martedì 30 novembre 2010

Ecco la ricetta della zuppa all'usticese


Ecco la ricetta della zuppa che gusterete giovedì 2 dicembre,  nell'occasione verrà cucinata dal cuoco del ristorante Antica Hostaria al Vantaggio che si trova nell'omonima via a due passi dalla libreria.
Per la zuppa di lenticchie tradizionale che viene preparata nelle famiglie usticesi, alcuni ingredienti sono sempre presenti mentre altri variano a seconda della stagione e del gusto di chi la mangia.
Sicuramente non potranno mancare cipolla, aglio e pomodoro. Nella versione estiva si utilizzerà la zucchina lagenaria con i suoi germogli, detti tenerumi e il basilico a fine cottura. Nella versione invernale, la zucchina può essere sostituita dalla zucca rossa e il tenerume dalla bieta. A piacere possono essere aggiunte patate. Ulteriori versioni prevedono la presenza di sedano, cavolfiore o broccoletti. Come aroma vengono usate anche foglie di finocchio selvatico o rosmarino. Sempre a piacere si può aggiungere del peperoncino. Si può mangiare da sola accompagnata da crostini o a minestra con spaghetti spezzati.


domenica 28 novembre 2010

Andar per Ustica: una ghiotta occasione per gustare la zuppa di lenticchie usticese


All'appuntamento (2 dicembre ore 19) con Saperi e Sapori, la serata dedicata all'isola di Ustica, mancano quattro giorni e Margherita è pronta con le sue pentole per cucinare la famosa zuppa con le lenticchie fiore all’occhiello degli agricoltori usticesi. La lenticchia è coltivata su terreni vulcanici, fertili e incontaminati, suddivisi in piccoli appezzamenti come impone la morfologia dell’isola. È di piccole dimensioni, di facile cottura, non richiede infatti l’ammollo in acqua, e di distingue soprattutto per il sapore antico, il gusto intenso e il tipico aroma. Cibo povero per eccellenza, è un ingrediente fondamentale della cucina locale. Le due ricette classiche sono la zuppa, che gusteremo giovedì, arricchita con le verdure locali e profumata con basilico o finocchietto selvatico, e pasta e lenticchie, preparata con gli spaghetti spezzati.

sabato 27 novembre 2010

Ustica: un'isola di particolare bellezza. Il nome viene dal latino: ustum, bruciato.

Gaetano “Ninì” Cafiero esperto subacqueo, giornalista, scrittore, celebre per il suo Vita da Sub, è anche Tridente d'Oro e Cittadino Onorario di Ustica. In attesa della serata dedicata a Ustica del prossimo 2 dicembre, ci presenta, anche con le sue fotografie, questa perla nera del Tirreno.

