lunedì 24 aprile 2017

Un team internazionale alla scoperta del dodicesimo Rostro della Battaglia delle Egadi

Rostro Egadi 12 Foto Luca Palezza
E 12!! Il bottino della soprintendenza del Mare della Regione Sicilia guidata dall’archeologo Sebastiano Tusa si è arricchito del dodicesimo rostro che conferma ancora una volta il luogo dove si è svolta la Battaglia delle Egadi nel 241 a. C.  Questa ultima scoperta si aggiunge alle tante effettuate nel passato nel tratto di mare tra Levanzo e Marettimo che hanno permesso di localizzare esattamente il sito in cui si combatté una delle più grandi battaglie navali dell’antichità per numero di partecipanti, circa 200 mila, tra i Romani, guidati da Gaio Lutazio Catulo, e i Cartaginesi, capeggiati da Annone, e che, oltre a chiudere a favore dei primi la lunga e lacerante Prima Guerra Punica, sancì la supremazia di  Roma su Cartagine.

domenica 23 aprile 2017

Un’enorme imprudenza la causa di una tragedia in mare

È stato il distacco del bulbo la causa dello schianto della barca a vela contro  la barriera frangiflutti all’imbocco del Canale di accesso al Porto di Rimini? O il motore da 75 cavalli, di piccole dimensioni e dodici anni sulle spalle, che è andato in panne nel momento meno opportuno?
Su tutto il litorale adriatico, quel giorno, il 18 aprile, le condizioni meteo erano molto avverse; la zona è stata investita da raffiche di vento superiori ai 75 chilometri orari. I corpi sono stati ritrovati la mattina dopo, due erano incastrati nella scogliera, mentre uno era stato trascinato dalla corrente all’altezza di uno stabilimento balneare. Il Bavaria 15 metri, era abbastanza nuovo (lo si deduce dalla linea di prua verticale) e per sue caratteristiche certamente in grado di

venerdì 14 aprile 2017

Santa Severa: una Storia millenaria in un tesoro dimenticato e ora ritrovato

Ci siamo! Abbandonato e dimenticato – dopo anni di ritardi – il prossimo 24 aprile il complesso monumentale e archeologico del Castello di Santa Severa finalmente si prende la sua rivincita con un progetto di tutela e valorizzazione “rivoluzionario.” A tenere a battesimo questa seconda vita del Castello di Santa Severa sarà il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. 

domenica 9 aprile 2017

Pesce surgelato? No grazie, lo preferisco dalla rete nel piatto!

Polpettine di pesce
Dalle reti dei pescatori alle tavole delle mense, senza trucchi e senza inganni. È la filosofia del progetto “Dalla rete al piatto” – ne abbiamo parlato lo scorso febbraio – che con poche e semplici regole, selezione accurata della materia prima, lavorazione e nessun surgelamento, ha trasformato una ventina di quintali del cosiddetto pesce povero in filetti, bastoncini, hamburger, polpette. Lo ha ben spiegato Sara Benigni, ideatrice dei prodotti ittici per bambini oltre che responsabile del laboratorio marchigiano dove avviene la prima fase della trasformazione e dove il tempo è una sfida quotidiana per chi sceglie di non surgelare il pescato e i prodotti lavorati.

martedì 4 aprile 2017

Paolo Bernacca e le sue pagine salate

Oggi quattro aprile si festeggia un doppio compleanno: la nostra Giulia con i suoi primi 75 e Paolo Bernacca con i primi 5 delle sue pagine salate che ideò proprio il 4 aprile del 2012 per fare un regalo a Giulia. Due pagine di compensato nel formato trenta per trenta centimetri unite con lo spago per rappresentare un classico delle sue illustrazioni: un faro piazzato su un promontorio fatto di pezzi di legno di scarto recuperati nel laboratorio del suo amico falegname che si trova poco distante da casa.

