giovedì 11 gennaio 2018

Acquedotto Traiano: una pendenza di circa tre metri per 57 chilometri con una portata di 1400 litri al secondo


Il nostro “geometra” scrittore nella calza della Befana ha messo una vera chicca, il racconto di un acquedotto straordinario lungo 57 chilometri. Passato alla storia come Aqua Traiana venne costruito dall’imperatore Traiano nel 109, con parziale riutilizzazione del condotto dell’Aqua Alsietina. Raccoglieva le acque di sorgenti sui monti Sabatini, presso il lago di Bracciano (lacus Sabatinus). La lunghezza complessiva era di circa 57 km e la portata giornaliera di circa 2.848 quinarie, pari a poco meno di 118.200 m³. Raggiungeva la città con un percorso in gran parte sotterraneo lungo le vie Clodia e Trionfale e poi su arcate lungo la via Aurelia, entrando a Roma sul colle Gianicolo, sulla riva destra del fiume Tevere. Tagliato una prima volta durante l’assedio di Roma da parte degli Ostrogoti di Vitige, nel 537, fu restaurato da Belisario. Per i danni ancora subiti dai Longobardi, fu di nuovo restaurato a più riprese tra l’VIII e il IX secolo, e fu infine ricostruito come “Acqua Paola” nel XVII secolo. Il Caput Aquae (fonte) dell’acquedotto di Traiano è venuto alla luce quasi per caso in una zona sul Fosso della Fiora al confine tra il comune di

venerdì 5 gennaio 2018

Di un grandioso progetto è rimasto un solo bellissimo arco

Via Giulia, Arco Farnese
Il nostro “geometra” scrittore Giancarlo Pavia, inaugura il 2018 con un nuovo racconto, quello del progetto di un grandioso ponte che Michelangelo non riuscì a portare a termine.
Il ponte di Michelangelo (o ponte Farnese), doveva sorgere iniziando con un primo arco che valicava via Giulia e sarebbe dovuto proseguire con una serie di successivi quattro o cinque archi che avrebbero congiunto palazzo Farnese – per la sua mole compatta e squadrata, passò tra le quattro meraviglie di Roma come “Dado Farnese” –  con i giardini che i Farnese possedevano sull’altra sponda del Tevere, oggi nota come “la Farnesina”; e,  se fosse stato finito, sarebbe apparso un ponte grandioso per chi veniva da Campo de Fiori. Il progetto fu elaborato da Michelangelo, e nella sua idea doveva essere un vero e proprio ponte. Ma non fu mai

La siccità ha portato alla luce una Venere nel lago di Vico

Il monte Venere fa parte del complesso montuoso dei Cimini che circondano il lago di Vico. Secondo la leggenda il lago ebbe origine dalla clava che Ercole infisse nel terreno per sfidare gli abitanti del luogo; nessuno riuscì a rimuoverla. E quando Ercole la rimosse, sgorgò un enorme getto d’acqua che andò a riempire la valle formando così il lago. I cambiamenti climatici causa della perdurante siccità, hanno abbassato il livello delle acque così i raggi del sole penetrando in profondità hanno illuminato una meravigliosa statua. A parlarne è un fotografo viterbese, Dario Mazzalupi, che la scorsa estate l’ha fotografata su un fondale piuttosto basso. Questo è il suo racconto: …la bellezza di una figura femminile inebria i miei occhi. Rimango immobile, sospeso a mezz’acqua, folgorato da un’energia di luce difficile da descrivere. I raggi del sole e il lento movimento ondoso creavano tutt’intorno un alone magico.

