giovedì 15 giugno 2017

Grave episodio di disturbo al nido del falco pescatore. Multato pseudo fotografo

La mattina di venerdì 1 giugno, nella bellissima riserva naturale e palude della Diaccia Botrona, è stato sventato un ennesimo attacco e disturbo alla coppia dei falchi pescatori nidificanti presenti ora con i piccoli nati da meno di un mese. La Diaccia è la “grande fossa di acqua fredda” (questo il significato del nome), una vasta area depressa caratterizzata da un ambiente tipico palustre che occupa una parte della pianura tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. Uno “pseudo fotografo” ha ignorato il cartello ben evidente e presente con steccionata all’inizio dell’argine che porta ad uno dei nidi di falco pescatore. La riserva

sabato 3 giugno 2017

Il 7 giugno in libreria per parlare di Roma, Caput Mundi, e il Mare

Ancora un invito per il pomeriggio del prossimo mercoledì 7. Questa volta per incontrare gli autori del libro Roma e il Mare – Viaggi e ambienti mediterranei dall’antichità al Medioevo che dialogheranno con i giornalisti Pina D’Alatri e Pippo Cappellano. Il libro è una raccolta di saggi che affrontano il tema del rapporto inscindibile tra la storia di Roma antica, medievale e moderna, e l’acqua, quella del Tevere e quella del mare di Ostia. Il fiume e il mare, i due capisaldi che per secoli rappresentarono il destino marinaro dell’Impero Romano. Il Tevere con la sua funzione di anello di congiunzione tra l’Urbe e il mondo. Ostia il palcoscenico per diffondere la forza di Roma e nello stesso tempo per accogliere genti, idee, religioni e merci da tutto il mondo di allora. Nei saggi viene affrontato il ruolo avuto dalla costa laziale come l’approdo della via fluviale più importante dell’antichità mediterranea. Vediamo come si svolgevano le principali attività commerciali di vino, olio e grano. Vediamo i pellegrini che arrivavano da tutte le parti del Mediterraneo. Vediamo sulle banchine lungo la sponde abili sommozzatori (anche femminili, come ci racconta Mocchegiani) in cerca di carichi perduti. Ma

martedì 23 maggio 2017

Avviso ai naviganti. Sapete usare l’Astrolabio nautico?

I tre Astrolabi: Orientale, Nautico, Planisferico
…Dentro “il Mare” si ammucchiano i libri, i quaderni ed i cataloghi da tutto il mondo e da ogni secolo, come tesori pregiati. Sono volumi innumerevoli che, in una marea di lingue, raccontano di barche a vela, conchiglie, pirati, fari e case sul mare, fino ad arrivare a ricette, romanzi ed archeologia. Tra gioielli come il grande catalogo di foto “Undersea Life” di Joseph S. Levine, il giornale di bordo di Garibaldi o una guida ai fari d’Europa, si trovano anche rarità preziose, come un antico atlante delle spiagge d’Italia. …
È un brano dell’articolo scritto nel 2011 dalla giornalista Gesine Borcherdt quando eravamo al 239 di

sabato 13 maggio 2017

Sempre più giù. Alessia record del mondo a meno 104

Forse è azzardato il paragone con le Ama, celebrate da Fosco Maraini nel primo reportage etnografico subacqueo? Le Ama nell’isola di Hèkura, al largo delle coste Giappone, praticavano in apnea la pesca agli awabi (molluschi: in italiano “orecchia di mare”). Però ugualmente ci piace immaginare come un’Ama l’atleta romana Alessia Zecchini, che sta scrivendo la storia del suo sport, l’immersione subacquea. A soli 24 anni ha raccolto record su record. Mercoledì 10 maggio alle Bahamas ha realizzato il record del mondo di apnea in assetto costante con monopinna,  immergendosi fino a 104 metri dopo che Hanako Hirose, un’atleta giapponese, aveva realizzato -103 metri. Così Alessia ha superato l’inossidabile primato della leggendaria Natalia Molchanova, i cui -101 metri resistevano dal settembre 2011. Per Alessia, che prima di domenica deteneva contemporaneamente il

giovedì 11 maggio 2017

Un invito intrigante. Andare per le città sepolte, parola di Michele Stefanile

Quello di Andare per le città sepolte, come dichiara nel suo libro Michele Stefanile, napoletano, archeologo subacqueo presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, è un invito intrigante. Il perché cercheranno di scoprirlo oggi pomeriggio nella nostra libreria un altro archeologo, il professor Claudio Mocchegiani Carpano e il giornalista Pippo Cappellano. Stefanile nelle centocinquanta pagine ben scritte ci conduce alla scoperta di città intere, con le loro

