATVEJEVIC “Europa e Mediterraneo”
Folco QUILICI – “Il Sesto Continente”
Simone PEROTTI – “Uomini senza vento”
Remo SABATINI – “Incontriamo lo squalo bianco”
Luca TAMAGNINI “ Il Sesto Continente”
 

Un bastimento carico di libri

Perché Libridimare Libridamare a bordo della Giorgio Cini, nave scuola della Guardia Di Finanza?
Quello fra gli uomini della Guardia di Finanza e il mare è un rapporto speciale che non si ferma alla pura e semplice sorveglianza della distesa d’acqua che circonda la nostra Penisola. È una relazione dalla quale abbiamo tutto da imparare e che può permetterci di crescere come persone, come solo la comprensione e il rispetto per una realtà diversa da quella in cui siamo naturalmente calati può fare.
Purtroppo, a dispetto del fatto che gli italiani vivono in città costiere o si concentra in una fascia di territorio attigua al Mediterraneo, c’è ancora una conoscenza superficiale e, per una naturale conseguenza, una mancanza di cultura marittima che impedisce di vivere nel modo migliore una risorsa preziosa che la natura ci ha spontaneamente elargito.
Per questo motivo la nave scuola Giorgio Cini – come ha già fatto nel 2007 –  ospita Libridimare Libridamare – una preziosa collaborazione, che non è solo un atto di cortesia, per diffondere la cultura del rispetto per il mare con quello spirito con il quale quotidianamente la Scuola Nautica della Guardia di Fìinanza che ha la sua base a Gaeta, vive a stretto contatto con il mare…
Saranno in mostra oltre cinquecento libri ad argomento “mare” che costiuiranno, a manifestazione conclusa, il “cuore” della futura Biblioteca del Mare che avrà sede a Gaeta.
La mostra è visitabile tutti i giorni seocndo un orario stabilito dall’organizzazione di Yacht Med Festival.

Libridimare, appuntamenti da non perdere

Libridimare, Libridamare ecco il programma degli incontri con gli autori organizzato dalla Libreria Internazionale il Mare per lo Yacht Med Festival di Gaeta dal 21 al 29 aprile

Yacht Med Festival Gaeta 21-29 Aprile 2012
1° Festival Internazionale dell’Editoria del Mare
Stand Libreria Internazionale Il Mare
Nave Scuola Guardia di Finanza “Giorgio Cini”
Area Forum “Med in Lazio”
Terrazza della Vela



 INCONTRI CON GLI AUTORI

Donatella Bianchi
21 aprile 2012 ore 16,30 Inaugurazione Mostra-Mercato Internazionale Libri del mare a cura della Libreria Internazionale Il Mare. Con “Donatella Bianchi “Storie dal Mare”

Giulia D’Angelo
22 aprile 2012 ore 18,00 Nave Scuola Guardia di Finanza “G. Cini” Giulia D’Angelo “ Anfore sommerse”







mercoledì 18 aprile 2012

Libridimare allo Yacht Med Festival

La lunga navigazione della Libreria Internazionale il Mare, accompagnata dalla sua Sirena, ha origini lontane. Quasi quarant’anni di storia caratterizzata fin dalla nascita dai tanti eventi che ha saputo organizzare. Fra i quelli spiccano per importanza e successo di pubblico il mitico Amor di Mare del ’96 e del ’97 a piazza del Popolo e al Pincio; la mostra del libro del 1999 e del 2000 sulla nave Bannock della Guardia Costiera; Libridamare dell’ottobre 2007, la crociera sulla nave scuola della Guardia di Finanza Giorgio Cini in giro per i porti dell’Adriatico da Bari a Trieste, per la VII Settimana della lingua italiana nel mondo organizzata dal M.ro Beni Culturali e da quello degli Affari Esteri.
Oggi invece è in procinto di approdare a Gaeta il prossimo 21 aprile, – una felice coincidenza con i 2765 anni dalla fondazione di Roma Capitale – per partecipare alla quinta edizione del Yacht Med Festival. Il grande evento dal sapore internazionale, assolutamente in controtendenza con il momento di crisi che vive il paese, che ha l’ambizione di rappresentare in modo multisettoriale tutto ciò che è legato all’economia del Mare Nostrum.
“Mettendo il Lazio, con i suoi 390 chilometri di coste  al centro di questo sistema, così afferma Vincenzo Zottola, classe 1948, ideatore e animatore del YMD e presidente della Camera di Commercio di Latina e vice presidente di UnionCamere Lazio con delega all’economia del Mare e al Turismo, creando alleanze con altre regioni, prima di tutto con la Campania perché insieme rappresentiamo un quinto dell’economia del mare.”

