mercoledì 30 marzo 2011

Energie un “sacco” alternative

La foglia artificiale foto DailyOnline
Le fonti di energia rinnovabili, alternative a quelle ottenute dal carbone, dal petrolio e dal nucleare, ogni giorno che passa guadagnano punti e fanno ben sperare. La ricerca è impegnata su mille fronti e punta su tante e diverse possibilità per ottenere energia pulita e a un basso costo. Alcune sono assolutamente innovative, altre sviluppano nuove tecnologie per ottenere rendimenti maggiori dalle rinnovabili che già conosciamo. L’ultimissima sorprendente novità viene dagli Stati Uniti, dal celebre MTI (Massachusetts Institute of Tecnology) ed è stata presentata al 241esimo meeting nazionale dell'American Chemical Society ad Anaheim, in California. Un gruppo di ricerca guidato dal chimico Daniel Nocera, hanno creato una foglia artificiale in grado di riprodurre il meccanismo naturale della fotosintesi clorofilliana e che produce tanta energia, dieci volte superiore a quella della fotosintesi, in grado da sola di riscaldare una casa. La foglia artificiale, una vera e propria cella solare grande quanto una carta da gioco, trasforma la luce del sole e l'acqua in energia. Ovvio l’entusiasmo che suscita, tanto che è stata subito definita il “Santo Graal” della scienza, secondo molti scienziati, la foglia artificiale, opportunamente sviluppata potrebbe fornire energia a ogni casa del futuro. L'invenzione è pronta per essere commercializzata. “Il nostro scopo è quello di fare in modo che ogni casa abbia la propria centrale elettrica, spiega al sito web Wired Daniel Nocera, si possono immaginare interi villaggi in India e in Africa che riescono a produrre tutta l’energia di cui hanno bisogno utilizzando questa nuova tecnologia”.

Un libro per sognare

Benetti è il titolo del libro, Electa Edizioni, che ci parla di barche da sogno, quelle che sono uscite e continuano a uscire dal cantiere Benetti. Fondato nel 1873 è uno dei più antichi cantieri per la costruzione di yacht, conosciuto in tutto il mondo, inventore dei megayacht e marchio italiano del lusso per eccellenza.
Decio G. Carugati. giornalista e critico del design, ne ripercorre la storia degli ultimi cinquant’anni in centosettanta pagine impreziosite con centosessantadue immagini, provenienti dall’archivio storico Benetti, che illustrano la produzione delle imbarcazioni degli ultimi 15 anni sia nel design della struttura esterna, sia nell’elegante lusso degli arredamenti interni.
Il 62 metri Adora

mercoledì 16 marzo 2011

Isole galleggianti sulle nostre rotte!

La ricerca L’impatto della plastica e dei sacchetti sull’ambiente marino, realizzata da Arpa Toscana e dalla struttura oceanografica Daphne di Arpa Emilia Romagna ha stabilito che come in Atlantico e nel Pacifico, anche nel Mediterraneo occidentale tra Italia, Spagna e Francia galleggiano 500 tonnellate di plastica, con una concentrazione maggiore di quella della cosiddetta “isola galleggiante” nell'oceano Atlantico e quella ancora più grande, la Pacific Trash Vortex.

Abbiamo chiesto un commento a questa notizia a Franco Andaloro, da sempre amico della Libreria. Franco è biologo e naturalista, dirigente di ricerca e responsabile del Dipartimento Uso Sostenibile delle risorse dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione dell’Ambiente) oltre ad essere associato a numerose società scientifiche nazionali ed internazionali.

Un coinvolgente corso di ArcheoSub da ripetere a settembre

Il Castello di Santa Severa
Il  corso di Archeologia Subacquea organizzato dalla nostra libreria e condotto dal prof. Claudio Mocchegiani Carpano è stato molto coinvolgente, tanto da indurre la libreria a programmarne un altro per il  mese di settembre aggiungendo, se c’è l’adesione, una parte pratica di 3 o 4 giorni in mare dove si possa ricostruire un cantiere per simulare operazioni di ricerca e di scavo.
Logo del Museo
Come da programma il corso si è chiuso con la visita al Museo del Mare e della Navigazione Antica di Pyrgi, situato nel castello di Santa Severa. Il direttore e ideatore del Museo, Flavio Enei, ha fatto da cicerone, illustrando le varie sale, costruite con un taglio spiccatamente didattico. Il Museo sviluppa il tema della vita sul mare e per il mare delle genti etrusche e di quelle fenice puniche. Un tema affascinante, e ancora poco noto, quello di popoli che  si incontrarono sul mare e per secoli condivisero l’espansione commerciale nel Mediterraneo e oltre.
Direttore Flavio Enei e dolium
Fra tutte le sale spicca l’eccezionale musealizzazione di un dolium, un orcio dalla capacità di circa duecento litri utilizzato per trasportare vino, proveniente dallo scavo del relitto di una  nave oneraria trovato nel 1992 nel mare di fronte a Ladispoli.
I dolia erano stivati in modo permanente nella pancia di navi costruite appositamente, vere e proprie navi cisterna ante litteram. Negli spazi degli interstizi se ne incastravano altri di forma cilindrica come quello esposto, che servivano per il bloccaggio.



