domenica 30 gennaio 2011

Una struttura globalizzata per la sicurezza di Biondina Nera


Matteo Miceli e Tullio Picciolini sono tornati a Roma, dopo che il loro tentativo di record di traversata atlantica con il Biondina Nera, un piccolo catamarano di appena sei metri, è finito con un naufragio e un salvataggio da parte di un cargo polacco in pieno oceano, a oltre mille miglia dalle coste più vicine.
Nelle due foto a lato, Matteo e Tullio, a bordo del Biondina Nera capovolto e disalberato, mostrano tutta la loro sicurezza fotografandosi mentre aspettano il cargo Delia che li recupererà. Indossano le speciali mute stagne che li hanno protetti soprattutto dall’ipotermia, fatale quando si cade in acque fredde.
Un ruolo fondamentale nelle operazioni di salvataggio l’ha avuto il sistema di sicurezza creato intorno a loro e rodato nei minimi dettagli. Una vera e propria squadra che seguiva H24, senza un attimo di distrazione, l’impresa di Matteo e Tullio, composta da Valerio Brinati (responsabile dello Staff), Daniele Pirozzi, Claudia Scarcella, Francesca Bonometti e Enrico Corsetti che ci ha scritto questo interessante resoconto.
L’avventura di Biondina Nera vissuta dagli “Uomini Sicurezza” e la descrizione delle procedure seguite ventiquattro ore su ventiquattro.


Platessa o scherzetto? Attenti ai sosia…


Platess
È la cugina povera della sogliola, al confronto la differenza è come tra il giorno e la notte, ha un discreto mercato, è oggetto di una pesca intensiva perché le sue carni sono delicate e leggere. Parliamo della Platessa, che sempre più di frequente si trova, esclusivamente in filetti, sui banchi delle pescherie e soprattutto in quelli dei supermercati. Vale tre volte meno della sogliola nostrana che è considerata fuori mercato perché arriva a costare anche 45 euro al chilo. A differenza della sogliola pescata in Atlantico venduta eviscerata che costa intorno ai 25 euro al chilo. Però, occhio alle imitazioni! Può capitare che vi mollino per platessa i filetti della poco pregiata Passera che vale 4-5 volte meno o peggio ancora dei filetti di Limanda che vale pochi centesimi.
Filetto di Platessa
E spesso controllare l’etichetta, (obbligatoria, che indica il luogo e la data di quando il pesce è stato pescato e la data di scadenza del filetto), non è sufficiente se la frode è all’origine. Importatori poco onesti con un semplice gioco delle tre carte, sostituiscono l’una con l’altra. Quando abbiamo i filetti sotto gli occhi  è tutto molto complicato, la distinzione è molto ardua anche per un occhio allenato ed appena si ha il sospetto di sostituzione conviene procedere con le analisi di laboratorio attraverso riconoscimento elettroforetico (mappa proteica) o con PCR (analisi del DNA). Per un consumatore ovviamente è impossibile fare tale distinzione, queste analisi spettano esclusivamente ai vari organi di controllo.
Filetto di Limanda
 La platessa è un pesce adattato a vivere sdraiato sul fianco sinistro, pertanto l'evoluzione ha portato ad avere entrambi gli occhi sul lato destro e una livrea mimetica, mentre il lato sinistro presenta una colorazione biancastra a volte macchiata di nero e una pinna pettorale di piccole dimensioni. Siccome è commercializzata soltanto sfilettata, difficilmente vi capiterà di vederla intera.