venerdì 26 novembre 2010

Andar per Ustica aspettando l'alalunga di Maria Cristina

Ci siamo! mancano cinque giorni e cresce l'aspettativa e la curiosità per scoprire la squisitezza delle alalunga pescate nei bassi fondali delle secche distanti quindici miglia dal mare di Ustica, lavorate rigorosamente fresche, cucinate e messe sott'olio da Maria Cristina.
È un pesce della famiglia dei tonni, il Thunnus alalunga, il particolare sviluppo delle sue pinne pettorali gli hanno valso il nome di alalunga e anche di tonno dall'ala. Rispetto al tonno ha il corpo più affusolato, è di dimensioni molto più ridotte può raggiungere il metro di lunghezza, il peso medio sei, sette chili. Nulla in confronto ai tre metri per 500 e passa chili dei suoi cugini che si catturavano fino a pochi anni fa nelle tonnare siciliane.
La nostra Maria Cristina sceglie il pesce da lavorare
È una specie pregiata, per la sua carne tipicamente bianca dopo la cottura è chiamato tonno bianco. L'eccellente sapore, il particolare colore rosa chiaro e minor contenuto di sostanze grasse nelle sue tenere carni, rendono il tonno dalle ali lunghe veramente unico, soprattutto quello pescato nella tarda primavera.
Si mangia fresco cotto in tutte le maniere e si adatta splendidamente alla cucina mediterranea. Ustica ha una tradizione di pesca dell'alalunga che è nata con l'uomo, generazioni di pescatori ci hanno vissuto, ora però sono in via di estinzione, nel piccolo porto sono rimaste soltanto sette barche per la pesca d'altura per appena quindici pescatori di cui otto pensionati, come il loro decano, Renato Mancuso, quattro figli anche loro pescatori, nelle loro vene scorre acqua salata!
Ustica, una piscina naturale lungo la scogliera
Ora che le reti derivanti sono state messe al bando, per le catture si usano i palangari, centinaia di ami innescati con sarde, legati a lunghissimi cavi tesi tra due postazioni fisse.
Però sul mercato è considerato a torto un pesce di scarto, si vende molto meno del tonno, è poco conosciuto, meno sfruttato anche  perché è il risultato di una pesca sostenibile.
Se per caso siete in barca dalle parti di Ustica verso fine maggio e vi capita di pescarne una vi consigliamo la ricetta per un delizioso carpaccio: filetti di alalunga, cipolline fresche di Tropea, origano, pepe nero, poco, sale quanto basta, e qualche goccia di limone, senza esagerare









giovedì 25 novembre 2010

Sei un mezzo marinaio o un capitano, dipende dal cappellino…

La calda felpa con zip della Lega Navale, € 65,00, con cappellini vari da 10 a 12 euro.http://www.youtube.com/watch?v=0xYoiV7Ywn0

Spiritosi Paperino e Braccio di Ferro colorati a rilievo su felpe

Apprendista marinaio e capitano coraggioso? Personaggi dei fumetti Disney stampati a rilievo su felpe Junior nell'assortimento taglie da 3 a 13 anni. Costano da € 30,00 a 35,00

mercoledì 24 novembre 2010

il Cielo, non è una canzone ma un'agenda astronomica

Non è Il Cielo in una stanza del grande Paoli e nemmeno Il Cielo di Renatino, e nemmeno a pensarlo Lucy in the Sky with Diamonds cantata dal mitico Lennon. Più semplicemente parliamo di una agenda di grandissima utilità per chi è interessato all'astronomia, destinata sia al neofita sia all'osservatore esperto. Questo è il titolo Il cielo, agenda e manuale di astronomia 2011, che giorno per giorno risponde alla domanda “cosa avviene e cosa posso osservare questa notte nel cielo?”
Una guida all'osservazione celeste e all'uso del telescopio, 24 pagine dedicate all'osservazione astronomica mensile, un glossario, carte stellari e planetarie, grafici e tabelle. E se non vi basta trovate anche informazioni relative ai principali fenomeni astronomici osservabili nel corso dell'anno: eclissi, occultazioni, congiunzioni con 70 mappe orientative, eventi planetari e cometari e sciami di meteore. Naturalmente, giorno per giorno, è indicata la fase lunare. E poi in copertina abbiamo, illuminate con la luce calda del tramonto, le cupole dell'osservatorio cileno di La Silla.
Cosa vi aspettavate di più? Ventidue euro ben spesi per più di trecento pagine di agenda!


Guapa e Zazà in mostra

La fochetta con il cappellino da skipper l'abbiamo chiamata Guapa, il pinguino con la bandana da pirata,  invece Zazà. I nomi li abbiamo “presi” alla coppia di straordinari Labrador di un  nostro carissimo amico, Sandro. Fanno bella mostra nella vetrina della libreria insieme a tanti altri oggetti, oltre che, naturalmente, ai libri novità. I peluche animati Guapa e Zazà, completi di alimentatore, misurano 50 cm. e, cosa che non guasta, sono made in Italy e in vendita a €/cad. 499,00