sabato 14 aprile 2012

Octopus vulgaris contro Homo sapiens, una lotta impari

L’Octopus vulgaris, ovverosia il polpo, pur essendo uno degli animali marini più intelligenti, ben capace di difendersi e altrettanto bravo a catturare le sue prede – famosissima la tecnica usata per prendere un’aragosta chiusa in un vaso di vetro e altrettanto famosa la capacità di Paul di “azzeccare” i risultati ai mondiali di calcio del 2010, quante volte poi nel suo ambiente si lascia accarezzare da un subacqueo? –, nulla può contro Homo sapiens che se n’è inventate di tutti i colori per catturarlo. Sicuramente una delle tecniche più antiche, si usa ancora nel Mediterraneo quasi esclusivamente in Tunisia, molto diffusa specie da Kerkennah al golfo di Gabes, è la pesca con le gargoulette che sfrutta oltre alla sua innata curiosità la tendenza dei polpi a occupare nuovi rifugi e la caparbia resistenza ad abbandonarli.
Viene usato nient’altro che un un vaso di coccio, la gargoulette appunto, realizzato al tornio dagli artigiani di Jerba, di colore bianco se impastato con acqua di mare o rosso se con acqua dolce. Da metà ottobre a fine marzo centinaia di gargoulettes, chiamate anche anfour, anfore, vengono legate in una lunga serie e calate all’alba sulle praterie di posidonia, e rimangono sulla sabbia per un paio di giorni in modo che i polpi abbiano tutto il tempo per entrare e farsi una tana ma non riescono ad uscirne prima che i pescatori tirino a secco i vasi.
A destra: Isole Kerkennah, le anfour pronte per essere imbarcate sulle tradizionali feluche a vela latina.

martedì 10 aprile 2012

Cristina Freghieri, pinneggiando tra relitti e grotte…

“Cristina, quando è nato l’amore per il mare, o meglio questa straordinaria passione che ha condizionato tutta la tua vita?” Inizia così il mio primo incontro telefonico con Cristina Freghieri, prima di tutto subacquea, poi scrittrice ma anche giornalista e, infine parrucchiera free lance (la chiamano per servizi di moda e pubblicità) per vivere e per pagare i suoi “vizi”. Ha cinquantasei anni, vive e lavora a Milano ma è nata di Fiorenzuola d’Arda, piccolo comune lungo la via Emilia traversato dalla via Francigena il percorso del pellegrinaggio che costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale.
“Probabilmente ha origine in qualcosa di innato, naturale e anche istintivo” è la semplice risposta che mi ha dato e continua: “Mi sono innamorata del mare andando in vacanza il Liguria, mi spiega, e immergermi per me è stato quasi naturale. Ma è una grande fatica raggiungere il mare, non è semplice, è la passione che ti fa fare cose incredibili. Ciò che sentivo in acqua poi mi ha spinto a provare a scrivere anche perché mi è sempre piaciuto. Sicuramente mi è rimasto nel cuore il lavoro che avrei voluto fare, la giornalista. In realtà ho sempre scritto e chi leggeva le mie cose del mare mi ha spronata a pubblicarle. Perché non provi? Finché un bel giorno mi son detta proviamo! E ho anche imparato a fotografare soprattutto per illustrare i miei articoli.” L’ultimo, I fantasmi di Hell, l’ha pubblicato sul mensile Sub.