venerdì 28 gennaio 2011

Il “libero viaggio nell’oceano letterario” di Valeria Serra

Valeria Serra
È la stessa Valeria a spiegarci come è avvenuta la magia di raccogliere nel suo Le Parole del Mare brani e metafore del mare da oltre duecento romanzi. Duecentoquattordici per l’esattezza. Da A come Isabel Allende de La casa degli spiriti, alla Y come Marguerite Yourcenar de L’opera al nero passando per Il Mediterraneo di Fernand Braudel e per Palomar di Italo Calvino. Ce lo racconta nell’introduzione del suo Libero viaggio nell’oceano letterario:
“…Fu in una giornata di vento forte che soffiava da nordovest che mi occorse un contrattempo. Quella
mattina aprii la porta di casa per uscire, ma alla sua furia non potei oppormi: vestito a festa, entrò ridente fin nella mia stanza senza che riuscissi ad accostare più la porta. Cominciò a giocare, insinuato tra le stanze come nel canale tra due isole e se la prese con le pagine dei libri, sparsi qua e là e sul tavolo vicino alla finestra. Li apriva uno ad uno, le pagine diventavano come ventagli o bandierine; alcune, le più usurate e consumate, le scompaginava fino a distaccarle dalla costola. All'improvviso, dopo il suo turbine di spavalderia e salsedine, uscì, sbattendo quella porta come in un colpo a salve. In quella tregua c'erano pagine disseminate ovunque, pagine che stupita e divertita raccoglievo come fossero conchiglie sulla riva. Aveva staccato dai miei libri le pagine più lise e consumate, appunto quelle che avevo marcato a matita, letto e riletto, girato cento volte. Parlavano tutte di mare.…
…E il mare era per me, e lo è ancora, la più promettente e seduttiva pagina bianca. La pagina non ancora scritta, il sogno non ancora realizzato, il desiderio non ancora estinto, la fuga non ancora portata a compimento, l’assenza che suggerisce la presenza, l’inizio che non ha fine.…”


giovedì 27 gennaio 2011

La Tabula Peutingeriana: un Atlante stradale di millesettecento anni fa

La Tabula Peutingeriana la carta stradale che traccia tutte le strade del mondo abitabile (ecumene) conosciuto da Roma verso la metà del IV secolo, è racchiusa per tutta la sua lunghezza, più di cinque metri (per darvene un’idea precisa l’abbiamo fotografata aperta e distesa sul pavimento della libreria), nel libro veramente straordinario dal  titolo Tabula Peutingeriana, le antiche vie del mondo, a cura  di Francesco Prontera. Il libro che ha vinto nel 2009 il X Premio Nazionale Gianfranco Fedrigoni per l’editoria di pregio è opera dell’editore Alessandro Olschki, studioso umanista e nello stesso tempo figura mitica nel mondo della subacquea, che quest’anno festeggia 125 anni di attività della sua casa editrice e, unico nel settore, della stessa famiglia.

mercoledì 26 gennaio 2011

Per conoscere Ponza

Ponzio Pilato, che fece per viltade il gran rifiuto, ha dato il suo nome all’isola di Ponza per una leggenda che lo volle esiliato sull’isola e di conseguenza anche al libro di Vincenzo Bonifacio Pontio, l’Isola di Pilato, dal mito alla realtà.

E soltanto un ponzese doc come Vincenzo Bonifacio poteva costruire con più di sei anni di lavoro un libro del genere su Ponza, un libro scientifico, forse il primo dedicato ad un'isola probabilmente da tanti troppo amata ma ancora sconosciuta. Uno studio inedito che fornisce un aiuto straordinario per la conoscenza di Ponza, da quella del mito a quella reale, attraverso la cartografia, da quella tolemaica a quella moderna con una scrupolosa ricerca attraverso biblioteche, archivi, collezionisti privati, preziose riproduzioni, come fotografie di tanti frammenti di storia.

domenica 23 gennaio 2011

In libreria modelli di barche che hanno fatto la storia della vela

Nei precedenti post abbiamo descritto il mondo dei modellisti affermando: “La costruzione di un modello navale è arte complessa che esige una notevole versatilità e una non comune cultura marinara. Il modellista è progettista, disegnatore e costruttore…
Ve ne diamo la dimostrazione presentando una serie di modelli di barche a vela che potete ammirare in libreria.
Per primo mostriamo il Blunose (Naso blu), un schooner aurico canadese progettato da  William Roué varato nel 1921 nei cantieri Smith & Rhuland in Nuova Scozia. Lo schooner, talvolta italianizzato in scuna o scuner è un tipo di veliero

