venerdì 28 ottobre 2011

Una esclusiva prospettiva di Roma


È del 1730 la litografia della veduta di Roma realizzata con l’esclusiva tecnica dell’incisione fotografica su lastre di zinco, stampata a mano al torchio e colorata ad acquerello e infine applicata in quattro parti – per ottenere l’effetto finestra – su una tela cotonata. Il formato è notevole, è lunga 175 centimetri e alta 75. L’autore è l’artista austriaco Friedrich Bernhard Werner, nato come ingegnere militare e cartografo, sviluppò il suo talento artistico e cartografico realizzando una serie di vedute delle capitali europee che chiamò prospettive. Le grandi dimensioni delle stampe permettono un notevole dettaglio architettonico e paesaggistico, che si estende anche alla definizione di fabbricati agricoli, barche e singoli alberi. Werner nella stampa include la numerazione per identificare i siti e gli edifici più importanti, ben ottanta. Una sorta di lunga didascalia  per identificare il palazzo del Granduca di Torlonia al numero 2, l’Ospedale di San Giacomo al 13, Porta del Popolo al numero 4 e la chiesa di Sant’Alessio al numero 80. 
Venezia
Questa opera veramente particolare, come la gran parte delle carte antiche presenti in libreria, almeno le più importanti, hanno un’unica provenienza, il laboratorio artigianale fiorentino La Casa della Stampa della famiglia Sarubbi. Un laboratorio che nasce negli anni 60 e che ha una storia “moderna” ma di sapore antico, che abbiamo già raccontato il febbraio scorso.
Parigi

martedì 25 ottobre 2011

A tu per tu con lo squalo elefante, senza paura, lo afferma Eleonora!

Eccezionale fotografia di uno squalo elefante
Anche quest’anno, ad ottobre, si è svolta la quinta Settimana Europea dello Squalo, organizzata da Shark Alliance. Una settimana di attività ed eventi per richiamare l’attenzione sui rischi che corre il predatore più malfamato e bistrattato degli oceani.
La situazione in Mediterraneo è critica: questo mare semi-chiuso – che ospita una fauna diversificata di Condritti con circa 80 specie, fra cui 45 specie di squali - ha la percentuale più elevata di squali e razze minacciate al mondo. Il 42% delle 71 specie valutate sono elencate nella Lista Rossa nelle categorie criticamente minacciate o vulnerabili .
Tra i progetti in campo l’unico per lo studio degli squali nel loro ambiente naturale, il mare aperto, spicca l’OSE, Operazione Squalo Elefante ideato dalla giornalista e scrittrice Eleonora de Sabata condotto dalla sua associazione ambientalista Medsharks di cui è presidente, in collaborazione con Simona Clò responsabile scientifica del CTS Ambiente.

domenica 23 ottobre 2011

Sequestrati duecentoventuno chilometri di reti illegali!

Una ferrettara
 Dal primo gennaio del 2011 la Guardia Costiera ha sequestrato 93 reti derivanti illegali o illecitamente utilizzate: 86 di queste sono “ferrettare”, per un totale di 181 chilometri!
Le violazioni hanno riguardato, essenzialmente, la lunghezza superiore a quella massima consentita per questo “attrezzo” (2.500 metri) ovvero la cattura di specie ittiche altamente migratorie (in prevalenza tonno, pesce spada, alalunga, pesce castagna) vietate dalle vigenti disposizione dell’Unione Europea (All. VIII del Reg. CE 894 / 97). 
Nei casi di 7 sequestri, invece, si è trattato di “spadare”, per una lunghezza complessiva di 40 chilometri. Il totale dei sequestri, pertanto, si attesta a 221 chilometri, con un incremento, rispetto al 2010, pari al 64%. Inoltre sono state contestate 96 infrazioni alla normativa sulle reti derivanti e sanzionati 89 pescherecci.

venerdì 21 ottobre 2011

Ami circolari per salvare la Caretta caretta

Amo circolare
Il palangaro è un attrezzo diffuso in tutto il mondo e, rispetto ad altre tecniche di pesca, è “relativamente recente”: si ritiene infatti abbia avuto origine in Catalogna nel 1700, e da qui si sia rapidamente diffuso nel resto d’Europa e nel mondo, nel Mediterraneo è utilizzato soprattutto per la cattura del pesce spada. I palangari possono avere una lunghezza massima di 30 miglia con non più di 2800 ami lunghi al massimo 7 centimetri. Negli Stati Uniti invece, questi ami a forma di J sono stati proibiti da diversi anni per il loro impatto soprattutto sulle tartarughe liuto, la specie di tartaruga più grande, che come tutte le tartarughe marine è protetta. L’animale catturato accidentalmente ingoia l’amo ed è molto complicato, se non impossibile estrarlo, quindi è condannato a una morte quasi certa. Così gli ami J sono stati sostituiti con successo con un tipo di amo circolare (vedi fotografia) che non viene ingoiato dall’animale e si può togliere facilmente senza grandi danni, permettendo così il rilascio della tartaruga che torna in mare senza alcuna conseguenza.

