venerdì 26 agosto 2011

Una nevicata da ricordare

Quel dieciassette di dicembre era anche un venerdì ma Fulvia, che non è per niente superstiziosa, ha pensato soltanto alla straordinarietà dell’evento: la neve a Ostia! 
Fulvia Bernacca
Intendiamoci non stiamo parlando di quelle nevicate che in un paio d’ore scaricano a terra trenta centimetri di soffice coltre bianca, ma di una spolverata giusto sufficiente a imbiancare ogni cosa sui lungomare del Lido di Ostia, che, ricordiamo ai distratti, è il XIII Municipio di Roma, ovvero uno dei tanti quartieri della nostra amata città.

Il 7 settembre mobilitiamoci. Appuntamento davanti Montecitorio

Da ieri campeggia sui balconi del palazzo del comune di Napoli, uno striscione con la foto dei marinai della Savina Caylyn, sequestrati l'8 febbraio dai pirati somali nel golfo di Aden.
Per il 7 settembre, mobilitazione davanti a Montecitorio per manifestare a favore della liberazione dei marittimi delle due navi sequestrate, Savina Caylyn e Rosalia D'Amato. Anche Trieste si mobiliterà per i marittimi.
Finalmente le coscienze si sono svegliate.



martedì 23 agosto 2011

Quale Odissea conosci?

È risaputo che la nostra libreria, già dalla sua nascita, sia diventata un punto di riferimento unico, un “approdo” per tutti coloro che hanno avuto la necessità di approfondire una ricerca a tema mare oltre che per acquistare semplicemente un libro o una  carta nautica. Subacquei di tutti i generi, archeologi, biologi, scrittori, giornalisti, un elenco lunghissimo di nomi eccellenti, la vera “cultura del mare”, che Giulia sta organizzando pescandoli nella sua memoria. Ad oggi l’elenco conta più di un migliaio di nomi e non più di un mese fa abbiamo ricevuto questa mail così che il suo autore di diritto è entrato a far parte del nostro guest book!: 
Felice Vinci
Gentili Signori della Libreria Il Mare,
come vi dicevo poco fa, le vostre carte già molti anni fa mi sono state preziose per costruire la teoria che ho esposto nel libro "Omero nel Baltico. Le origini nordiche  dell’Odissea e dell’Iliade”… Un cordiale saluto, Felice Vinci

La prima volta Vinci venne per chiedere una carta delle isole Faroer e in particolare chiese una mappa dettagliata del monte Hogoyggj. Per nulla spaventati da una richiesta così particolare ci siamo subito attivati per esaudire il desiderio di “questo strano” ricercatore, così lo definimmo d’acchitto, autore di un libro provocatorio così come ammette lui stesso : “Non posso essere certo che la mia ipotesi sia vera.  Ma esiste un complesso di prove che giustificano l’avvio di ricerche archeologiche sui siti individuati da questa teoria alternativa. 

sabato 13 agosto 2011

Navigare necesse est: un viaggio nel tempo con i fari


Catalogo a cura dell’Associazione Historia
Navigare necesse est, il Faro tra mondo antico e Medio Evo, dall’Università di Oxford al Museo del Mare e della Navigazione Antica di Pyrgi nel prezioso castello di Santa Severa, questa è la strada che il giovane archeologo bolognese Baldassarre Giardina ha percorso, in solitario, da qualche anno a questa parte. Nel 2010 ha avuto l’onore di vedere il suo studio sui fari nel mondo antico pubblicato nella prestigiosa collana dei British Archaeological Reports (BAR) promossa dall'Università di Oxford con il titolo Navigare necesse est. Lighthoses from Antiquity to the Middle Ages. History, architecture, iconograpy and archeological remains.
Ora il libro si è trasformato in questa mostra itinerante che lo stesso “ardimentoso” giovane ha costruito a sue spese creando ad hoc una  società personale che ha chiamato Archemilia.
Come è stata a sue spese la ricerca frutto di anni di studi per un argomento che è rimasto indietro negli studi storico-archeologici.
Giardina ha affrontato direttamente la ricerca con la raccolta personale delle informazioni, dei dati e dei riscontri scientifici: così che dalla loro somma ha saputo assemblare e interpretare tanti brandelli in un quadro complessivo, mettendone anche in luce aspetti inediti e riuscendo a precisare caratteristiche architettoniche e tipologie, formulando ipotesi sulla forma dei fari, scuole e modelli che si sono evoluti dalla preistoria all’età medievale.
La mostra fino al 31 agosto è a Pyrgi, a settembre sarà nel Forte Michelangelo di Civitavecchia.