venerdì 21 gennaio 2011

Lo guarracino che jeva pe' mare, una guerra di pesci nel Golfo di Napoli

Il mensile L’Isola dopo l’articolo su Claudio Ripa ci offre dal numero di dicembre un’altra ghiotta occasione: il racconto delle ultime novità a proposito de “Lo Guarracino” scritte nel “Pezzo”, con la P maiuscola, del giornalista e scrittore, profondo conoscitore della realtà napoletana, Maestro per molti di noi, Vittorio Paliotti. E noi, scaltri librai, ne approfittiamo, aggiungiamo del nostro, proponendovi in aggiunta una piccola selezione di libri sull’argomento. Siamo sicuri che né Paliotti, né il direttore Gianani se ne avranno a male…
Ecco il sommario dell’articolo che leggerete tutto d’un fiato!
Biologi, naturalisti, esperti di fauna marina impegnati a identificare tutti i contendenti che si danno battaglia nella celebre canzone “Lo guarracino”. I tentativi di Benedetto Croce e Gino Doria. La codificazione di Roberto De Simone. Lo studioso Palombi ha individuato tutti gli 82 organismi citati nella tarantella e la biologa Gambi ha fornito l'esatta denominazione scientifica di ciascun pesce e mollusco.

Sulle ali del vento, cinquemila anni di storia

Il libro che presentiamo, Sulle ali del vento, storia e avventura della navigazione a vela, l’autore, il quarantasettenne abruzzese Giovanni Lattanzi, l’ha praticamente costruito pagina dopo pagina mettendo a frutto le sue molteplici conoscenze, prima fra tutte quella della sua decennale esperienza come fotografo e ricercatore iconografico. Per questo libro, con la sua solida preparazione culturale, ha fatto la migliore ricerca possibile individuando e selezionando le immagini più appropriate per accompagnare gli otto capitoli che lo compongono. L’immagine delle incisioni rupestri del 1800 a.C. raffiguranti le imbarcazioni primitive del graffito svedese di Tanumshede, apre il primo capitolo Le vele degli antichi. Con un balzo di quattromila anni chiude l’ultimo capitolo, Vele oltre la vela, mettendo in pagina lo straordinario olio su tela della veduta di poppa della nave scuola Amerigo Vespucci, opera del pittore ungherese Rudolf Claudus.


mercoledì 19 gennaio 2011

L’uomo pesce che vive a Posiliipo

Oggi in Libreria Claudio Ripa con Giulia D’Angelo
Oggi pomeriggio l’uomo pesce, Claudio Ripa,  accompagnato dalla sua compagna Eliana, come promesso ci ha fatto visita per partecipare al “thea party” tra amici, organizzato dalla libreria per salutarlo. Ora, per chiudere degnamente la serata, abbiamo l’occasione di proporvi un “pezzo” scritto dalla collega Alessandra Giordano apparso sul numero di aprile 2010 del mensile L’Isola. Ringraziamo il suo direttore, Roberto Gianani, per la gentile collaborazione.


I racconti di Claudio Ripa, subacqueo di fama mondiale. Le “discese” negli anni Cinquanta e Sessanta nelle profondità marine di tutto il mondo. Una passione ereditata dal padre che si immergeva nel mare di Mergellina.
 Le lotte con i pesci, le cernie dispettose, gli incontri inaspettati con i pescecani, i colori dei coralli, le stelle marine, l'ondeggiare sinuoso delle alghe e delle gorgonie. Ora c'è il satellite Google Earth a sondare i fondali marini.

Una breve inchiesta del Comandante Decio Lucano sulla popolazione nascosta dei modellisti navali

Modello di Schooner aurico
Decio Lucano è scrittore e giornalista. Regolarmente riceviamo le sue “DL News Cultura, notizie e commenti a cura di Decio Lucano”, da quella del 17 gennaio riprendiamo una sua inchiesta sul mondo dei modellisti navali e la sua recensione della ristampa del volume Il grande libro dei modelli navali, Enciclopedia del modellismo di Orazio Curti con una prefazione di Francesco Ogliari e costa € 35,00.

martedì 18 gennaio 2011

Lepanto, la madre di tutte le battaglie navali

Dove i cristiani realizzano
l'ampiezza della vittoria,
ma anche la gravità delle perdite,
e tornano a casa litigando
per la spartizione del bottino