sabato 30 dicembre 2017

Un ponte romano che ancora resiste a Fertilia, nell’estany del Calich

Giancarlo Pavia, il nostro “geometra” scrittore, con le sue sei uscite da ottobre è da considerare un vero habitué del nostro magazine. E oggi chiude il 2017 con il “botto” presentandoci la sua settima perla, un soggetto di cui non si parla molto: il ponte romano di Fertilia che resiste e si può ammirare, dopo 1800 anni, nello stagno di Calich. Il comune di appartenenza è Alghero e la provincia è Sassari. Il Calich, tra le più importanti zone umide costiere della Sardegna, in algherese Estany del Càlich, ha dato il nome al primo nucleo dell’insediamento fascista di Fertilia. Si estende dalla periferia della città dietro alla spiaggia di Maria Pia, è collegato al mare da un canale, dove si trovano i resti del ponte. Si estende, parallelo alla costa, per un centinaio di ettari, ha una grande importanza naturalistica, rappresenta una zona cuscinetto tra il mare e l’entroterra e costituisce un vero e proprio

venerdì 22 dicembre 2017

La collina Velia spianata per la vista del Colosseo


Area romana prima degli insediamenti umani
Ancora una storia “romana”, molto ma molto vecchia proposta dal nostro Giancarlo Pavia “geometra” scrittore. Questa volta andiamo nell’epoca Pleistocenica, indietro nel tempo qualche milione di anni e, con l’ausilio delle immagini dell’Area romana prima degli insediamenti umani, guardiamo com’era conformata la zona della Roma attuale;

domenica 17 dicembre 2017

Calendari 2018 per tutti i gusti da appendere nel vostro salotto

Calendario Beken: Beauty of Sail
È tempo di calendari. E in libreria c’è nè per tutti i gusti, grandi e piccoli, dal 30x30 al 48x84. Tutti dedicati ovviamente al mare a partire dal classico Beken of Cowes, Beauty of Sail, dedicato alle grandi vele che ha una storia molto particolare. Il suo fondatore, Alfred Edward Beken, originario di Canterbury nel Kent,

venerdì 15 dicembre 2017

Un’immersione nel XII secolo e miliardi di pezzi di plastica, un trittico molto particolare da non perdere

Nella carrellata delle presentazioni che la nostra libreria organizza di frequente, ricordiamo quelle dello scorso mese di novembre dedicate a un assortimento di tre libri – prezzi abbordabillissimi sotto i venti euro – molto diversi tra loro per gli argomenti che trattano ma egualmente interessanti.

martedì 12 dicembre 2017

Luca Tamagnini presenta la sua opera, il maxi calendario 2018

Libreria Il Mare: Luca Tamagnini con il suo calendario
L’autore delle dodici immagini che compongono questo calendario 2018 sono di Luca Tamagnini, un intraprendente “giovanotto” di 55 anni che per arrivare a risultati d’eccellenza compone le sue fotografie come fosse un pittore.

sabato 2 dicembre 2017

Residui secchi di vino vecchi di duemila anni nel Palatium vinario di Giulio Cesare


Mappa del 1777 della TransTiberina
Il nostro corrispondente dall’antica Roma Giancarlo Pavia, “geometra” scrittore, ci propone una storia molto singolare da lui vissuta nel lontano 1955. Si era appena diplomato e faceva pratica nell’impresa edile del padre impegnandosi in computi metrici e calcolo delle paghe degli operai nel cantiere dove si lavorava all’ampliamento del convento delle Suore del S.S. Sacramento, in via dei Riari 41 in Trastevere che da via della Lungara finisce sotto le pendici del Gianicolo, contornata dalla settecentesca Villa Corsini e dall’Orto Botanico.

sabato 25 novembre 2017

Avviso ai naviganti, l’Agenda Nautica 2018 è in libreria. Non perdetela!

L’Agenda Nautica pubblicata dall’Istituto Idrografico della Marina ha centocinquanta anni di storia, è l’Organo Cartografico dello Stato per la produzione della documentazione nautica ufficiale nazionale. La sua missione è quella di concorrere alla difesa nazionale, alla sicurezza della navigazione ed alla conoscenza e valorizzazione di tutto quanto legato al mare, da un punto di vista scientifico, tecnologico e ambientale.