 

Alessandro Di Benedetto e l’ultima sfida: Vandée Globe 2012

Di Benedetto conclude il suo giro del mondo
Alle 15.19 di mercoledì 19 ottobre Alessandro Di Benedetto ha fatto il grande annuncio che tutti si aspettavano. Ha lanciato una nuova sfida: parteciperà alla Vendée Globe del 10 novembre 2012.
Mentre qualche ora prima, esattamente alle 9.15, nel porto francese di Les Sables d’Olone è passato definitivamente dal mini 6.50, alla classe IMOCA 60 piedi mettendo nuovamente in acqua la versione aggiornata del monocoque Akena Verandas (ma che ora porta il nome Team Plastique) già utilizzato per il giro del mondo in solitario dai navigatori francesi  Thomas Coville, Sébastien Josse e Arnaud Boisssières. Alessandro, lo ricordiamo, a marzo è stato proclamato Velista dell’anno per la sua impresa, senza precedenti nella storia della navigazione a vela, di circumnavigare in solitario il globo su uno scafo di soli sei metri e mezzo in 268 giorni, 19 ore, 36 minuti e 12 secondi! Impresa che ha raccontato nel suo libro Attorno al mondo su una barca di 6,50 metri

martedì 18 ottobre 2011

Chi ci tutela dalle frodi alimentari?

Nella grande rete che abbiamo gettato nel mare del Web a caccia di notizie, è finita questa pubblicata il 2 settenbre dal quotidiano Secolo XIX di Genova. La riprendiamo nche perché capita a proposito di quanto abbiamo scritto nel servizio “Che tonno mangiamo?”
Era etichettato come Thunnus tynnus, il pregiato tonno rosso, ma all’interno le confezioni contenevano invece “tonno a pinne gialle” e “tonno obeso”, di valore commerciale nettamente inferiore. La denuncia è della Capitaneria di Porto di Genova che ha effettuato il maxi sequestro in un supermercato di Genova Bolzaneto e in una piattaforma di distribuzione commerciale del pavese.
Il commento è dello stesso Giovannio Basciano, vice Presidente dell’AGCI, l’associazione nazionale delle cooperative di pescatori.

La notizia di quest’ultimo sequestro di tonno "pinna gialla" venduto per "tonno rosso" dimostra che quello che diciamo da anni è vero: i consumatori vengono truffati dai distributori e dai ristoratori che vendono un prodotto di poco valore per uno pregiatissimo. Ma altrettanto grave è il fatto che queste contraffazioni danneggiano il settore della pesca che ha visto ridurre la propria capacità e la quota di pesca e nel contempo deve competere con i falsi tonni. Occorre che i produttori promuovano immediatamente un marchio che certifichi oltre la specie anche il rispetto delle normative e tutto ciò che sarà fuori dal marchio non potrà che essere illegale o contraffatto, tutelando in questo modo anche i consumatori

domenica 16 ottobre 2011

Plisson, il pescatore di immagini

Le fotografie di Philip Plisson, il pescatore di immagini (pȇcher d’images), hanno fatto il giro del mondo. Quando nel 1991 il Ministero della Marina francese lo ha nominato Pittore della Marina, traduzione letterale di Peintre de la Marine, di lui hanno scritto: Grazie, Plisson, per scrivere nelle immagini del mare, il testo che nessuno scrittore è stato capace di scrivere. Il titolo gli dà diritto a indossare l’uniforme di Capitano di Corvetta e ad associare la celebre piccola ancora rossa alla propria firma. Tra i suoi tanti libri – celebre quello sui fari della Bretagna – Plisson considera quest'ultima opera, Il Tagliamare, di cui presentiamo la nuovissima edizione, come il lavoro più ambizioso e definitivo della sua carriera. Il libro ha avuto una lunga gestazione per un risultato di fotografie veramente sbalorditive per le quali è difficile trovare l’aggettivo giusto per descriverle.
Le figure delle prue, i tagliamare che fendono le onde, dei mastodontici cargo che Plisson chiama i Titani dei mare, sono impressionanti specie se messe a confronto dei piccoli pescherecci e di barche a vela durante una regata. Dal Queen Mary II alla portarei Charles De Gaulle il più grande omaggio al confronto tra l’uomo e il mare.
Philip Plisson
 Oggi il Plisson la Trinité, il suo gruppo di lavoro che impiega una quarantina di persone, è “ancorato” nella piccola cittadina di Trinité sur  Mere. Un gruppo che lavora e spedisce in tutto il mondo più di cinquecentomila fotografie l’anno!
Portaerei C. De Gaulle