È il 7 ottobre 1571, quattrocentoquaranta anni fa, a Lepanto, all’imboccatura del golfo di Corinto, si interrompe l’espansione dell’Islam con la grande vittoria della flotta cristiana. Uno scontro epocale descritto dallo storico Alessandro Barbero nel libro  Lepanto. La battaglia dei tre Imperi – il Turco, il Veneziano e lo Spagnolo. È il racconto della storia di quella giornata, dell'anno e mezzo di guerra che l’ha preceduta, del lento e faticoso processo che ha condotto la flotta cristiana e quella musulmana, più di cinquecento galee, ad affrontarsi. Le perdite furono altissime, trentamila uomini tra i mussulmani e settemilacinquecento tra i cristiani, in compenso furono liberati dalle galee turche quindicimila schiavi.

Roberto Rinaldi, un nome una garanzia

Roberto Rinaldi mostra alcuni suoi libri
Un bel biglietto da visita per il Roberto Rinaldi “fotografo e cameraman libero professionista” che a dieci anni giocava con la Instamatic della Mares mentre oggi presenta i suoi “Reportages dall’Idrospazio”, così titola la pagina di apertura del suo sito. E il sottotitolo specifica: “fotografia e cinematografia subacquea, naturalistica e di avventura”. A seguire un lungo elenco di “reportage dai mari lontani e vicini”.
Ora che di anni ne ha 48 – è nato fotosub quando ha aperto la partita IVA nel 1986 – con venticinque anni di immersioni negli angoli più remoti del globo, parla con più distacco della sua passione iniziale. Lo abbiamo incontrato in libreria per fare il punto della sua carriera.
“Era il 1988, racconta Roberto, quando inaspettata arrivò la possibilità di imbarcarmi come fotografo ufficiale sulla Calypso del Comandante Cousteau.
Roberto Rinaldi, Isole Andamane, 1988

Furono anni di viaggi entusiasmanti e memorabili, alla scoperta di angoli del pianeta all’epoca ancora quasi inesplorati. Con la Calypso fu possibile esplorare i fondali delle Andamane, della Thailandia, della Malesia, dell'Indonesia fino alla lontana Irian Jaia. Furono anni di viaggi fantastici, come quello che mi portò in oltre 25 mesi con diverse equipe a discendere l'intero corso del Danubio, dalla Foresta Nera al mar Nero, o quello che fu organizzato lungo il corso del Mekong, tra Laos Cambogia e Vietnam. Senza contare i luoghi

“Biondina Nera” abbandonata a un immeritato destino

Tullio Picciolini e Matteo Miceli
“Ciao a tutti! L’equipaggio di Biondina Nera è veramente triste per non aver portato a termine un'impresa sportiva che abbiamo compreso Vi stava appassionando. È stato un brutto momento vedere Biondina Nera abbandonata ad un immeritato destino.
”  
Ciao Biondina
, Buon Vento
!!!
Tullio & Matteo





domenica 16 gennaio 2011

Mercoledì 19, “Tea party” in libreria con Claudio Ripa e vecchi amici che hanno fatto la storia della subacquea

Novembre  1977
Marzo 2000
Il prossimo mercoledì pomeriggio la nostra Libreria ospita per un tè dei suoi amici eccellenti, alcuni dei subacquei che hanno fatto la storia della subacquea, come racconta Gaetano Cafiero, “Ninì” per gli amici, in Vita da Sub. Il promotore dell’incontro è il mitico Claudio Ripa “vengo a Roma perché ho il desiderio di incontrare i miei più cari amici per salutare insieme il nuovo anno”, ha detto al telefono a Giulia. Detto fatto l’appello dei romani con un giro di telefonate e tutti hanno aderito. Li citiamo, sperando di non dimenticare nessuno: Mocchegiani, Rinaldi, Cappellano, Cafiero, Clementi, De Angelis, Notarbartolo, Gregoretti, Scarpati, e altri di cui aspettiamo la conferma. Nelle immagini vi proponiamo le copertine delle due edizioni di Vita da Sub proprio perché è il libro che racconta le storie della Storia della subacquea italiana, di cui questo gruppo di amici è stato protagonista. Oltre la Storia aneddoti divertenti di anni in cui la sola vista di un sub era in grado di richiamare sulla spiaggia interi paesi, dal curato al maresciallo…, e altri li ascolteremo dalla viva voce dei nostri amici!