mercoledì 10 maggio 2017

Alle Eolie è guerra all’ultimo totano


I delfini sono animali intelligenti, fin troppo. Da tempo competono con l’uomo per accaparrarsi i totani che finiscono  nelle reti dei pescatori. Non è una storia di fantasia tra eroi che si sfidano a colpi di pinna e reti, ma la quotidianità dei pescatori delle Eolie, una “corsa al totano” un duello ad armi impari tanto da ricorrere alla richiesta di “calamità ambientale” prevista dal Feamp, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per aiutare economicamente i pescatori in questo difficile momentoÈ stato registrato un calo allarmante del pescato, tanto da mettere a serio rischio l’economia locale. In tutte le isole si

mercoledì 3 maggio 2017

Il bagnetto in una pozza d’acqua di una cincia bigia. Riflessioni di un fotografo naturalista


Carlo Ravenna dopo il corallo rosso è tornato a farci visita presentando la straordinaria fotografia di una cincia bigia che si fa il bagnetto in una pozza d’acqua. Così ha descritto sommariamente le elucubrazioni tecnico-fotografiche ed emozionali che gli sono passate nella testa nel momento in cui l’ha centrata con il suo obiettivo nell’ambiente preferenziale di questo piccolo uccello: il bosco. Le sue riflessioni sono anche preziosi consigli per chi voglia ambire a uno “scatto” simile…
Il bosco è un territorio pieno di fascino e di mistero, un caos ordinatamente disordinato di tronchi,

martedì 2 maggio 2017

In Sicilia i Musei del Mare crescono

Una delle sale espositive
Inaugurato a Sciacca il primo nucleo del Museo del Mare, all’interno del complesso “Fazello”, un’interessante mostra permanente di oggetti provenienti dal mare. Si tratta di due sezioni comprendenti l’una anfore e ceramiche di varie epoche recuperate in seguito a scoperte fortuite e sequestri, l’altra i pezzi d'artiglieria e gli oggetti recuperati nel corso degli scavi sistematici effettuati negli anni nell'area di “Cammordino” dove insiste un relitto di una nave commerciale naufragata nel 1581. Il relitto, una nave mercantile basco-genovese San Juan/Parissona grossa, naufragata nel gennaio del 1581 nella Baia di Cammordino – località Coda di Volpe di Sciacca, scoperto da Calogero Santangelo, è attualmente in corso di scavo da parte della Soprintendenza del Mare in collaborazione con i Gruppi Archeologici d’Italia.   
L’apertura di questo Museeo costituisce un traguardo importante poiché si realizza il sogno di tanti amanti del mare saccensi e non e, soprattutto, ripaga i sacrifici di tanti volontari che, dopo l’alluvione che alcuni mesi fa distrusse

lunedì 24 aprile 2017

Un team internazionale alla scoperta del dodicesimo Rostro della Battaglia delle Egadi

Rostro Egadi 12 Foto Luca Palezza
E 12!! Il bottino della soprintendenza del Mare della Regione Sicilia guidata dall’archeologo Sebastiano Tusa si è arricchito del dodicesimo rostro che conferma ancora una volta il luogo dove si è svolta la Battaglia delle Egadi nel 241 a. C.  Questa ultima scoperta si aggiunge alle tante effettuate nel passato nel tratto di mare tra Levanzo e Marettimo che hanno permesso di localizzare esattamente il sito in cui si combatté una delle più grandi battaglie navali dell’antichità per numero di partecipanti, circa 200 mila, tra i Romani, guidati da Gaio Lutazio Catulo, e i Cartaginesi, capeggiati da Annone, e che, oltre a chiudere a favore dei primi la lunga e lacerante Prima Guerra Punica, sancì la supremazia di  Roma su Cartagine.

domenica 23 aprile 2017

Un’enorme imprudenza la causa di una tragedia in mare

È stato il distacco del bulbo la causa dello schianto della barca a vela contro  la barriera frangiflutti all’imbocco del Canale di accesso al Porto di Rimini? O il motore da 75 cavalli, di piccole dimensioni e dodici anni sulle spalle, che è andato in panne nel momento meno opportuno?
Su tutto il litorale adriatico, quel giorno, il 18 aprile, le condizioni meteo erano molto avverse; la zona è stata investita da raffiche di vento superiori ai 75 chilometri orari. I corpi sono stati ritrovati la mattina dopo, due erano incastrati nella scogliera, mentre uno era stato trascinato dalla corrente all’altezza di uno stabilimento balneare. Il Bavaria 15 metri, era abbastanza nuovo (lo si deduce dalla linea di prua verticale) e per sue caratteristiche certamente in grado di