giovedì 5 aprile 2012

I Cerchi nel grande blu di Jacques Mayol

Jac l’Anfibio ha lasciato nell'abisso un po’ della sua anima: dovrà tomare a cercaria, a spalancare la porta (ora dischiusa) della conquista delle grandi profondità da parte dell’uomo del futuro.
Gaetano “Ninì’ Cafiero, 8 dicembre 1976    

Jac l’Anfibio è il grande Jacques Mayol che questo primo di aprile avrebbe compiuto 85 anni, ma che quando decise di lasciarci ne aveva 74. Ne aveva invece 49, il 23 novembre 1976, quando, primo al mondo, raggiunse in apnea i meno cento.
E Cafiero – subacqueo, giornalista e scrittore –  a quella straordinaria avventura si riferisce aprendo il suo servizio con il quale ne fece il resoconto, minuto per minuto, e che noi ora vi proponiamo perché di Mayol si parla ancora oggi solo del suo suicidio all’Elba. Ora c’è anche chi vuole ricordarlo per quello che era stato prima, ovvero come Uomo Delfino, che è anche il titolo che ha dato al suo libro considerato la bibbia delle immersioni in apnea con la storia di uno dei pionieri dell’apnea, che ha scoperto come vivere in armonia nel Le Grand Blue e a farla conoscere al mondo intero.
Villa Glaucos, il nido delle aqui
È nato così il progetto Cerchi nel grande blu, “il cerchio scelto da Mayol come simbolo che unisce uomo e delfino ma anche terra e acqua, e individuo e collettività”. Lo afferma il giornalista Luciano Minerva (con l’Associazione Elbadipaul) che ha ideato questo progetto per parlare della “rinascita” di Mayol con una serie di iniziative per ricordare il grande apneista francese, che aveva scelto l’Elba come casa, stabilendosi a Capoliveri. E proprio di Villa Glaucos, che lui chiamava il nido delle aquile, il figlio Jean Jacques ne farà un museo per far rivivere le imprese dell’Uomo Delfino come quando nel 1983 all’età di 56 anni, raggiunse i 105 metri in assetto variabile.
Allora anche noi per ricordare il mito dell’Uomo Delfino, usiamo il nostro blog per rivivere quella data storica del 1976 ma soprattutto, grazie al “pezzo” di Ninì, per comprendere perché Mayol sia di diritto “la storia’.

mercoledì 4 aprile 2012

Finger Food: che passione…

Quello che segue è un breve approfondimento che ha scritto per noi Nella Cerino, giornalista e dottore in scienze gastronomiche, utile per seguire “Bocconi golosi”, il corso per chi voglia imparare la preparazione dei Finger Food che inizia in libreria  il prossimo mercoledì 11.