mercoledì 9 marzo 2011

Quando il catalogo non è un inventario bibliografico

Primo catalogo 1978
Nel corso dei suoi trentacinque anni di storia, la Libreria Internazionale Il Mare, ha stampato una ventina di cataloghi generali e parziali. Un fortunale di libri di mare. Una presenza concreta e non liquida, dell’elemento acqueo. I cataloghi fanno venire in mente ai lettori ondate di scaffali ricolmi di volumi sui pesci abissali, flotte di testi sulla storia delle navi: qui ogni cosa è mare, ma non solo libri.
Dal ponte di comando della Libreria si gestiscono i cataloghi di libri sul mare più ampi, completi e vari al mondo. Nel corso degli anni sono man mano aumentati i titoli presenti materialmente nei locali del Mare in numerose lingue: italiano, francese, spagnolo, olandese, giapponese e tedesco. Una raccolta, testimoniata dai Cataloghi, che non ha mai avuto e non ha rivali al mondo, né in America, né in Inghilterra e né in Francia e Germania. Caren Davidkhanian, giornalista corrispondente “dell’International Courier”, non riusciva a spiegarsi la presenza di questa “miniera” di cultura proprio in Italia, dove purtroppo si detiene il record europeo più basso di lettori. Eppure è nata proprio a Roma questa magnifica storia.
Il primo Catalogo uscì nel 1978, come allegato alla rivista Mondo Sommerso n. 215 e voluto dall’allora direttore Antonio Soccol. Sono poco più di duemila titoli. Non sono certamente tutti i libri che sono stati scritti sul mare. Ma sono quasi tutti un catalogo assoluto è impossibile da realizzarsi. Spesso alcuni temi molto specifici vengono trattati da autori che asse­gnano le loro opere a piccoli editori o addirittura le pubblicano in proprio.

lunedì 7 marzo 2011

Come ti sistemo una barca centenaria!

Pier Paolo Giua e Emiliano Parenti
www.tecnomar.net: navigare in questo sito è come consultare le pagine gialle, “dritti al punto”, la soluzione a qualsiasi problema. Però soltanto facendo visita al cantiere che è situato lungo la foce del Tevere, a Fiumara Grande, ci si rende conto della varietà dei servizi che la Tecnomar offre. Il cantiere per lavori di falegnameria, verniciatura, resina e carpenteria metallica, i migliori tecnici e artigiani per restaurare e far rivivere una barca d’epoca, il Club Nautico per partecipare a una delle tante manifestazioni che si organizzano ogni mese, regata o raduno che sia, il Broker per vendere, acquistare o noleggiare una barca, i corsi di vela FIV, e se proprio sei un neofita la scuola per ottenere la patente nautica. Senza dimenticare la trattoria per gustare, per esempio, delle ottime seppie con i carciofi.

mercoledì 2 marzo 2011

Epiche rappresentazioni dell’età d‘oro della vela

The Marine Art of Geoff Hunt è il libro autobiografico di uno dei migliori pittori contemporanei di marina e il sottotitolo Master Painter of the Naval Word of Nelson and a Patrick O’Brian, ci riporta alle copertine – che lo hanno reso famoso più di ogni altra cosa  – dei romanzi dello scrittore anglo-irlandese Patrick O’Brian, che raccontano le avventure marinare del comandante Jack Aubrey e del chirurgo di bordo Stephen Maturin, fra tutti Ai confini del mare da cui è nato il film Master and Commander con Hunt nella veste di consulente storico.
Presidente della Royal Society of Marine Artists è specializzato nella rappresentazione di velieri e battaglie, come quella di Trafalgar e di operazioni navali dalla fine del Settecento ai primi dell’Ottocento, ma non disdegna le navi dei nostri tempi, come dimostra l’ultimo capitolo. Il libro, la prima edizione è andata esaurita in appena due mesi, è presentato da Julian Stockwin con una introduzione di David Cordingly.