martedì 23 novembre 2010

Sahela: vita di una nomade del Mare

Raffaela, Sahela per gli amici, la passione  per il mare ce l'ha nel sangue, fa parte della sua vita. Il mare l'ha scoperto da bambina facendo una gita su una barca di amici.
Laureata in giurisprudenza ha fatto esperienze di lavoro con diversi tour operator nell'organizzazione, programmazione di viaggi e gestione dei contratti. Con Nouvelle Frontiere si occupava dell'organizzazione di charter su barche a vela e catamarani in tutto il mondo dai Caraibi alle Seychelle fino a che si stanca del lavoro dietro una scrivania, e per capire come si lavora a bordo si imbarca come hostess su un catamarano di 25 metri. L'avvocato mancato si sente subito a suo agio sia nel rapporto con i clienti che con i colleghi dell'equipaggio. La difficoltà maggiore è quella di trovare un giusto equilibrio vivendo, unica donna, in spazi ristretti mantenendo un rapporto professionale, e con la sua capacità di carattere nel mantenere sempre il sorriso in bocca stampato sul viso si trova a suo agio. Gli ospiti percepiscono subito se a bordo c'è armonia e la buona riuscita della loro vacanza dipende dall'empatia che si crea tra equipaggio e ospiti.

lunedì 22 novembre 2010

Storia dei collegamenti di un'isola con la terraferma

 Andar per Ustica: velieri, vapori e approdi, due secoli e mezzo di collegamenti marittimi con l’isola è il titolo della mostra che il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica presenta il prossimo giovedì 2 dicembre, alle ore 19 presso la Libreria Il Mare.
La storia sui collegamenti di Ustica con la terraferma, come viene e ancora chiamata la Sicilia e Palermo in particolare. Navi e approdi sono due facce dello stesso problema che ha sempre costituito la più grave e assillante preoccupazione degli isolani sin dai primi anni della colonizzazione del 1763. Relazioni, commerci e qualità della vita, infatti, dipendono dall'efficienza e dall'adeguatezza dei servizi di collegamento. Il primo tentativo di servizio pubblico fu sperimentato nel 1767 subordinando il permesso di pesca del corallo nelle acque di Ustica all'obbligo di mettere a disposizione del governatore una loro barca per il trasporto di dispacci a Palermo. Capitan Pietro Calderaro assicurò il servizio postale due volte al mese con il suo sciabecco la Regia Corriera. Sarà insignito del titolo di Alfiere della Regia Marina per la prodezza dimostrata nel combattere i corsari.

L'ARC per un viaggio di nozze lungo duemilasettencento miglia!

Carlo e Caterina sono partiti per il loro viaggio di nozze! Amici della Libreria che fanno parte della ciurma di una splendida barca a vela Oyster 53, una delle 233 barche da 26 nazioni che hanno preso il via al largo di Las Palmas de Gran Canaria per il 25° Atlantic Rally for Cruisers (ARC) 2.700 miglia nautiche per approdare nei Caraibi e Rodney Bay, Saint Lucia.  Visita:  www.worldcruising.com

Non perdetevelo! Aperitivo con Nodi il prossimo giovedì 25, alle 18.30

Giovedì 25 in Libreria dalle 18.30 sotto le mani esperte dello skypper Giorgio Landolina www.gulliveryachts.it potrete prendere confidenza con i nodi più semplici e fondamentali. L'aperitivo è a base dell'ottimo bianco “Colli Lanuvini” del nostro sponsor Camponeschi. Nel video “A scuola di nodi” una lezione con gli studenti di un liceo romano che si è svolta lo scorso 21 maggio nella nostra libreria. Per informazioni ilmare@ilmare.com tel 063612155