 Di Claudia Ripa, invece, proponiamo il dvd Storia della Pesca in Apnea, il primo e inedito documentario che ripercorre le origini di questa affascinante pratica sportiva, da quando tre giapponesi armati di occhialini e lance di bamboo apparvero nel golfo di Napoli, pescando e scambiando le loro esperienze con alcuni pionieri della scuola napoletana. Un lungo filmato che svela le imprese dei primi sommozzatori in apnea attraverso le testimonianze di Claudio Ripa, campione del mondo ed indiscusso protagonista della storia di questo sport. Il racconto inizia dalla fine degli anni ’20 quando suo padre, Pasquale Ripa, iniziò a pescare lungo le coste napoletane con rudimentali maschere auto-costruite, e prosegue fino agli anni ’50 e ’60, periodo in cui Claudio Ripa si dedicò all'agonismo primeggiando nelle più importanti competizioni nazionali e mondiali. La spiegazione delle attrezzature dell’epoca ed i racconti di altri campioni, di luoghi e di aneddoti di pesca, contribuiscono alla creazione di un documentario che rievoca un’epoca in cui l'intraprendenza di alcuni pionieri consentì la scoperta dei fondali Italiani, dando luogo ad incredibili avventure subacquee.


sabato 15 gennaio 2011

“Occhi” intelligenti a tutela di 14 aree marine protette

La notizia è recentissima, di tre giorni fa, con un finanziamento di 16,2 milioni di euro, verrà realizzato un sistema di videosorveglianza per prevenire i reati ambientali. È stato dato il via libera nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON Sicurezza) ad un nuovo progetto tecnologico di videosorveglianza non invasiva a tutela del patrimonio ambientale presentato dal Ministero dell’Ambiente. Quattordici aree marine ricadenti nelle 4 regioni Obiettivo Convergenza saranno così monitorate e protette dai reati ambientali.Grazie al finanziamento di 16,2 milioni di euro, saranno

Orizzonte nero nello Stretto di Sicilia

Poco meno di un mese fa, esattamente il 21 dicembre abbiamo postato la letterina che il Mare di Pantelleria, ovvero Guido Picchetti, ha scritto a Babbo Natale. Ora Guido, vera sentinella del mare di Pantelleria, ci aggiorna su quanto accade a proposito delle trivellazioni nello Stretto di Sicilia, e come per l’Asinara, non c’è da stare tranquilli. Ecco cosa ha pubblicato mercoledì scorso su pantelleria.com

Marea nera nel Golfo dell’Asinara

Il gruppo di ricerca Oceanus Onlus nella sua pagina fb ha lanciato con vigore la notizia dello sversamento nel mare di Porto Torres di 10mila litri di olio allegando un servizio fotografico di Paola AnarKiss (Paola Rizzu) molto eloquente e che noi riprendiamo.
L’incidente è avvenuto martedì 11 Gennaio 2011, quando una nave cisterna, l’Esmeralda, impegnata a scaricare carburante nei depositi di E.On. dello scalo industriale di Porto Torres, ha perso parte del carico che si è riversato in mare.

giovedì 13 gennaio 2011

Enciclopedie gemelle, per non prendere granchi

Non più di un mese fa, presentando la Grande Enciclopedia Illustrata dei crostacei dei molluschi e dei ricci di mare vi abbiamo fornito preziosi consigli “per non prendere un granchio”, ovvero per distinguere quando siete in pescheria un gambero rosso da una mazzancolla. Ora invece è la volta di fare conoscenza dei pesci per una scelta accorta quando si vuole preparare una cenetta con i fiocchi… Così, degli stessi autori, i medici veterinari e specialisti nel settore della pesca, Paolo Manzoni e Valentina Tepedino presentiamo il volume gemello, altrettanto imponente: Grande Enciclopedia Illustrata dei Pesci,  prima opera completa relativamente a tutte le specie di pesci che vengono commercializzati sul mercato europeo con oltre duemila fotografie e schede descrittive di seicento pesci appartamenti a circa centosessanta famiglie. Scheda dopo scheda l’Enciclopedia fornisce ogni informazione sulla morfologia, diffusione, biologia, modalità di pesca professionale, valore commerciale e informazioni di tipo nutrizionale utili anche a valorizzare il prodotto in cucina. 

giovedì 6 gennaio 2011

Per consiglio di Calipso, la ninfa divina, sempre a sinistra doveva tenere...