In molte regioni della Spagna cenare fuori spostandosi da un locale all’altro, soprattutto durante il fine settimana, è detto tapeo o ir de tapas e con il termine tapa si indica un’ampia varietà di preparazioni alimentari tipiche della cucina spagnola che vengono consumate come aperitivi o antipasti.
Le tapas sono servite in piccole porzioni fredde (come ad esempio le olive miste e il formaggio) o calde (come ad esempio polpo, calamari fritti) accompagnate da bevande alcoliche o analcooliche consumate al ristorante o al bar.
I piccoli stuzzichini erano già famosi nelle feste del secolo XVIII in Francia, il canapé si è guadagnato un termine nuovo sulla scena della gastronomia attuale chiamata ora Finger Food.
Con la consulenza del professor Alberto Capatti storico della gastronomia, scopriamo che il canapé, secondo Alan Davidson, in The Oxford Companion to Food é una parola francese che significa sofá o accomodamento, tornando in tema culinario alla fine del secolo XVIII, quando fu utilizzata per designare preparazioni quali una fine copertura di pane tostato (o fritto), servita come base per diversi tipi di coperture.
All’inizio del 1890, il termine di questo tipo di gastronomia cominciò a essere usato anche inglese. Attualmente la espressione canapé non é più usata in Francia – essendo sostituita da altri come: amuse gueulle ou savouries in inglese. In alcune bibliografie sono stati incontrati, anche altri nomi per questa delizia molto consumata in Europa, Stati Uniti e Brasile come appetizers o hours d’oeuvres.
L’espressione proviene dall’inglese e, letteralmente, “finger food” vuol dire “cibo da mangiare con le mani”. Ampliando un poco il significato, oggi quest’offerta gastronomica è presente in diverse occasioni ed eventi e ogni volta guadagna pubblico in feste e ricevimenti. Si tratta di cibo che dispensa di posate e che suggerisce di poterlo tenere con le dita, un tipo di gastronomia in miniatura, pratica e normalmente degustata in piedi.
Ma non per questo le norme di etichetta sono abolite. Proprio no!
La leggenda narra che l’espressione fu creata dall’attrice Joan Collins quando, non volendo subire sbavatura al suo rossetto chiese ai suoi assistenti che le fossero serviti piccoli bocconcini da gustare senza perdere la classe!
L’idea non è mangiare come a un buffet dove spesso non si sperimentano nuovi sapori, nuove forme e nuovi aromi e dipende dalla creatività del cuoco e dall’esigenza del cliente.
La creatività e il buon gusto non si limitano solamente al momento di scegliere la combinazione degli ingredienti. Il modo in cui sono serviti i “finger food” é la principale caratteristica di questa specialità culinaria semplice ma originale, che riempie gli occhi degli invitati e li stimola alla degustazione. Il commensale, l’avventore deve scorgere delle emozioni gastronomiche e per questo è opportuno che ciascun finger food garantisca, una volta prelevato dal vassoio, l’opportunità di diventare un boccone per i cinque sensi.
Le materie base e le presentazioni sono diverse a seconda della sfiziosità creata. Si possono servire:
su bastoncini- hanno sempre molto successo e si possono realizzare combinazioni incredibili.
In tazze – si utilizzano tazze e bicchierini per servire piccole porzioni d’insalata, pasta, risotti…
Nella verdura – usando la verdura come base, si rende possibile una miscela di sapori fantastica.
I food designer hanno scatenato la loro fantasia e porcellane in taglia da miniatura sono state create per soddisfare questa tendenza di mercato dell’alta gastronomia. I recipienti, in formato moderno e innovativo, sono ideali per servire differenti preparazioni in porzioni individuali. Uno dei pezzi della linea, che merita maggiore attenzione é il cucchiaio da degustazione che oltre a essere innovativo e funzionale, esprime l’eleganza e la sofisticazione che un evento deve avere.
Allora, la prossima volta che darai una festa, divertiti a preparare i finger food. Ti sorprenderai che una ricetta che ti piace da sempre potrà essere preparata in una forma diversa! 
Nella Cerino 

martedì 3 aprile 2012

Mare Nostrum, il corso di storia navale dell’antica Roma

Oltre alle ricorrenti presentazioni di libri, sempre di più la libreria si sta specializzando nell’organizzazione di corsi e incontri.
Così il prossimo 16 maggio, in collaborazione con l’Associazione Culturale il Mare, inizia il corso Come il Mediterraneo divenne Mare Nostrum, Lineamenti di Storia Navale dell’Antica Roma. Quattro lezioni tenute da uno studioso di eccezione, l’Ammiraglio Domenico Carro, autore di Classica, una raccolta di dodici libri pubblicati dal 1992 al 2003. Duemilaquattrocento pagine con un mosaico di citazioni degli autori antichi accompagnate da una accurata ricerca di illustrazioni che forniscono una ricostruzione basata esclusivamente sulle testimonianze che ci sono venute dall’antichità. I 12 libri sono usciti come supplementi di Rivista Marittima, lo storico mensile della Marina Militare fondato nel lontano 1868, uno dei più antichi attualmente in circolazione.
Nelle quattro lezioni del corso, il mercoledì a partire dal 16 maggio dalle 18.30 alle 20.30, Carro spiegherà come fecero i Romani a fare del Mediterraneo il Mare Nostrum e come Roma riuscì a sconfiggere per mare, una dopo l’altra, tutte le maggiori potenze navali dell’epoca, a liberare i mari dalla pirateria, ad utilizzare le proprie flotte per acquisire, amministrare e difendere un immenso impero prettamente marittimo, e a congiungerne tutte le coste con una marina mercantile fiorentissima, che incluse un’infinità di navi costruite a regola d’arte, come si vede dagli innumerevoli relitti ritrovati un po’ ovunque. Alla fine del corso,  Carro accompagnerà i partecipanti a un sopraluogo e alla visita degli scavi di Ostia Antica.
Il costo, per un minimo di dieci partecipanti è di € 149,00. Per gli studenti al di sotto dei venti anni il costo invece è € 129,00.
Per prenotarsi telefonare in libreria ai numeri 063612155 e 063612091