In libreria a tu per tu con il mito. Stefano Carletti

Il 6 aprile nella nostra libreria Pippo Cappellano e Sonia Petruso presentano Il Monaco e il marinaio l’ultima opera di un mito dell’attività subacquea: Stefano Carletti. Lui stesso la descrive come “un racconto nel quale convergono molti dei temi che hanno composto la mia narrazione. Il Mare logicamente, filo conduttore di ogni esistenza, ma questa volta anche alcune mie personali riflessioni sulla religione e la spiritualità umana. È comunque un libro particolare con tanti colpi di scena che scoprirete leggendolo. Per la prima volta mi hanno messo in difficoltà rispetto alla pubblicazione del

martedì 7 marzo 2017

Come è dolce scivolare sulla terra…, parola di Enrico Azzini


Lo scivolamento, recita il dizionario, è lo spostamento dolce e rapido su una superficie uniforme e levigata. Ma allora, voi mi direte, che c’azzecca, direbbe Di Pietro, con la libreria il Mare un libro che titola Tutte le cose che scivolano e in copertina ha uno skateboard? Eppure l’autore, Enrico Azzini romano di 49 anni, ve lo spiegherà giovedì 23 quando accorrerete numerosi per ascoltarlo…
Enrico ha collaborato per anni con un settimanale di automobilismo, si è laureato in Storia

lunedì 6 marzo 2017

Pietro Grossi, uno scrittore velista o un velista scrittore?


Il prossimo mercoledì 15 sarà nostro ospite Pietro Grossi che presenterà la sua ultima opera Il passaggio. Ha 39 anni ed è un fiorentino doc, con l’occasione capiremo se è più velista che scrittore. È autore di sei volumi tra romanzi e raccolte di racconti, vincitore di molti premi letterari, tra cui il Campiello Europa 2010. Nel 1997 ha traversato l’Atlantico su un Grand Soleil 45 che aveva appena 19 anni. Nel 2016 il Giornale della Vela ha deciso di inserirlo nella rosa dei 100 nomi tra cui verrà eletto il velista

domenica 5 marzo 2017

Jurassic Park nelle vicinaze di Napoli. Al Cratere degli Astroni

La mostra evento Dinosauri in carne e Ossa che il crescente successo di pubblico in tutta Italia ha trasformato in un vero e proprio cult è approdata nella riserva naturale del Cratere degli Astroni, Oasi del WWF e sarà visibile fino al 5 novembre. Ne sono protagonisti i giganteschi dinosauri dominatori dell’Era Mesozoica, come il Tirannosauro e il Diplodoco, e tante altre specie vissute in un arco di tempo di 400 milioni di anni, dal Paleozoico fino ai giorni nostri: alcune altrettanto iconiche, come il Mammut e l’Uomo di Neanderthal, simboli dell'era glaciale, altre più piccole o meno note, ma non per questo meno evocative di Mondi primordiali oggi scomparsi.

venerdì 3 marzo 2017

Corallium rubrum e il corallaro, una figura che va scomparendo


Carlo Ravenna ha scritto per noi questo “pezzo” sul “nostro” corallo rosso. Livornese di nascita ma romano di adozione, da poco ha superato gli anta, come tanti altri amanti del Mare ha scoperto da subito la libreria il Mare, diventandone un assiduo frequentatore oltre che un amico.
Carlo si definisce fotografo subacqueo e terrestre. Ha lasciato la sua professione di architetto per la grande passione per la fotografia naturalistica e per le riprese televisive. Ha imparato ad andare sott’acqua prestissimo, aveva 8 anni, e da più di venti scende in acqua. Interessato agli aspetti biologico e comportamentale degli organismi marini, ma anche nei laghi, nei fiumi, in montagna: scoprire e fotografare piante e animali rari per lui è ricerca e anche una sfida. 
 
Narra un’antica leggenda giapponese che un giovane samurai lasciò il suo paese situato sulle rive del mare per andare a guerreggiare lontano dalla sua patria. Ferito a morte l’uomo tentò di guadagnare la via di casa, ma si accasciò sulle rive di un fiume. Le gocce del suo sangue trasportate lungo il letto