sabato 20 novembre 2010

In libreria i Saperi e i Sapori di una perla

Il prossimo 2 dicembre nella nostra Libreria organizziamo una Serata Ustica, Saperi e Sapori da godersi con la mente, col cuore e col palato, dedicata sia agli appassionati dell’isola, sia a quanti desiderano fare per la prima volta la sua conoscenza, in un contesto culturale così ricco di attrazione per gli amanti del mare come quello offerto dall’ormai storica libreria di via di Ripetta, che ha da poco compiuto il suo trentacinquesimo anni di attività. 
Il paradiso dei sub, la perla del Mediterraneo, l’isola dei confinati,  … tante sono le frasi immaginifiche cui si ricorre per indicare Ustica, la piccola isola vulcanica che sorge sessanta  chilometri a Nord di Palermo.  Ma, al di là degli aforismi, Ustica è uno scrigno che custodisce almeno 5 mila anni di storia umana e un milione di anni di storia naturale.  Per valorizzare questo patrimonio, da quasi 15 anni, dentro e fuori i suoi confini, è attivo un Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica che produce ricerche,  pubblicazioni periodiche, libri, conferenze, e incontri pubblici, il primo che si organizza nella Capitale  prevede la partecipazione  di numerosi usticesi di nascita e di adozione. Sarà l’occasione per apprendere le ultime novità sulle ricerche archeologiche, storiche e ambientali di Ustica, conoscere le più recenti pubblicazioni dedicate all’Isola e al suo mare, vedere la mostra “Andar per Ustica: velieri, vapori e approdi” che illustra due secoli e mezzo di collegamenti marittimi con l’isola. E, dulcis in fundo, ci sarà anche l’opportunità per apprezzare  la cultura gastronomica degli usticesi, con gli assaggi delle più rinomate specialità locali.

venerdì 19 novembre 2010

Ustica: una piccola perla nera

Un branco di barracuda fotografato da Roberto Rinaldi
Il paradiso è là sotto, appena oltre quella lastra di cristallo liquido: sciami di alici, ricciole, piccoli tonni, murene, lampughe che nuotano quieti fra le gorgonie e i banchi di spugne gialle. Ogni tanto gli sciami si aprono, per lasciare spazio alle enormi cernie che avanzano sicure e placide, oppure ai guizzi dei piccoli barracuda che qui chiamano “aluzzi”. Non occorre nemmeno scendere nel profondo, per godere dello spettacolo. Basta pinneggiare quieti con la maschera appena sul pelo dell’acqua. Ed è tutto lì, un mondo magico e intatto immerso in un’acqua che è la più pura e limpida del Mediterraneo. Forse del mondo intero. Questo offre Ustica a chi sceglie di approdarvi. 

giovedì 18 novembre 2010

Il canto del gigante degli abissi


Improvvisamente, dallo sterminato panorama degli scritti scientifici che popolano gli scaffali della  Libreria Il Mare, emerge Il soffio dell’organante, un racconto di fantasia, ma ispirato da persone e fatti esistenti e accaduti: ecologico e esattissimo dal punto di vista delle scienze naturali.
Nessuno mi toglie dalla testa che per questo libro, Antonio Di Natale, biologo marino, abbia tratto ispirazione dal racconto avvincente del grande capodoglio rimasto intrappolato“nella grande rete morbida” fluttuante abbandonata dalle parti di Strombolicchio che è stato pubblicato proprio ieri su questo stesso blog. Di Natale studioso di balene e capodogli ha scritto moltissimi lavori scientifici ed è membro di svariati Comitati Internazionali.
I cetacei “cantano”, lo sanno tutti. Ma che il canto del capodoglio dia piuttosto l’impressione d’un suono potente di organo suonato da uno Sviatoslav Richter lo sanno soltanto i siciliani. Che appunto per questo chiamano “organante” l’inquietante odontoceto. Fosse stato Andrea Camilleri l’autore di questo libro non lo avrebbe spiegato proprio per niente, visto e considerato che le sue storie del commissario 

