mercoledì 27 luglio 2011

Un mito come una divinità

Il mare non si può battere, è troppo forte per noi, noi siamo piccoli uomini Lui è immenso

la frase è di Enzo Maiorca, un mito, uno dei più grandi apneisti nel mondo, l’ha scritta nell’anteprima del libro Il mare e l’uomo di Vittorio G. Rossi  (edito nel 1987).





Nel suo  Sotto il segno di Tanit Maiorca racconta, almeno per buona parte, la sua vita, dagli inizi, studente a Siracusa, e della sua scoperta di essere un giovane “acquatico”. 
Nel mare Enzo scopre la sua vocazione di atleta, la sua bravura di pescatore subacqueo, riuscendo a guadagnarsi i primi soldini non soltanto infilzando cernie e saraghi, ma  accompagnando  nel loro habitat i banchi di tonni alla camera della morte della tonnara di Vindicari, un mestiere che forse solo lui ha fatto nel mondo delle tonnare, in quanto lui, acquatico e apneista, si guadagnava la fiducia dei poveri pesci.




domenica 24 luglio 2011

Luci nel blu, una manifestazione coinvolgente

Ad Anzio il prossimo 28 luglio alle 21 si parlerà di storia della navigazione, una serata dedicata a “Carte antiche e velieri. Arte e storia della navigazione”. A farlo sarà la nostra Giulia che condenserà nella sua impegnativa relazione la storia della navigazione lunga millenni. Il luogo è la Biblioteca Multimediale dedicata al giovane artista e cantautore Chris Cappel stroncato da una rara forma di allergia alimentare nell’estate del ’98 che aveva appena compiuti 23 anni. La biblioteca è parte del II Liceo Classico Statale “Chris Cappell College” che è stato interamente donato al Comune di Anzio dalla famiglia Cappelluti in memoria del loro unico figlio Christian, in arte Chris Cappell.
 La serata è parte della sesta edizione di Luci nel Blu, organizzata dal Comune di Anzio e da AQ International, che riempirà le serate con un ricco programma di eventi.
Luci nel Blu è ideata da Salvo Cacciola, romano di nascita ma anziate di adozione, organizzatore di eventi legati alla fotografia subacquea, anche internazionale, ed alla subacquea in generale, oltre ad essere un filmaker.

venerdì 22 luglio 2011

Un’altalena da vertigini

Nella storia dei libri dedicati alla fotografia subacquea, quello di Alberto Muro Pelliconi, Altalena del Sogno, sicuramente batte ogni record che difficilmente potrà essere eguagliato. Più che di un libro è giusto parlare di un’opera fotografica, una straordinaria e unica raccolta di immagini scattate in tutti i mari del nostro pianeta, un vero e proprio  capolavoro, specchio fedele della lunga militanza da fotosub di Alberto come peraltro è sottolineato nel sottotitolo: Emozioni e meraviglie nei mari del mondo.
I testi del libro sono molto opportunamente anche in inglese e il titolo è Swaying Dream. World Seas: wonders and emotions.
Un migliaio di fotografie condensate in più di cinquecento pagine, un formato, il 30x30 cm, con le doppie pagine costruite per esaltare la grafica e una cura della stampa con la resa dei colori, ma soprattutto del blu, che quasi mai si vede in libri simili e il prezzo di copertina, novanta euro, è ampiamente giustificato, anzi.

venerdì 8 luglio 2011

Una serata da sogno in libreria!

David Pilosof autografa il suo capolavoro
Mercoledì sera la libreria Il Mare era affollata come non mai, tanto che non era facile trovare un buon posto di osservazione per non perdersi i vari momenti che hanno caratterizzato la serata.
 “La Donna del Mare”, la nostra Giulia fondatrice della libreria, ha fatto come al solito gli onori di casa, anche perché il figlio Marco, che ha preso il suo posto nella conduzione della libreria, era troppo preso nel regolare il traffico di amici e conoscenti che andavano e venivano.
Da citare la presenza, tra gli altri, di alcuni tra i fotografi subacquei romani più noti come Settimio e Anna Cipriani, Massimo Clementi, Raffaella Schiller, Luca Sonnino, Maurizio Saglio, Alberto Ciarla e tanti altri.
D. Pilosof, Giulia e Francesca Bizziccari, interprete
 David Pilosof, il famoso fotografo israeliano, è stato il mattatore della serata. Lunghi applausi hanno sottolineato il suo racconto dell’avventura che l’ha portato a realizzare da vero pioniere – trentaquattro anni fa – quello straordinario sevizio fotografico di nudo sott’acqua a Eilat, protagonista Samantha la straordinaria fotomodella australiana. Alcune significative gigantografie (rimarranno esposte in libreria per tutto il mese di luglio) danno l’esatta idea dell’eccezionalità di quegli scatti.

mercoledì 6 luglio 2011

Obiettivo Transat 6.50 del 2013, parola di Cuciuc

Federico Cuciuc nel suo covo romano
Il “piccolo” Federico, piccolo perché Cuciuc in turco significa appunto piccolo, in verità ha superato la trentina, è nato a Roma nel 1978 da papà umbro e da madre pugliese. Il cognome ha una storia intrigata, gli viene dal nonno paterno che era ucraino con qualche ascendente turco. Così si spiega Cuciuc.
Il “piccolo” Federico ha uno sconfinato amore per il mare e da “buiuc”, che in turco significa grande, vuole fare il marinaio vero, così afferma quando spiega cosa fa nella vita. L’ho incontrato nella sua casa romana, un piccolo appartamento ingombro di tutto quello che può esserci nei gavoni di una barca, dove il disordine regna sovrano, ma solo in apparenza perché poi scopri che ogni cosa è nel posto giusto, pronta per  essere afferrata quando è prossimo il via a una regata. “La vela non sapevo neanche che esistesse, dice quando si racconta, il mare era qualcosa che viveva nella mia immaginazione d’estate, in vacanza. Però a 18 anni, con i primi soldi guadagnati mi sono permesso un corso di vela di alfabetizzazione e di iniziazione che feci sul lago di Bracciano. Da quel momento tanto mi è piaciuto che non ho più smesso di andare in barca. Mi sono insediato nel circolo velico dove ho collaborato in cambio dei pasti, passavo lì due o tre giorni a settimana.”

martedì 5 luglio 2011

Ricchi premi sognando Eilat con Samantha

I premi vengono estratti con i numeri della classica tombola, e la madrina sarà rigorosamente bendata, come vuole la tradizione!
E siccome i numeri della tombola sono novanta, verranno distribuiti, ovviamente, soltanto novanta tagliandini.
Buon vento ai primi novanta.

Lo chef Antonio Bonamini, poi, consolerà tutti, premiati e non, con i suoi Finger Food, veri capolavori d’alta cucina, accompagnati dai vini Camponeschi