giovedì 11 agosto 2011

La storia di Genoveffa, tutta italiana

Dal sito del mensile MARE diretto dall’amico Marcello Toja,volentieri riprendiamo questa lettera di Sergio Caminiti, perché anche noi vogliamo partecipare alla sua diffusione.

La tartaruga Genoveffa, dopo 34 anni di Acquario di Alghero, vogliono rigettarla in mare, un mare dove anche le tartarughe “Caretta caretta" come lei, cresciute in acque libere stentano a sopravvivere fra una rete e un sacchetto di nylon. Ma che probabilità ha Genoveffa di sopravvivere? Zero, inoltre in 34 anni si era affezionata al suo padrone che l'aveva salvata da morte certa.

Un pescatore che se ne lava le mani…

L’artista artigiano livornese Stefano Pilato, a differenza di Flaminia Clementi che i pesci li “cucina” con la ceramica (ricordate? ve l’abbiamo presentata a maggio), è, se possibile, ancora più sorprendente. Stefano i suoi immaginifici pesci li costruisce prelevando dal mare quello che il mare lascia sulle spiagge dopo una mareggiata, li condisce con scarti di falegnameria, e li assembla con pezzi che trova dal suo ferramenta di fiducia…, rivetti, di alluminioo o di rame, chiodi, chiodini, cerniere, viti e vitarelle. Insomma ogni oggetto, rigorosamente da riciclo, è buono per scatenare la sua fantasia e creatività.
Stefano arpiona la sua piovra
Altrimenti come spieghereste una delle sue più recenti “opere”, e sì perché di opere stiamo parlando, che ha chiamato in modo irriverente CAPOD’AGLIO e che ora è in mostra all’ingresso della nostra libreria proprio sopra la cassa? Il mezzo cucchiaio che sembra un pendolo è la stilizzazione della pinna laterale e ha una funzione fondamentale, con il suo peso, stabilizza l’opera, in modo che quando la si appende non cali a sinistra o a destra! La coda poi è snodabile in due parti per dare il senso di movimento…
Naturalmente ogni opera è certificata e targata: il CAPOD’AGLIO è il pezzo 1301 e il riferimento è la data di nascita, il 2008. 
Vedere per credere, la libreria vi aspetta per ammirare una selezione delle “opere pilatesche”, ma non solo!
Il Capod’aglio è nato dopo che Stefano ha costruito decine di balene ispirandosi al melvilliano Moby Dick. A noi invece ha fatto ricordare la storia del capodoglio intrappolato da una rete che pubblicammo lo scorso novembre oltre al bel libro di Tony Di natale Il soffio dell’organante il canto del gigante degli abissi, ve ne consigliamo la lettura per un eventuale acquisto consapevole del capodoglio di Stefano.

domenica 7 agosto 2011

Nel bel mezzo di Roma, non lontano dal mare

La doppia del mensile MARE
“Per favore non tocchi i volumi, mi chieda quali vuole sfogliare e io glieli mostrerò”. Ho accolto in questo modo una giovane cliente che era appena entrata in libreria. Avevo un diavolo per capello perché qualche ora prima un signore, molto sbadato, aveva fatto cadere un acquario in miniatura distruggendo con l'acqua un notevole numero di volumi. Lei mi guardò sbalordita e mi disse che in tutte le librerie del mondo si potevano consultare i libri. Le spiegai pazientemente cosa era successo, lei capì e mi perdonò. Nacque una scintilla di simpatia. Mi disse di chiamarsi Gesine Borcherdt,  che veniva dalla Svizzera, era una giornalista e che collaborava con numerose riviste, tra cui anche il prestigioso mensile tedesco MARE