mercoledì 17 novembre 2010

Era l’estate del 1981…, Lucia e Alberto non dimenticano

Proponiamo agli amici della libreria una storia che se anche datata, ha quasi trent’anni, è ancora una “notizia fresca”, avvincente, che si legge tutta d’un fiato. Per questo l'abbiamo ripescata dall'archivio di Lucia Scordato e Alberto Romeo, gli amici subacquei che hanno vissuto questa esperienza e che ci hanno permesso di ri-pubblicarla. Lucia e Alberto sono palermitani, lei è insegnante di lettere, lui medico hanno costituito, non solo sposandosi, un team subacqueo e fotogiornalistico molto unito e famoso. Ecco la storia: “Era l’estate del 1981 e ci trovavamo alle isole Eolie per fare un reportage foto-giornalistico sulle sette isole dell’arcipelago per la famosa rivista Mondo Sommerso
…fino a quel momento credevamo si trattasse di una semplice balena cioè di un’innocua creatura senza denti, ma appena mi avvicinai sott’acqua ebbi una sgradita sorpresa: riconobbi l’inconfondibile sagoma di un capodoglio, come il terribile Moby Dick del capitano Akab. munito di enormi denti come un Tirannosaurus rex pronto a divorarci. Non avremmo potuto liberarlo, era troppo pericoloso! Mentre pensavo tutto ciò, scattavo concitatamente qualche foto, poi ritornai sulla barca per riferire ai miei compagni ancora ignari sulla vera identità della “balena”. Tutti concordarono con me che era estremamente pericoloso liberare un “mostro” di quel tipo, fra l’altro non avevamo notizie di contatti diretti di subacquei con capodogli, le uniche notizie erano i terribili racconti dei balenieri del famoso libro di Melville, neanche eravamo a conoscenza del fatto che in Mediterraneo ci fossero i capodogli!

martedì 16 novembre 2010

Settantanni di storia di una deriva

Il libro di Paolo Rastelli “Il Dinghy 12' Classico Italiano. Origine, Sviluppo, Crisi e Resurrezione della Deriva più Amata” è una grande opera documentaria dedicata alla deriva più longeva nella storia della vela italiana.
Ricco di oltre duecento immagini, storiche e recenti, evocative e spettacolari, il volume si divide in cinque capitoli che trattano la nascita del Dinghy 12' (il progetto, l'arrivo e la diffusione in Italia, dal 1929 al 1946); lo sviluppo (dal 1947 al 1968); la crisi e il decennio buio (dal 1969 al 1979); la resurrezione con la storia recente (dal 1980 al 2000) e l'organizzazione del Trofeo Nazionale Dinghy Classico (dal 2001 al 2009). Il capitolo quinto è invece dedicato a chi vuole diventare armatore di un “legno”, un vademecum ricco di consigli utili. 

Di grande formato, 24,5x32 cm., tradotto in lingua inglese, il libro cartonato con sovracopertina è racchiuso in un cofanetto che contiene anche il “Registro Italiano Dinghy 12' Classico 1929-2009” con l'elenco completo di tutti i Dinghy Classici costruiti e stazzati, censiti e no oltre agli albi d'oro dei campionati e dei trofei italiani.
Il prezzo di copertina € 85,00





A Bordo con un'agenda molto particolare


On Board 2011, non è solo un'agenda per pianificare scadenze, fissare appuntamenti, prendere nota di impressioni. È anche un prontuario di idee, informazioni e proposte, sempre a portata di mano, per chiunque vuole pianificare un weekend in barca. 
Ogni anno, On Board tratta in modo specifico una determinata regione costiera. Il 2011 è interamente dedicato alla Corsica e alle sue bellezze naturali, con 12 doppie pagine tematiche illustrate, notizie settimanali e un Portolano.
La doppia pagina dedicata ai porti a Nord. La bussola Lodestone bronzata € 45,00, il compasso 18
Il formato dell'Agenda è 21,5x20 cm, costa 18 euro e potete anche ordinarla scrivendo a ilmare@ilmare.com o telefonando a 063612155. Buon vento!