Lieto del vento, distese le vele Odisseo luminoso.
così col timone seguiva a perfezione il cammino,
seduto, sempre veglio con lo sguardo al cielo
or volto alle Pleiadi e a Boòte che tardi tramonta,
e all'arsa, che chiamano pure col nome di Carro
e sempre si gira e Orione guarda timorosa
e sola non partecipa ai lavacri d'Oceano
quella che per consiglio di Calipso, la ninfa divina, sempre a sinistra doveva tenere...
Odissea, V, 269-277

Ulisse parte da Ogigia, l'isola della ninfa Calipso situata nell'estremo occidente, con la sua imbarcazione (skedìa) per far ritorno a casa. Le istruzioni per la navigazione, con vento a favore, vengono fomite dalla stessa Ninfa, ad Ulisse che aveva appena terminato la costruzione della sua skedìa. Nei disegni è raffigurato Ulisse che si dirige all’isola dei Feaci secondo le indicazioni ricevute dalla ninfa Calypso.
Silvestro Sannino, l'autore di La storia della navigazione, più di mille pagine in due volumi, ordinario di navigazione e preside di Istituti Nautici, ci introduce alla lettura della sua imponente opera, citando Omero e l’Odissea agli albori della navigazione in mare.
Il Primo Volume tratta della navigazione antica e medievale dei popoli del Mediterraneo, fino a comprendere la navigazione degli Arabi, dei Cinesi, dei Micronesiani, dei Polinesiani e quella delle Grandi Scoperte Geografiche. Mentre il secondo si occupa delle condizioni e del ruolo del navigare dal XVI al XX secolo, della soluzione teorica e pratica dei principali problemi che si hanno quando si va per mare. I due volumi sono raccolti in un cofanetto e costano € 120,00.
Per entrare nel vivo di questa Storia affascinante vi proponiamo il brano che descrive l’alba della navigazione.

martedì 4 gennaio 2011

La nuova tendenza: mappamondi di tanti colori

Sono i Full Circle Vision, i mappamondi ideati dal designer Kristoffer Zeuthen. Sono colorati, verde menta, rosso, argento, ametista, nero, giallo, grigio, la struttura è in alluminio, il diametro è di trenta centimetri.
Ideali per chi cerca in un mappamondo non solo una fonte di informazioni geografiche ma anche un oggetto di tendenza. Ecco quindi la scelta di una serie di mappamondi di alto design, sia per la parte cartografica, curatissima, sia per i materiali, tutti in alluminio. In ogni casa dovrebbe esserci un mappamondo, un oggetto che offre un contributo educativo e culturale. È l’unica rappresentazione del pianeta che non deforma i rapporti dimensionali per valutare le distanze fra i continenti, le diversità fra i paesi e le proporzioni degli oceani. Li trovate in libreria e costano € 160,00 e te li possiamo spedire anche a casa!


 

Duecentocinquantadue domande per fare, giocando, un istruttivo giro del mondo

Mondo Quiz?, un simpatico modo per girare il mondo a colpi di quiz. È un gioco, possono partecipare da due a sei giocatori, sia singoli che squadre. L'età? consigliabile a partire dai nove anni, però se anche il babbo partecipa è più divertente.
Bisogna rispondere a domande di geografia e grazie alla bip pen, la penna elettronica, si verifica subito l'esattezza delle risposte, puntandola su uno dei 84 punti di controllo del mappamondo. Le 252 domande sono contenute nelle 147 tessere dei continenti, compresi i Mari e i Poli. E poi cartoline, gettoni, schede, insomma tutto quello che serve per passare un pomeriggio diverso tra compagni di scuola. Il mappamondo gioco, è in vendita in libreria a € 55.00 .