Bocconi golosi in punta di dita

Nei tre corsi precedenti che Giulia ha organizzato in libreria, il nostro Excutive Personal Chef Antonio Bonamini ha sempre dedicato una lezione a tema Finger Food deliziando i nostri esigenti palati. Ora però il corso che inizia il prossimo mercoledì 11 aprile è dedicato solo e esclusivamente ai “bocconi golosi” che tanto vanno di moda.  Si tratta di quattro lezioni di tre ore, dalle 18.30 alle 21.30, per imparare ad esprimersi in pochi centimetri quadrati dove dare il meglio di se stessi come colori, consistenza, sapori, ovvero il bello e il difficile di questo lavoro. Si parte con con i concetti generali di interpretazione di questa particolarissima cucina, gli accessori, il modo di presentare, la mise en place, e le prime ricette classiche. A seguire la preparazione di Finger di terra e come si prepara una cena o un brunch. La terza lezione è dedicata alle ricette di mare, ai tapas e alle crudité passando per le ostriche in tempura. E l’ultima è dedicata ai dolci e ai dessert. Compresa nel corso la cena “sociale” alla quale si possono invitare anche gli amici (costo € 28,00).
La quota di partecipazione per un minimo di 8/10 partecipanti è di € 290,00, per le iscrizioni telefonare in libreria 063612155, 063612091. Come al solito viene rilasciato un attestato di partecipazione della Federazione Nazionale Personal Chef che Antonio ha contribuito a fondare.
Le ricette che Bonamini presenta sono tutte sue invenzioni o adattamenti fantasiosi di ricette già esistenti e comunque nate e dedicate esclusivamente alla preparazione dei Finger Food.Con i “bocconi golosi” si può coprire un aperitivo o un’intera cena con sei o sette “ricettine” di antipasti seguiti, e questo è il record di Antonio, da quindici piatti diversi. In una serata particolare, con il suo staff di sei persone, è riuscito a preparare duemilacinquecento pezzi con dodici portate diverse tra salati e dolci. Ma in tutta questa varietà le preparazioni che premiano sono le più semplici, sempre che si usino gli ingredienti giusti e di qualità, come ad esempio il “boccone” di mozzarella di bufala e pomodoro o il salmone affumicato con purea di barbabietola che ha ricevuto molti riconoscimenti tanto da essere pubblicato su diverse riviste di settore.
La moda del cibo mangiato con le mani è mutuato da quelle culture dove si mangia quasi sempre con le mani e da noi si è trasformata in un moda che è esplosa circa cinque anni fa. Anche se nel mondo culinario professionale il termine finger food nacque formalmente nel 2002 come un’idea gastronomica collocabile ad inizio pasto, articolata, che poteva essere mangiata in punta di dita. Da qui in avanti si manifestò il grande entusiasmo di molti chef nel dilettarsi alla ricerca di ricette, spunti, leccornie, aperitivi, che meglio potessero esprimere l’idea del finger food.

Assistiamo a una vera e propria esplosione, ogni menu ora li presenta, ma la quantità non va d’accordo con la qualità, soprattutto perché le preparazioni non sono interpretate nel modo giusto. Tanto si è sviluppata la moda che ora si tien anche un campionato nazionale giunto alla terza edizione!
Insomma perché il finger food? semplice perché in solo boccone si racchiude tanto gusto e tanta fantasia da soddisfare i cinque sensi…



Il corso si tiene con la collaborazione della Federazione Excutive Chef, della pescheria Meglio Fresco, con quella di Le Creuset che fornisce le pentole in ghisa, i vini come al solito sono Camponeschi e il caffé è della storica torrefazione Morganti.