mercoledì 12 ottobre 2011

Corso di cucina, dal 17 si replica!

Il corso “Te lo cucino io il pesce!” tenuto del Personal Chef Antonio Bonamini ha preso il via alla grande. Tanto che per soddisfare tutte le richieste di iscrizione la libreria è corsa subito ai ripari.
Lunedì 17 ne inizia un altro con le stesse identiche modalità.

Mercoledì 5, puntualissimi, i dodici attentissimi alunni, tutti giovani, più uomini, sette, che donne, cinque non si sono persi una battuta dello chef.

La prima lezione, come da programma è iniziata con la prova pratica di sfilettatura di una spigola e di un sauro utilizzati per preparare una tartare e un carpaccio conditi con olio extravergine, erbe aromatiche e un particolare sale affumicato, il maldon, che viene dal Galles.


Per la marinatura di un bel trancio di salmone per prima cosa si è proceduto a spolverarlo con la scorza di arancio grattugiato, poi la salatura con sale grosso addolcita con  dallo zucchero di canna e insaporito con il finocchietto selvatico.
Il tutto chiuso nella carta argentata e tenuto in frigorifero per almeno dodici ore.
Il risultato è un prelibato antipasto sicuramente migliore, oltre che più economico, del salmone affumicato.
A seguire la preparazione degli spiedini di cozze sabbiate con l’aggiunta alla classica impanatura di parmigiano, di granella di pistacchio, prezzemolo, sale e pepe.

Il trionfo finale è stato la preparazione dei gamberi in crosta di lardo avvolti nella pasta kataifi (una pasta surgelata filiforme, viene dalla tradizione culinaria greca) fritti nell’olio di arachidi.

Indossata la classica “parannanza” e i guanti di latice gli “alunni” hanno fatto pratica alternandosi nelle varie fasi delle preparazioni

In chiusura la degustazione degli antipasti, molto ma molto “gustosi”, accompagnata dal solito bianco Colli Lanuvini della cantina Camponeschi.


venerdì 7 ottobre 2011

Che tonno mangiamo? Ce lo dice l’AGCI

Vogavan tutte a scompigliata fuga
Quante navi rimase erano a noi;
E quei tavole infrante e tronchi remi.
Come di tonni o d'altri pesci in caccia.

Duemilacinquecento anni fa, Eschilo nei celebri versi dei Persiani paragonava la strage di Salamina a una mattanza.
La fotografia della targa incisa nel tufo invece ci racconta che nel 1859 a Favignana nella “Regina delle Tonnare” il raìs era Antonio Casubolo e si catturarono diecimilacentocinquantanove tonni.
Il quadro di tale Antonio Varni è del 1876 e mostra la lavorazione dei quei tonni.
Il bianco e nero è del 1898, più di un secolo fa, mostra una mattanza nella tonnara di Portoscuso, Isola San Pietro. Francesco P. Michetti nel 1907 fotografa la tonnara di Messina. Il Principe Francesco Alliata di Villafranca nel 1949 fotografa una mattanza a Castellamare e la
A. Varni, Favignana, 1876
didascalia della foto recita: “I tonnaroti che isseranno il fondo del “quatratu” e uncineranno i pesci finiti in trappola sono schierati su una fiancata del “vasceddru i libanti”.
 Anche Fosco Maraini, il padre della scrittrice Dacia, nel 1949 descrive un momento della pesca: “Sporgendosi oltre il bordo della “muciara” un pescatore scruta il fondo del mare attraverso lo specchio per controllare se i tonni sono giunti alla “camera della morte.
Queste foto sono tratte dal libro di Gaetano Cafiero dal titolo Il Principe delle immagini.